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Lamezia Terme – “In linea con la mia coscienza di ex operatore amministrativo; politico e sindacalista e soprattutto cittadino di Lamezia, non posso non intervenire con quanti non accettano l’idea che la nostra azienda ospedaliera, specificatamente lametina, continuamente è sottoposta a chiusure di servizi e reparti". Ad affermarlo è Salvatore De Biase, già presidente del consiglio comunale di Lamezia, che aggiunge: "Basta depauperare la nostra sanità; basta far sentire i lametini per forza catanzerizzati; basta dire sempre che a 20 minuti c’è la sempre più nascente cittadella sanitaria e viceversa mai registrare la centralità di Lamezia, se non servirsene con i suoi gioielli che servono al transito dell’intera Calabria".

"Dopo la protesta ben documentata di Gerardo Mancuso con la chiusura dei propri servizi di eccellenza; i servizi essenziali della Cardiologia, con il suo dirigente Ceravolo; arriva l’allarme che proviene dal reparto di Ginecologia, con la certezza della chiusura del servizio Ambulatoriale di Ginecologia". De Biase chiama in causa il commissario alla sanità Saverio Cotticelli e i commissari dell'Asp.

"Bisogna concretamente fermare questa espoliazione - conclude - che offende e va a depauperare un patrimonio sanitario di grande valore e prestigio, che ha segnato la centralità sanitaria di Lamezia, con grandi luminari che hanno attratto utenza da ogni angolo della Calabria".

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