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Lamezia Terme - Parte il congresso cittadino del Pd ma le trattative non vanno a buon fine, dal momento che dopo una riunione fiume fra i diversi maggiorenti del partito si è deciso per un rinvio delle votazioni. Riunito lo stato maggiore del partito a Palazzo Furci, sotto la presidenza del segretario della federazione provinciale Gianluca Cuda e del responsabile organizzativo regionale Giovanni Puccio. Si erano profilate all'inizio due candidature: Gioacchino Tavella e Federico Leone. Prima dell’inizio dei lavori, Cuda ha sottolineato che “oggi inizia un percorso di rigenerazione. Le tessere sono state fatte all’aperto, alla luce del sole. Una cosa rivoluzionaria per il nostro partito. Mentre prima nei circoli si è lasciato fare un tesseramento troppo largo. E non va bene. Basta con le truppe cammellate. Bisogna rimettere al centro la politica”.

Poi, Cuda si sofferma sugli attacchi ricevuti da esponenti del suo stesso partito: “Sebastiano Barbanti, a parte le critiche, sono certo che ritornerà nel Pd, che è casa sua. Così come il Pd è casa anche di Milena Liotta, che è una militante d’esperienza e non sarebbe mai caduta nell’errore di autocandidarsi, come erroneamente interpretato dalla stampa”.

G.M.

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