
Lamezia Terme – “Un Partito democratico rigenerato che vuole risolvere i problemi, rifuggendo dagli slogan”. Le parole del segretario provinciale Gianluca Cuda, nella conferenza stampa (convocata nella sede regionale di Sant’Eufemia) di presentazione e di avvio delle attività della segreteria cittadina fresca di nomina, racchiudono il nuovo corso del Pd lametino, iniziato con la campagna di tesseramento “nelle piazze” e soprattutto con l’elezione del segretario Antonio Sirianni, che ha dato stabilità al partito dopo un lungo periodo travagliato. Al tavolo, con Cuda e Sirianni, anche alcuni componenti della nuova segreteria cittadina, composta da Giovanni Gallo, Gianni Arena, Antonino Costantino, Federico Leone, Ernesto Palma, Gioacchino Tavella, Annita Vitale, Tonino Barberio e Valentina De Grazia. In più, c’è Dario Rocca, che ne fa parte di diritto in quanto rappresentante dei giovani.
“Sarebbe risicato – afferma Cuda - ridurre questo percorso, nato diversi mesi fa, solo alle prossime elezioni amministrative. Questo è un progetto di più ampio respiro, che guarda al futuro di una città che esce da una fase negativa di commissariamento. È quindi un progetto per colmare un vuoto politico. Ci siamo riorganizzati. Il segretario cittadino mancava da ben otto anni. E questo facilita anche il lavoro della segreteria provinciale. Dobbiamo ritornare in mezzo alla gente, anche accettando le critiche. Questo è un gruppo di qualità, aperto, che ha coraggio ed ha a cuore le sorti della collettività”. Nessuna chiusura, dunque, in questo Pd “rigenerato”. Nessuno scontro con la Lega, “però - sottolinea Cuda – vogliamo capire cosa vogliono fare al di là degli slogan, iniziando da Scordovillo”. C’è spazio anche per le voci fuori dal coro. Cuda, però, è molto chiaro: “Le porte sono aperte. Ma non perdete tempo, perché poi troverete le serrature di quelle porte cambiate”.
Anche Sirianni è sulla stessa lunghezza d’onda: “Dobbiamo ricucire con chi ha deciso di lasciare il Pd. La porta rimane aperta per questi amici. Anche se preciso che il Pd non ha nessun candidato a sindaco. Chi si firma così, quindi, non è riconosciuto dal partito. Ci aspettiamo dunque che Milena Liotta rientri per un confronto più sereno e costruttivo possibile”. Il neosegretario cittadino non ha dubbi: è fondamentale viaggiare compatti per “costruire quel grande fronte comune di tutte le forze del centrosinistra”. E, a proposito delle prossime elezioni comunali, Sirianni dice: “La proposta di una sola lista per ogni candidato a sindaco mi sembra un tentativo di mettere la polvere sotto il tappeto, senza parlare dei veri motivi dello scioglimento. Così si polverizza tutto. La soluzione invece sta nel fare un numero giusto di liste con dentro persone perbene”.
Giuseppe Maviglia
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