
Lamezia Terme - I Consiglieri del gruppo consiliare del PD di Lamezia Terme, Mariolina Tropea, Pino Zaffina e Nicola Mastroianni, dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto i vertici della SACAL, “ritengono – come scrivono in una nota _ assolutamente prioritario che sulla vicenda si apra un dibattito vero che, immediatamente, coinvolga, il Consiglio Comunale della Città”.
“Nel solco delle considerazioni espresse dal governatore Oliverio, - proseguono - sul futuro immediato della società, per garantire i servizi ma soprattutto per mantenere il ruolo strategico che ha assunto per tutti gli scali regionali, i consiglieri comunali ritengono che - non tanto per le conseguenze di carattere penale che, nel rispetto delle garanzie costituzionali, saranno oggetto della valutazione dei giudici - il Sindaco Mascaro non possa sottrarsi al confronto, chiarendo, al Consiglio ed alla Città la posizione del Comune rispetto alle prospettive di sviluppo dello scalo aeroportuale”.
“In tale contesto, - aggiungono - la politica dovrà reagire ed assumere, fin da subito, le responsabilità per le conseguenze delle indagini in corso anche nell’ottica di un doveroso ripensamento del ruolo pubblico all’interno delle società: e proprio a tale riguardo, appare inopportuno e dispiace che il Presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, abbia, in attesa dell’esito della decisione del Tribunale sulla richiesta di interdizione, proceduto a sostituire Francesco Ruberto con la consigliera Villella a rappresentante, della provincia nella partecipata "Lamezia Europa" in un momento in cui prioritario sarebbe stato, piuttosto, ripensare, al ruolo ed al futuro della società”. “Attendiamo quindi – concludono - dal Sindaco, in Consiglio comunale, e dal presidente della Provincia di Catanzaro un chiarimento tempestivo su una vicenda che non fa bene alla Calabria ed alla città di Lamezia Terme in maniera particolare”.
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