
Lamezia Terme - Fine settimana alquanto "movimentato" nel panorama politico e amministrativo lametino. Dalla "lettera-denuncia" di dipendenti e dirigenti del Comune, in seguito alle dichiarazioni di tre rappresentati della Lega (a questo punto ex?) Cristiano, Villella, Amicarelli, al passaggio del deputato Domenico Furgiuele al “partito-movimento” del generale Roberto Vannacci, fino alle voci sempre più insistenti di un cambio al vertice della Sacal.
Ma andiamo con ordine. Alcune dichiarazioni "poco ortodosse" nei confronti del personale comunale, non sono piaciute ai dipendenti del Comune che tramite i loro rappresentati sindacali e i massimi dirigenti dell'Ente, hanno scritto al sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali richiamandoli ad un atteggiamento più consono e rispettoso, soprattutto quando si utilizzano i social.
Ma la vera novità (anche se annunciata da tempo), è stata il passaggio di Furgiuele dalla Lega a Futuro nazionale. Al di là delle scelte personali, i cittadini si chiedono cosa comporterà a livello locale questo cambiamento. Occorre ricordare che il sindaco, Mario Murone, come continua a sostenere, ha fatto accordi di natura politica con i partner (Lega compresa) in seguito alla vittoria elettorale. Accordi che hanno pertanto determinato scelte e nomine. A questo punto ci chiediamo per esempio (visto che Cristiano è apparso già sui social in foto a Viareggio con Furgiuele e Vannacci) se Villella e soprattutto l'assessora Amicarelli aderiranno anche loro a Futuro nazionale. E se ciò accadesse, cosa farà il primo cittadino?Confermerà l'accordo con Futuro nazionale, in sostituzione della Lega, o rimuoverà l'assessora Amicarelli? Questioni prettamente di natura politica, certo, ma con all'interno anche un “peso sostanziale” perché quanto professa il generale Vannacci rasenta i limiti della convivenza democratica per non dire altro. Murone condivide e accetta la linea politica di rappresentanti ora fedeli al credo di Vannacci? Tutto ciò, nel mentre in Fratelli d’Italia permane il malessere per la mancata nomina di un assessore di riferimento. Tra la vicenda “Lega-Vannacci” e i mal di pancia di Fdi, è possibile un ulteriore cambiamento all’interno dell’esecutivo di centrodestra?.
Infine, la questione Sacal, la Società di gestione degli aeroporti calabresi che, secondo quanto emergerebbe dalla volontà del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si appresterebbe a dotarsi di un Cda dopo la lunga esperienza con la guida dell'Amministratore unico, Marco Franchini. Ebbene, stando ai soliti bene informati pare che al vertice del Cda dovrebbe insediarsi, in seguito alla convocazione dell'Assemblea dei soci, l'attuale responsabile della gestione operativa e dell’attuazione delle strategie dell'Arrical, Luciano Vigna, Capo Gabinetto della Regione Calabria. Vigna, che ha ricoperto numerosi incarichi (Comune di Cosenza, Calabria Film Commission etc.) sarebbe indicato espressamente da Occhiuto. A questo punto, anche qui le domande sono d'obbligo. Ma alla Sacal qual è il peso di Lamezia Terme città dove ha sede lo scalo più importante della regione? Ci sarà un rappresentante del Comune in seno al Cda? Ci sarà mai un presidente lametino o sceglieranno sempre altri in "sfregio" ai rappresentati politici di questa città?
Antonio Cannone
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