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Lamezia Terme - Come da noi anticipato (qui l'articolo) Luciano Vigna è il nuovo presidente della Sacal. La sua elezione è arrivata al termine della prevista Assemblea dei soci della Sacal che si è tenuta oggi e nella quale è stato eletto un nuovo Consiglio di amministrazione dopo la lunga fase legata alla presenza dell'amministratore unico, Marco Franchini oggi assessore a Reggio Calabria. Il nuovo Cda ha eletto dunque, al suo interno alla presidenza Luciano Vigna, consiglieri Angelo Ferraro e Martina Maria Battaglia.

Vigna proviene dalla gestione operativa e dell’attuazione delle strategie dell'Arrical, nonché Capo Gabinetto della Regione Calabria. Angelo Ferraro, imprenditore, è l'espressione del Comune di Lamezia Terme, mentre Martina Maria Battaglia, secondo quanto trapelato, rappresenterebbe la "quota" reggina all'interno degli assetti della Società di gestione degli scali calabresi.

A.C.

Reazioni

Occhiuto: "Grazie a Marco Franchini, ha trasformato il sistema aeroportuale calabrese"

"Desidero ringraziare, anche a nome della Giunta regionale, Marco Franchini per il lavoro straordinario svolto al vertice di Sacal. La sua recente nomina ad assessore del Comune di Reggio Calabria, nella nuova Giunta del sindaco Francesco Cannizzaro, lo rende incompatibile con il ruolo di amministratore unico. Quindi si chiude un ciclo. In questi anni ha guidato la società con grande professionalità e competenza, conseguendo risultati concreti che testimoniano la profonda trasformazione del sistema aeroportuale calabrese". Così in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

"Quando Franchini assunse questo incarico - prosegue - pochi mesi dopo il mio insediamento alla guida della Regione, il sistema aeroportuale della Calabria viveva una fase estremamente difficile: gli scali scontavano anni di inefficienze, di occasioni mancate e di risorse impiegate senza riuscire a produrre lo sviluppo che la nostra regione meritava. In poco tempo, grazie alla sua capacità manageriale e al suo impegno quotidiano, siamo riusciti a invertire la rotta e a costruire un modello di gestione moderno e orientato alla crescita. Abbiamo completamente riqualificato i principali aeroporti della Calabria. Lo scalo di Lamezia Terme è stato profondamente rinnovato, pochi mesi fa abbiamo restituito ai viaggiatori un aeroporto di Reggio Calabria completamente rifatto, e anche l'aeroporto di Crotone ha visto crescere la sua strategicità. Oggi la Calabria è tra le realtà più dinamiche del Paese nel settore aeroportuale e turistico. Abbiamo attratto investimenti, stretto accordi con compagnie aeree di primo piano e attivato nuove rotte nazionali e internazionali che fino a pochi anni fa sembravano impensabili. I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan il cambiamento che abbiamo realizzato: nel 2025 il sistema aeroportuale calabrese ha superato i 4,3 milioni di passeggeri. Un dato storico. Questi risultati non sono frutto del caso, ma del lavoro di una squadra che ha creduto fin dall'inizio nella possibilità di cambiare radicalmente le cose. Marco Franchini ha dato un contributo determinante a questo percorso e per questo gli rivolgo un sincero ringraziamento, e sono felice che continuerà a mettere la sua esperienza e le sue capacità al servizio della Calabria nel nuovo incarico a Reggio". "Sono certo - conclude Occhiuto - che troveremo il modo e le occasioni per proseguire una proficua collaborazione con la Regione, soprattutto sul fronte delle infrastrutture aeroportuali, un settore nel quale Marco Franchini ha oggettivamente dimostrato di avere una marcia in più". 

