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Lamezia Terme - Nè di destra né di sinistra ma "assieme ai cittadini che sono sempre più sfiduciati dalla politica". Pino Galati chiama a raccolta tutti i moderati della Calabria e si lancia così verso nuove sfide, inaugurando la sede regionale di “Alleanza civica” a Lamezia. Il portone con impresso il simbolo del suo movimento non è poi uno a caso, ma quello che sorge proprio di fronte a quello della sede regionale Pd. A sostenere il deputato di Ala a Montecitorio c’è anche chi forse non ci si aspetta, come il candidato a sindaco del Pd Enzo Ciconte, e inoltre Flora Sculco ed Ennio Morrone. Dopo il taglio del nastro inaugurale e la benedizione delle sede da parte del parroco in vista delle festività pasquali, si entra nel vivo della conferenza stampa di presentazione, con al tavolo anche il sindaco della città Paolo Mascaro che è sostenuto massicciamente in consiglio comunale da diversi esponenti di Alleanza civica.

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“A chi ci chiede se siamo del Pd o di Forza Italia - taglia corto Galati  - noi rispondiamo che siamo con la gente che ha bisogno di risposte. E’ questo il momento in cui centro-destra e centro-sinistra sono saltati e si è passati ad uno schema tripolare con il Movimento 5 stelle. Le urla e le grida però non ci convincono più - prosegue  - come non ci convince il governo regionale con il protagonismo solitario di Oliverio. Tutto questo non va bene per la Calabria, che ha bisogno invece di discutere e affrontare i problemi tralasciando l’utopismo e il populismo”. Galati si fa così forte dell’appoggio dato in città al sindaco Mascaro e annuncia inoltre di sostenere la corsa di Ciconte per le imminenti amministrative di Catanzaro, definendolo come “un uomo che conosce l’arte di mettere insieme le cose e portarle all’unità”.

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A chi invece ha provato più volte a collocare politicamente il sindaco Mascaro sempre più vicino alla figura di Galati, il primo cittadino tiene a precisare: “Mi tiro totalmente fuori da qualsiasi collocazione, anche in vista delle prossime amministrative. Sono qui affinchè questo movimento, che sostiene la mia azione di governo, possa essere un punto di aggregazione che affronti tutti i problemi che attanagliano la Calabria, lasciando fuori possibili alchimie, calcoli o interessi politici". Il blocco del turnover, il decreto legge sugli enti locali, il massacro della sanità regionale e lametina o il problema dello smaltimento rifiuti, Mascaro lancia quello che definisce un urlo di dolore: “La Regione fa acqua da tutte le parti, ognuno si assuma le proprie responsabilità o i territori finiranno per morire, i numeri parlano chiaro”. 

A sostenere “Alleanza civica”, e anche il percorso di Ciconte verso le amministrative del capoluogo, Flora Sculco, che parla di “un movimento ambizioso e non racchiuso in schemi predefiniti, in grado di portare al confronto dove negli orti della politica ormai non cresce più nulla”. “In un momento in cui i partiti sono in forte crisi d’identità - aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia Ennio Morrone - questo movimento potrebbe essere in grado di supplire a parecchie lacune. Dobbiamo poi partire della Regione, cercando di spendere meglio i fondi europei”.

E la stoccata finale al partito che governa la Calabria arriva infine proprio da un suo esponente: “Abbiamo bisogno di un Governo forte che al momento non c’è, la Regione la vedo un po’ lenta - bacchetta Ciconte - occorre accelerare per riprendere il nodo della politica e soprattutto l’importante ruolo che spetta all’area centrale della Calabria”. 

Alessandra Renda

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