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Lamezia Terme - La Giunta comunale ha approvato lo schema di bilancio per il 2013 e quello pluriennale 2013-2015 ora all'esame del Collegio dei revisori prima di andare in discussione al Consiglio comunale il prossimo 30 novembre. “Un bilancio di non semplice definizione” fanno sapere dal Comune anche perché aggiungono di aver subito un taglio dal Governo centrale per “3 milioni 300 mila euro. I cosiddetti trasferimenti dello Stato Centrale al nostro Comune - spiegano - si sono infatti ridotti da 18 milioni del 2012 a 14 milioni e 700 mila euro di quest'anno” mentre “negli ultimi 3 anni Lamezia Terme ha avuto dal Governo nazionale tagli per oltre 10 milioni di euro”. Il comune tiene a sottolineare come, pur in tempi di tali ristrettezze si siano “lasciati sostanzialmente intatti, come negli anni precedenti, gli stanziamenti per le politiche sociali e le fasce più deboli della popolazione, dall'altra, con un adeguamento delle imposte locali (IMU sulle seconde case ed addizionale IRPEF) per i  redditi più alti” senza contare la decisione di “non introdurre la Tares mantenendo invece la TARSU già in vigore negli ultimi anni”. A sostegno delle fasce più deboli della popolazione si è decisa anche “l'esenzione totale dell'addizionale IRPEF per i redditi fino a 12 mila euro annui”.

Infine, con il Bilancio di previsione approvato in Giunta, che a fine mese approderà in Consiglio comunale, è stato previsto “su proposta dell'assessore al Bilancio Antonino Costantino, una fase di verifica di carattere contabile nei confronti del tesoriere BNL, per cautelarsi nel far fronte, ove necessario, concretamente ed immediatamente, ad eventuali disavanzi dovessero emergere nel bilancio 2012. In particolare è stato istituito un fondo precauzionale per il ripiano in tre esercizi di tale eventuale disavanzo per il 2012, attualmente in corso di verifica presso la Banca che gestisce la tesoreria comunale; si è istituito un fondo di circa 1 milione e 800 mila euro per i debiti fuori bilancio in corso di riconoscimento (la gran parte dei quali derivano da sentenze per processi risalenti a molti anni fa) e si è incrementato il fondo di svalutazione crediti portandolo a 1 milione 350 mila euro”.

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