Galati (Noi Moderati): "Con Angelo Ferraro nel CdA Sacal una scelta di competenza e visione per il futuro della Calabria e di Lamezia"

"Esprimo le mie più vive congratulazioni e la mia sincera soddisfazione per la nomina di Angelo Ferraro quale componente del Consiglio di Amministrazione della Sacal, la società che gestisce il sistema aeroportuale calabrese. Si tratta di una scelta di assoluto valore, che premia un imprenditore stimato, una persona di grandi qualità umane e professionali, capace di coniugare competenza, esperienza manageriale, conoscenza del territorio e visione strategica. Sono certo che Angelo saprà mettere queste doti al servizio della crescita del sistema aeroportuale calabrese, contribuendo con determinazione, equilibrio e lungimiranza alle decisioni che accompagneranno una delle fasi più importanti dello sviluppo infrastrutturale della nostra regione" . Così Giuseppe (Pino) Galati Coordinatore regionale di Noi Moderati Calabria

"Desidero rivolgere un vivo plauso al Sindaco Mario Murone, che ha individuato in Ferraro una figura autorevole e qualificata, capace di rappresentare al meglio la città all'interno di un organismo così strategico. È una scelta che valorizza le migliori energie del territorio e che restituisce a Lamezia Terme un ruolo centrale nei processi decisionali che riguardano il futuro del principale hub aeroportuale della Calabria. Sono convinto che Angelo saprà essere determinante nelle scelte future, mettendo a disposizione la propria esperienza imprenditoriale, il profondo legame con il territorio e una visione moderna dello sviluppo. La sua presenza rappresenta un valore aggiunto non solo per Lamezia Terme, ma per l'intera Calabria. La nuova governance guidata della Sacal, guidata dal nuovo Presidente Luciano Vigna, persona di grande esperienza e competenza, è chiamata ad affrontare sfide decisive: consolidare i risultati raggiunti, programmare nuovi investimenti, rafforzare i collegamenti nazionali e internazionali e accompagnare il percorso di crescita avviato dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha saputo imprimere una svolta concreta al sistema dei trasporti e delle infrastrutture calabresi. Al Presidente della Sacal, all'Amministratore Delegato, ad Angelo Ferraro e a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro, nella certezza che sapranno interpretare con responsabilità e spirito di servizio un ruolo fondamentale per il futuro economico, turistico e infrastrutturale della nostra regione."

Brutto (Fratelli d'Italia): "Con Luciano Vigna si apre una stagione di competenza e responsabilità"

“La nomina di Luciano Vigna alla guida della Sacal rappresenta un segnale importante per il futuro del sistema aeroportuale calabrese. È una scelta che guarda alla competenza, all'esperienza amministrativa e alla capacità di affrontare con visione le sfide che attendono una delle società più strategiche per lo sviluppo della nostra regione”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia Angelo Brutto. "Gli aeroporti non sono semplicemente infrastrutture di trasporto, ma veri e propri motori di crescita economica, turistica e occupazionale. Per questo motivo è fondamentale che la loro gestione venga affidata a figure che conoscano il funzionamento della macchina amministrativa e siano in grado di programmare con serietà e concretezza gli investimenti necessari – continua Brutto -. Luciano Vigna porta con sé un patrimonio di esperienza maturato in ruoli di grande responsabilità istituzionale. Sono qualità che possono garantire continuità amministrativa ma, allo stesso tempo, imprimere un rinnovamento nella governance della Sacal, valorizzando una gestione orientata ai risultati, alla trasparenza e all'efficienza". Per il capogruppo di FdI, negli ultimi anni la Calabria ha dimostrato che, quando si investe nelle infrastrutture e nella mobilità, il territorio risponde con numeri importanti.  “Adesso occorre consolidare questo percorso, migliorando ulteriormente i servizi, rafforzando i collegamenti nazionali e internazionali e rendendo gli aeroporti calabresi sempre più competitivi- aggiunge Brutto -. Rivolgo a Luciano Vigna gli auguri di buon lavoro, nella consapevolezza che il successo della Sacal coincide con il successo della Calabria. Le istituzioni hanno il dovere di fare squadra quando sono in gioco sviluppo, occupazione e nuove opportunità per cittadini, imprese e giovani. Questa nomina deve essere letta come un punto di partenza. Servono programmazione, capacità gestionale e una visione di lungo periodo. Sono convinto che la nuova guida della Sacal saprà raccogliere questa sfida con senso delle istituzioni e spirito di servizio, contribuendo a rafforzare il ruolo della Calabria nel panorama nazionale e nel Mediterraneo".

