
Lamezia Terme - Dopo la bagarre ed il susseguirsi di colpi di scena in consiglio comunale, dove prima si raccolgono le firme per le dimissioni e lo scioglimento del consiglio e poi Udc e Forza Italia si ritirano dal documento dei 15 firmatari nel momento che il presidente del consiglio Muraca annuncia di voler essere il sedicesimo basta che si approvi il Bilancio, la situazione politica ed economico - finanziaria del Comune è sempre più fragile e compromessa. Lotte intestine anche nelle fila dell'opposizione, dunque, hanno portato, alla mezzanotte di ieri, al ritiro dell'odine del giorno sul Bilancio da parte del Sindaco dimissionario che ha stigmatizzato il comportamento dei consiglieri Udc e Forza Italia: "il loro è stato un comportamento barbaro. Vedrete quello che succede in città se questa è la politica che si vuole fare".
Poi, a quanti s'interrogano se il ritiro dell'OdG sia "legale" Speranza ha spiegato che "la legge dà la possibilità di ritirare l'ordine del giorno. Prima ero pronto al dialogo, ma ora ho subito la mia ultima umiliazione e adesso rispetto solo la legge e non ho altro rispetto se non questo". Oggi dunque, così come anticipato ieri, Sindaco e Giunta si riuniranno per inviare tutte le carte approvate dall'Amministrazione alla Corte dei Conti anche senza il placet del consiglio comunale. Bilancio che potrebbe, comunque, tornare in consiglio comunale nei prossimi giorni anche se Speranza ha già affermato che "presenteremo il Bilancio in consiglio ma sicuramente, vista la situazione, sarà bocciato. L'Udc e Forza Italia hanno messo in dubbia la lealtà del sindaco. C'è una guerra interna, loro non si fidano l'uno dell'altro e questa guerra sta portando la città ancora di più verso il dissesto, che sta diventando un rischio sempre più reale".
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