
Lamezia Terme - Secondo Consiglio comunale a Lamezia Terme dopo le elezioni dello scorso novembre. Fra i punti salienti dell'ordine del giorno, l'illustrazione delle cosiddette Linee programmatiche della Giunta Mascaro. Prima però, il deposito del verbale del primo Consiglio comunale del 21 dicembre; la comunicazione delle commissioni consiliari permanenti e la ratifica di Teresa Bambara, assessore comunale. Il presidente del Consiglio, Peppino Zaffina in apertura ha espresso soddisfazione per l’annunciata soluzione dei problemi del Centro di neurogenetica. In Aula una nutrita rappresentanza di studenti del Liceo classico cittadino. Quindi, la parola al sindaco Paolo Mascaro che ha illustrato per grandi linee il programna di governo. “Si tratta - ha spiegato Marscaro - di quello che in sostanza era il nostro programma elettorale”. Ha parlato delle criticità dell’Ente per la mancanza di personale, anticipando che da domani si lavorerà per predisporre il Piano di fabbisogno. Strumento essenziale per procedere poi al Piano assunzioni.
In sintesi le Linee programmatiche
Al primo punto, la riorganizzazione dei servizi istituzionali e generali. Che vanno dalla riorganizzazione del personale all'elaborazione del nuovo Statuto comunale; innovazione e semplificazione amministrativa. Legalità ordine pubblico e sicurezza, con particolare riferimento all'utilizzo dei beni confiscati; alla trasparenza dell'azione amministrativa, sportello della legalità e alla diffusione della cultura della legalità; Valorizzazione beni e attività culturali e attività turistica. Puntando sulla cultura quale fattore di crescita umana e sociale. E poi in programma il progetto "lametino in tour" per la valorizzazione e la conoscenza del territorio lametino. Quindi l'uso e il rilancio delle terne e del Parco Mitoio; la creazione di un museo di arte moderna e contemporanea. Altro punto, le politiche giovanili e lo sport, quali fattori di crescita della comunità. Assetto e sviluppo del territorio con riferimento, tra gli altri punti, al Piano strutturale comunale, al Piano spiaggia all'area di contrada Rotoli, al progetto SarA. Piano Api e piano del colore e Agenda urbana. Solo per citare i paragrafi più importanti. Massima cura e attenzione per la difesa dell'ambiente e protezione civile. Con il decoro urbano, la tutela del verde e la raccolta differenziata; parchi urbani e quant'altro. Con particolare riferimento anche al canile e cercare di risolvere il problema del randagismo.
E ancora, Trasporti e infrastrutture. In primis con il progetto del porto per una Lamezia quale polo di attrazione e sviluppo regionale. Quindi, sviluppo del lungomare e progetti per la città della Fiera, quale polo fieristico mediterraneo. Mascaro ha poi reso noto che la sua Amministrazione sta dialogando con Rfi per ammodernare la stazione centrale. In questo senso poi ha mandato un messaggio chiaro anche verso Catanzaro. “Non esiste un collegamento diretto tra Germaneto, Lido e il nostro aeroporto, senza l’utilizzo delle stazioni di Nicastro, Sambiase e la stessa Sant'Eufemia. Chi pensa questo si sbaglia e noi siamo pronti anche a fare le barricate”. Linee programmatiche che prevedono poi la voce "Sanità". Laddove il governo cittadino pensa alla tutela del servizio sanitario. Al rafforzamento del Centro protesi Inail che dovrà "ritornare ad avere le caratteristiche del progetto originario simile a quello di Budrio con officina protesica”. Nel suo intervento, il primo cittadino lametino, ha lanciato un accorato appello all’unità del comprensorio per la difesa della sanità.
