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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del consigliere comunale Udc Francesco De Biase in risposta alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Rosario Piccioni sulla questione dei lavori di riqualificazione del campo sportivo “Gianni Renda”.

“Le dichiarazioni apparse sulla stampa a firma dell'assessore Rosario Piccioni in ordine alla situazione del campo sportivo Gianni Renda, risultano essere veramente fuori luogo  e frutto di sinistri pensieri, per questo meritano una risposta. È del tutto singolare e strana la posizione degli amministratori della nostra città, i quali con una buona faccia tosta, in forza ad uno sfacelo amministrativo comunale, con una contabilità portata al dissesto economico, sociale, infrastrutturale, si permettano il singolare tentativo di screditare l'operato altrui. Nello specifico, la posizione esposta dall’Assessore Piccioni sul finanziamento Regionale finalizzato alla ristrutturazione del Campo sportivo Renda, è palesemente faziosa.  Egli sostiene il grande impegno comunale speso sull’infrastruttura di che trattasi, eludendo di fatto l’impegno della Regione Calabria e in modo particolare l’attenzione profusa del Presidente Talarico, dimenticando però che l’opera di che trattasi, dall’ originaria ultimazione dei lavori, ad oggi, non è mai stata  resa fruibile alla società, per responsabilità comunale, e che paradossalmente oggi, per divenirlo necessita di un ulteriore investimento. Da qui la supplitiva presenza della Regione Calabria, la quale si è fatta carico di partecipare al 50% dell’investimento della spesa per la totale ristrutturazione. E come dire: la Regione si è fatta carico di onorare il rateo del mutuo per il totale importo di sua competenza. Insomma siamo al paradosso. L’amministrazione, mena vanto per aver chiesto il mutuo alla cassa depositi e prestiti, per la parte di competenza comunale, finalizzato alla compartecipazione di risorse per la realizzazione dell’opera sportiva, dimenticando che i fondi necessari, la Regione Calabria, li ha già impegnati dal 2011. Da allora però, sullo specifico problema, il comune nulla ha fatto. Questo vale tanto per il finanziamento Regionale di € 300.000 messo a disposizione con l'impegno del Presidente Talarico, quanto per l'investimento di € 2.200.000 per la realizzazione del lungomare lametino, dove in quest'ultimo caso,  i lavori sono ancora in stato embrionale, mentre per il campo Gianni Renda siamo ancora nella fase di richiesta. Perché puntiamo il dito su quanto affermato dall’assessore Picconi? Perché è irriconoscente la sua uscita! Egli si arroga il diritto faziosamente, di mescolare a proprio piacimento le carte, dando una verità stravolta dei fatti. Dimentica il buon assessore, che tutti i comuni della Calabria che hanno avuto la stessa possibilità di accedere nel 2011 alle risorse regionali frutto della legge 24, non solo hanno già terminato i lavori ma quanto gli stessi, sono stati collaudati e dati alla disponibilità per la fruizione pubblica. (E questo non si chiama responsabilità comunale o disamministrazione?) Tutto questo, colpevolmente, per la nostra città non è stato e non è ancora possibile. Anzi si continua a perdere tempo addossando responsabilità proprie, ad altrui organi. Sulla linea della superficialità e responsabilità della gestione amministrativa, il governo Speranza, ci ha abituati nel suoi mandati, quindi non ci meravigliamo più di tanto! La certificazione di quanto sopra, è affermato e certificato in tutti i modi, anche dalle ultime delibere della Corte dei Conti, dove oltre al dissesto oramai  conclamato, si aggiunge anche l’illegittimità sulla questione IMU, proposta sulla quale noi dell'UDC, in quel consiglio comunale, condannammo e bocciamo tale formulazione, finalizzata solo ed esclusivamente a far cassa a discapito di tutti i cittadini di Lamezia contro ogni norma e regolamento vigente. Ecco perché non accettiamo lezioni di governance da parte di chi della disamministrazione ha fatto il suo modo di gestire la cosa pubblica. Non accettiamo posizioni strumentali da parte di amministratori che nella cosa pubblica agiscono con leggerezza. Invitiamo pertanto, i disamministratori, a dedicarsi attivamente a recuperare tutto il tempo fin qui perso, per il caso specifico, come per tutte le incompiute che la nostra Città, purtroppo ed amaramente è abituata a sopportare”.

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