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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del consigliere comunale del Terzo Polo, Francesco Grandinetti, che interviene sulla questione Icom.

“Che io senza nessun tipo di equivoco fossi uno dei sostenitori più accaniti del rilascio della concessione Icom non ci sono dubbi. Che una delle mie prime battaglie “contro” l’amministrazione Speranza del 2005 fosse proprio quella sull’insediamento del Borgo Antico in Lamezia Terme è fin troppo chiaro. Che avevo prospettato agli uffici legali del Comune dell’epoca che a mio parere l’incaponirsi sul “no” potesse portare ad un verdetto sfavorevole della magistratura è negli atti del comune. Tutto ciò premesso e senza voler entrare nel merito dei vantaggi che tale struttura avrebbe potuto portare alla nostra città, dico però che quando c’è la guerra ognuno deve mettersi l’elmetto ed insieme difendere la propria famiglia che in questo caso è Lamezia Terme. Non credo ci si possa dividere sul fatto che si devono adottare tutte le possibili misure giuridiche per contrastare il verdetto del Tar. Innanzitutto vorrei precisare che i 53.000.000 più volte richiamati sono solo la richiesta e non la quantificazione decisa da dover dare alla Icom. Prima di avere peritato il danno in 53.000.000 dovranno fare i conti con  le controdeduzioni di parte. Poi i soci della Icom e non solo l’ing. Noto visto che è solo uno dei soci insieme a tanti altri di cui se non ricordo male ne fa parte l’attuale presidente della SACAL Colosimo, devono mettersi in testa che nonostante il parere favorevole che all’epoca io avrei dato in difformità a quello del sindaco, oggi  ci troveranno me uniti, come spero faranno tutti i consiglieri, a difendere le sorti di questa città. Per noi questa fantomatica richiesta di 53.000.000 di euro ci sembra più che ridondante. Magari il tutto si svuoterà di contenuto sia con il ricorso al consiglio di stato che l’amministrazione deve subito presentare, sia con la quantificazione eticamente giusta che sicuramente i periti faranno. Insomma in questo momento non è vero che la Icom ha vinto 53.000.000 di euro come la convinzione  collettiva può pensare. Ne è vero che il Comune ha un debito di 53.000.000 di euro verso la società Icom. Ogni decisione è spostata almeno di un anno. Quando la città è circondata da un destino non troppo felice, come lo sta attraversando oggi al di là di chi è la colpa, è dovere di tutti noi chiuderci a riccio per difenderla con tutte le nostre forze sperando direttamente e senza la gestione di un commissario che avrebbe meno “pathos” nel difenderla. Insomma dobbiamo avere uno scatto d’orgoglio e di appartenenza mettendo da parte scaramucce di bassa politica e badare unicamente alla salvaguardia della  nostra Lamezia”.

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