Diritti sociali e famiglia con impegni per la lotta alla dispersione scolastica, assistenza ai portatori di handicap, paragrafo dedicato anche al campo Rom, definito fra le maggiori criticità della città e laddove di legge che si attuerà una politica di integrazione sociale, monitoraggio e sgombero di insediamenti abusivi di non residenti; progressivo sgombero e abbattimento con riferimento ai residenti aventi diritto alla risistemazione alloggiativa. Altro capitolo: Lavoro, formazione professionale, commercio e sviluppo economico. Tra gli impegni un nuovo Piano del commercio per il rilancio della città; albergo diffuso nei centri storici; la Zes; Piano locale del lavoro etc.
Ulteriore capitolo quello della tutela e sviluppo agro alimentare. Si punta su Lamezia da città della Piana a Distretto del cibo e agroalimentare di qualità. Capitolo a parte per le Partecipate. Qui si fa riferimento a Sacal, Multiservzi e LameziaEuropa. Sulla prima di primaria importanza è la realizzazione della nuova aerostazione; la Sacal è la più importante società della regione. Fra poco si toccheranno i 3 milioni di passeggeri. Per la seconda partecipata si punta ad una società da dirigersi in maniera manageriale; infine sulla partecipata che opera nell'area industriale la si descrive come centrale per lo svilluppo economico e quindi si dovrà riprendere la tematica obsoleta del vincolo paesaggistico e chiederne l'eliminazione. Impegno anche per la realizzazione di uno svincolo autostradale nella zona industriale. Insomma, in 35 pagine e 12 capitoli con relativi paragrafi dettagliati, spiegate in sintesi dal sindaco, è contemplata quella che sarà l'azione amministrativa del governo cittadino nei prossimi anni. La seduta quindi è proseguita con l’apertura del dibattito sulle Linee programmatiche. Ruggero Pegna (Udc) rivolgendosi anche ai giovani in Aula ha sottolineato che “in questa città spesso quanto progettato non è stato realizzato. Ho apprezzato l’esposizione del sindaco, ma credo che non bisogna chiudersi in campanilismi. Come la realizzazione della linea tra Germaneto con l’aeroporto. Si può pensare anche a linee a servizio della città senza disperdere la centralità che ha la nostra città”. Accenno poi all’area intorno alla stazione centrale, alla svincolo autostradale. “Dobbiamo ripensare una città da vivere in condizioni di sicurezza; allo sviluppo dei parchi etc.. pensiamo al presente, poi al porto; pensiamo all’incremento del commercio che piange. Pensiamo alle periferie abbandonate. Pensiamo anche alla salute, eliminano tanti ecomostri che ci sono e inquinano con la presenza di amianto”. Bisogna poi “sostenere le iniziative private e sostenere le politiche giovanili”. Infine una severa critica indirizzata alla questione delle Commissioni e della prolificazione dei “sette gruppi al posto dei due della maggioranza. Non sia stato un buon segnale di partenza”. Lucia Cittadino di Nuova Era: “Bisogna dare atto di quanto ha detto il sindaco con passione. E apprezzo il lavoro di questa Giunta per l’impegno e l’abnegazione. Condivido l’approccio ambizioso che deve animare tutti noi consiglieri. E anche al sano campanilismo”.
Annalisa Spinelli per la maggioranza ha fatto i “complimenti al lavoro del sindaco e a quanto contenuto nelle Linee programmatiche. Una caratteristica importante nel documento è la valorizzazione di tutto il territorio”. Per Lamezia bene comune, intervento di Rosario Piccioni: “Spesso le linee programmatiche appaiono un libro dei sogni. Invito tutti a stare con i piedi per terra. Certo, io mi auguro che si possa realizzare tutto. Ma ci sono aspetti politici che vanno attenzionati. Come il punto che riguarda la parte in cui si cita l’esperienza del 2015”. Sulla questione del personale “penso che in questi mesi non c’è stata ancora la necessaria attenzione. Anche se prendiamo atto dei propositi enunciati”. Sulla metropolitana veloce “penso che nei confronti Abramo come Presidente della Provincia e sindaco di Catanzaro, bisogna alzare la voce. Bisogna sedersi al tavolo con pari dignità”. E questo anche “in vista del Consiglio comunale congiunto”. Sul Psc credo che “bisogna rivedere la delibera del 2017”. Sull’aspetto procedurale bisogna “rispettare i termini quindi mi auguro che ci sia la dovuta interlocuzione con la Regione”. Accenni anche alle altre tematiche e all’apertura alle opposizioni. Anche da Piccioni critiche alla prolificazione delle commissioni. “Vedremo nei fatti comunque se ci sono le condizioni per collaborare”. Critiche al “negazionismo sullo scioglimento del Consiglio comunale per mafia. È stato liquidato tutto come tenebre. Quando invece ci sono state responsabilità”.
