
Lamezia Terme – Pubblichiamo una nota dell’assessore alla Protezione Civile, Pierpaolo Muraca, che, durante la festa di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, ha portato i saluti a nome dell’Amministrazione Comunale. “Questa giornata di celebrazione, festeggiamenti e commemorazioni dà a tutti noi l’opportunità di riflettere e di dare il giusto riconoscimento a tutti coloro che, onorando in pieno il riferimento sacro e denso di significati rappresentato dalla Santa Patrona, Barbara, danno di continuo dimostrazione di affrontare il pericolo con fede, coraggio e sacrificio. Perché, a mio avviso, pochi corpi rappresentano e manifestano in concreto e di continuo questi valori, come quello dei vigili del fuoco, che si spendono quotidianamente a beneficio della collettività nell’affrontare le situazioni di emergenza più disparate e più disperate, siano esse causate da eventi naturali o dall’opera maldestra dell’uomo. E spesso, alcuni dei loro rappresentanti balzano agli onori delle cronache, come negli ultimi giorni, in situazioni di pericolo estremo, quando non esitano a mettere a rischio la propria vita a vantaggio della pubblica incolumità e di ogni singola vita umana. Storie che risalgono all’antichità, ma che trovano, oggi, estrema attualità, in un’epoca accusata spesso di fare dell’utilitarismo e dell’individualismo più esasperato i veri modelli di riferimento. E, allora, la celebrazione odierna si pone in un’ottica del tutto diversa e sana, basata sulla solidarietà e sull’altruismo, sul dovere e sulla generosità.
Si tratta di una vera e propria missione. Ed è bello, per una volta, anche per me che sono assessore alla Protezione Civile del Comune di Lamezia Terme, dare rilievo a chi imposta la propria condotta e il proprio lavoro su valori così belli e edificanti, suscettibili di fungere da esempio, da stimolo e da riferimento per le giovani generazioni, spesso fuorviate da modelli diseducativi e insani, nonché per l’intera cittadinanza ,in genere, che avverte con sempre maggiore insistenza la sensazione di essere abbandonata a se stessa. A loro va il nostro plauso e tutta la nostra riconoscenza”.
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