Grandinetti: "Quando le scelte sono giuste, è doveroso riconoscerlo"

"In politica si può essere duri nelle critiche senza perdere l'onestà intellettuale di riconoscere ciò che va nella direzione giusta. Pur rimanendo profonde le differenze che mi separano politicamente  dall'attuale amministrazione comunale di Lamezia Terme su molte questioni, ritengo che oggi vi siano due elementi positivi che meritano di essere evidenziati, senza pregiudizi e senza polemiche inutili. Il primo riguarda il ripristino del Consiglio di Amministrazione della SACAL. Da tempo sostengo che la gestione accentrata nelle mani di un amministratore unico abbia progressivamente ridimensionato il ruolo di Lamezia Terme all'interno delle scelte strategiche riguardanti il principale aeroporto calabrese. Una gestione che, a mio giudizio, ha prodotto decisioni spesso penalizzanti per il nostro scalo e ha contribuito anche a incrinare il rapporto con i dipendenti, creando un clima di tensione che certamente non ha giovato né ai lavoratori né all'azienda. Per questo motivo considero un fatto positivo il ritorno a un Consiglio di Amministrazione nel quale Lamezia torna finalmente ad avere una propria rappresentanza. La presenza di un imprenditore lametino potrà contribuire non solo a riportare equilibrio nelle scelte strategiche, ma anche a ricostruire quel rapporto umano tra dirigenza e lavoratori che negli ultimi anni si è progressivamente deteriorato. Da cittadino, prima ancora che da osservatore politico, non posso che augurarmi che il nuovo consigliere Ferraro sappia far valere il peso e l'importanza del nostro territorio, arginando quel progressivo declassamento dell'aeroporto di Lamezia che in più occasioni ho denunciato. Quanto alle polemiche già nate sulla scelta del nome, le considero francamente sterili. Chi avrebbe dovuto indicare il componente del Consiglio di Amministrazione? L'opposizione? È naturale che sia la maggioranza di governo con le proprie strategie interne ad assumersi questa responsabilità. Il punto non è chi lo abbia nominato, ma come saprà svolgere il proprio ruolo. Noi cittadini saremo qui a giudicarlo dai risultati, ma anche a sostenerlo ogni volta che difenderà davvero gli interessi di Lamezia. Un primo banco di prova potrebbe essere proprio la revisione della decisione sullo spostamento della base dei Canadair, scelta che continuo a ritenere fortemente penalizzante per il nostro territorio. Il secondo elemento positivo riguarda il ripristino dell'elisoccorso presso l'Ospedale 'Giovanni Paolo II' di Lamezia Terme. È una decisione importante perché rappresenta molto più di un semplice spostamento logistico. Essa conferma, nei fatti, ciò che da anni sosteniamo e cioè che l'ospedale di Lamezia non è soltanto il presidio sanitario della città, ma rappresenta naturalmente il vero hub dell'emergenza della Calabria centrale. Per troppo tempo abbiamo ascoltato da tutti i politici gli stessi discorsi come la posizione baricentrica di Lamezia, la vicinanza allo svincolo autostradale, l'aeroporto internazionale, la rete ferroviaria, i collegamenti con l'intera regione. Parole ripetute infinite volte da ogni esponente politico, salvo poi dimenticarle quando si tratta di assumere decisioni concrete. La scelta sull'elisoccorso dimostra invece che quella centralità non è uno slogan, ma una realtà oggettiva. Ed è proprio da qui che bisogna ripartire. Per questo mi permetto di rivolgere un appello al Presidente ma soprattutto al mio amico Roberto Occhiuto. Questa decisione dovrebbe rappresentare un'occasione di riflessione più ampia. Se il nostro Ospedale  è il punto più efficace per garantire il servizio di elisoccorso, allora è evidente che merita un ruolo diverso, più forte, più qualificato e finalmente coerente con la funzione strategica che svolge per l'intera Calabria. È tempo di smettere di considerare il 'Giovanni Paolo II' un ospedale come gli "altri" relegandolo a ruoli miniati degli "altri". Merita investimenti, reparti, personale, tecnologie e funzioni che ne riconoscano definitivamente il ruolo di riferimento nell'emergenza-urgenza regionale. Quando le istituzioni fanno scelte giuste è doveroso riconoscerlo. Ma il riconoscimento non può essere il punto di arrivo. Deve diventare il punto di partenza per completare un percorso che restituisca a Lamezia Terme il ruolo che la sua posizione, la sua storia e il suo servizio alla Calabria le hanno sempre assegnato". Così, in una nota, Francesco Grandinetti di L.A.M.E.T.I.A. e non solo.

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