Per Giovanni Pulice della maggioranza: “Le linee programmatiche sono la visione complessiva della futura città. Si tratta di progetti concreti per rendere più importante il ruolo di Lamezia”. Da Mimmo Gianturco di Fratelli d’Italia critiche alla “gestione precedente sui parchi cittadini”. Auspicando che al di là dei sogni “Lamezia deve essere una città normale. Apprezziamo lo spirito con il quale chiedete collaborazione, ma dovete dimostrare davvero disponibilità al dialogo”. Per Aquila Villella del Pd “vanno bene i programmi che ci sono nel documento ma la città è ferma. Abbiamo bisogno di normalità che in questi anni non c’è stata con la mancanza anche dei servizi essenziali”. Eugenio Guarascio del gruppo Nuova Era, ha parlato di “problematiche quotidiane”. Invitando a passare “Dal presente a quello che bisogna fare. Si è sempre detto che Lamezia ha grandi potenzialità ma siamo agli ultimi posti. Tuttavia sono apprezzabile i buoni auspici. Ma in questa città non si vive bene. Nonostante le potenzialità di Lamezia, aeroporto, mare, montagna etc. Siamo qui per dare delle risposte. Dobbiamo creare sviluppo per dare opportunità turistiche e combattere la disoccupazione. Programmando sviluppo attorno al porto”. Sul campo Rom “bisogna dare seguito all’ordinanza di sgombero”. Sulle Partecipate “bisogna creare nuove opportunità di sviluppo e rilancio con nuovi Piani industriali”. Quindi un suggerimento “per attivare commissioni di garanzia e controllo”. “Lamezia - ha concluso- merita di diventare una città bellissima”. Per Giancarlo Nicotera “le linee programmatiche hanno degli obiettivi per rilanciare la città e non sono un libro dei sogni”.
Nella sua replica, il sindaco ha ribadito quanto illustrato in apertura. E invitato tutto il Consiglio a collaborare. Puntualizzando gli aspetti relativi al Psc, alle partecipate, ai parchi. Auspicando naturalmente la soluzione che riguarda il personale, “imprescindibile per lavorare bene e portare a compimento il programma”. Al termine dalla replica, sono iniziate le operazioni di voto. Lo strumento programmatico è stato approvato con 15 voti favorevoli, quelli della maggioranza, 9 astenuti, ovvero i consiglieri di minoranza di centrodestra e centrosinistra. Dopo questo importante punto, all’esame del Consiglio comunale, mozioni e approvazione del nuovo regolamento dell’archivio storico. Bando gestione teatro, modifica fascia di rispetto dei 3 cimiteri comunali e discussione debiti fuori bilancio.
La maratona del Consiglio comunale è andata avanti, con il rinvio della discussione sulle mozioni. Approvate all’unanimità la deliberazione di Giunta inerente il regolamento dell’archivio storico e la delibera per la gestione del teatro comunale Grandinetti con la possibilità per l’Ente di poter disporre l’uso della struttura. Quindi, la discussione sui debiti fuori bilancio per 32.710, 42 euro; approvati dalla maggioranza con 15 voti; con l’astensione della minoranza (8). Approvato all’unanimità anche il Piano triennale prevenzione e anticorruzione.
Antonio Cannone



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