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Lamezia Terme – Una discussione di tre ore per “portare a casa” l’adesione al piano di riequilibrio finanziario pluriennale che il Sindaco Speranza ha definito “un’ulteriore tappa, un passo in più per il cammino che abbiamo intrapreso contro il dissesto”. “Possiamo procedere a discuterne, - ha aggiunto il Sindaco – perché il 26 febbraio abbiamo ottenuto la sospensiva alla delibera della Corte dei Conti calabrese”. Ottenuta l’adesione al piano di riequilibrio, si hanno sessanta giorni di tempo per deliberare e approvare il piano vero e proprio che dovrà poi avere il parere da parte della sezione regionale della Corte dei Conti.

17 i favorevoli e 4 i contrari all’adesione del piano decennale: i consiglieri Chirillo e De Biase dell’Udc e Chirumbolo e Tedesco di Forza Italia. Il no dei quattro consiglieri di opposizione è stato motivato durante la discussione: per Chirumbolo “Quello che prevede il piano porterebbe ad una discussione non molto dissimile da quella che si avrebbe qualora venisse deliberato il dissesto”; Chirillo precisa che “se si discute del piano di riequilibrio, vuol dire che qualcosa di squilibrato nei conti c’è”; per De Biase “non si può votare qualcosa di cui non si conosce bene il merito”.

Diverse prospettive per chi, invece, ha deciso di votare l’adesione: Paola (Progetto Lameziaha definito il piano “un atto propedeutico ad evitare il dissesto”; Crapis (Progetto Lamezia) punta il dito contro il centrodestra che “ha sempre lavorato per lo sfascio, boicottando ogni tentativo proposto dal Comune”; per Grandinetti (Terzo Polo) “bisogna andare oltre le responsabilità politiche perché se non ci sarà riequilibrio il comune sarà dissestato” proponendo poi di “spalmare” negli anni i dieci milioni da restituire tra Irpef e Imu e gli altri cinque milioni di cui ci aveva fatto monito la Corte dei Conti.

Oltre alla discussione sull’adesione del piano di riequilibrio, durante la seduta è stato votato ed approvato (con 17 favorevoli e 4 contrari, gli stessi dell’altra votazione) anche l’ordine del giorno proposto dalla consigliera del Gruppo Misto Teresa Benicasa: imporre il pagamento di un euro, destinato ad uno specifico fondo di bilancio, per ogni passeggero dell’aeroporto lametino.

Prima della discussione, comunque, l’apertura del consiglio è stata presenziata dal Ministro Maria Carmela Lanzetta, al quale il presidente del consiglio comunale Muraca ha porto i saluti istituzionali, rinnovando l’augurio che “la sua azione sarà sicuramente rivolta ad attuare politiche per il territorio”. “Dobbiamo lavorare insieme, - ha specificato Muraca - coordinando le regioni meridionali a fare un lavoro d’insieme”. Il Ministro ha ribadito il suo impegno nel voler svolgere il suo mandato “con coscienza e grande senso di responsabilità perché sono conoscitrice dei problemi che ha questa terra, la mia terra, come le altre”.

“Prima di pretendere però, bisogna dare” ha aggiunto poi il Ministro, che ha ricordato le tante realtà territoriali calabresi che hanno attuato buone pratiche, aggiungendo poi che “è questo l’esempio che dobbiamo far conoscere al’Italia”. Nel suo discorso il ministro Lanzetta parla del ruolo del cittadini nella vita politica: deve riacquistare la sua centralità, infatti, e valutare l’azione del politico, “accompagnandolo e proteggendolo”. “In questo mio giro di Calabria – ha concluso - in cui voglio sempre ritornare per conoscerla ancora e ricevere dal territorio nuovi input e nuova forza”. Presente all’inizio della seduta anche il vescovo Cantafora al quale il Sindaco Speranza ha rinnovato gli auguri per il decennale del suo vescovato. Monsignor Cantafora ha parlato del consiglio comunale come “icona della città che deve dirigere le sue decisioni verso la crescita e il progresso con sinergia e impegno”. “Lamezia – ha poi aggiunto – è un punto di convergenza di tante strade e di tante risorse che però, - ha concluso – devono convergere verso il bene comune”. 

Claudia Strangis

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