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Lamezia Terme - Dopo cinque mesi torna a riunirsi il Consiglio comunale di Lamezia. E' la terza volta dalle elezioni Amministrative del novembre 2019. La lunga pausa dovuta all'emergenza Covid-19, ha ancora strascichi - come da Dpcm, e varie ordinanze regionali e locali - per questo, nell'Aula di via Perugini, ingressi solo per gli addetti ai lavori e per la stampa. Ben 61 i punti all'ordine del giorno, di cui 50 riguardano debiti fuori bilancio. All'inizio dei lavori, l’intervento del presidente dell’Assemblea, Pino Zaffina che ha parlato delle attività delle commissioni consiliari che non si “sono mai fermate”. Poi ha ricordato le persone scomparse per il coronavirus. Un messaggio di cordoglio per le figure di Antonio Saffiotti, l’avvocato Rossana Scillia, Egidio Chiarella e Enzo Cicco. Quindi il deposito dei verbali della seduta del 19 febbraio e le comunicazioni del sindaco Mascaro sulle nomine nelle società partecipate. Terzo punto, quello che ormai da settimane "tiene banco". Ovvero, la verifica delle condizioni di compatibilità di alcuni consiglieri comunali.  Su questo punto, Zaffina ha dichiarato che dopo la denuncia di Ruberto, “è stato aperto un procedimento dal segretario Pupo che ha appurato che ad oggi nessuna causa di incompatibilità è stata accertata e in maniera chiara”. Subito dopo, è stato lo stesso segretario comunale a confermare quanto detto da Zaffina. “Sulla richiesta che riguardava un solo consigliere, abbiamo avviato la verifica su tutti i consiglieri. Allo stato non esistono i presupposti di sussistenza di incompatibilità di tutti i consiglieri”.

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Sul punto, Rosario Piccioni ha stigmatizzato però il silenzio “del presidente del Consiglio su una vicenda di interesse pubblico; bastava fare chiarezza fin dall’inizio, senza che nella relazione finale finissero nomi che non avevano motivi per essere vicini all’incompatibilita’. Certo, dopo la relazione del segretario non possiamo che prendere atto di quanto detto e del fatto che non esiste alcuna causa di incompatibilità”. Lucia Cittadino ha fatto rilevare “il corto circuito negli uffici comunali sui controlli di contenziosi. Invito l’Amministrazione a verificare meglio quando si tratta di problematiche che riguardano non solo i consiglieri ma tutti i cittadini”. Ruggero Pegna, dopo aver ricordato Saffioti, ha ringraziato il segretario generale per quanto riguarda la sua vicenda “al centro dell’attenzione per mesi. Ho visto fermezza e serietà su questa vicenda. Ho notato che si è riusciti a tenere fuori chi ha interessi personali, facendo chiarezza sulla mia posizione, e prendo atto che questo Consiglio non si è fatto intimidire. Sull’aspetto politico soprassiedo perché la vicenda si è trasformata in fattarelli da ombrellone. Quando sono andato all’ufficio tributi ho visto che c’era una richiesta di 3mila euro; ho visto dalle particelle che erano quote su fabbricati che non mi appartenevano perché avevo rinunciato all’eredità”. Quindi un affondo sulla condizione politica all’interno del centrodestra. Lanciando frecciate agli “amici” che lo hanno sostenuto in campagna elettorale per il comportamento avuto. Da Aquila Villella strali sulla vicenda e sui “comportamenti all’interno del centrodestra” facendo emergere le tante contraddizioni. Anche il sindaco, Mascaro ha chiarito qualche aspetto giuridico dalla vicenda Pegna, evidenziando “che ci sarebbero voluti più Consigli comunali per certificate eventuali cause di incompatibilità che dalla relazione del segretario non sono emerse. Non spetta a noi la verifica dell’autenticità dell’autocertificazione”. Sul punto l’Assemblea ha preso atto all’unanimità della relazione del segretario. Il consigliere Pegna dunque rimane al suo posto.

A seguire l'Aula è stata chiamata a votare i due bilanci. Quello Consolidato 2018, che sarebbe dovuto essere approvato dal triumvirato commissariale a settembre, e il Consuntivo 2019, anche questo sarebbe dovuto essere approvato entro il 30 giugno. Punto, quest'ultimo che arriva in Aula dopo la bocciatura delle scorse settimane da parte dei Revisori dei conti. Gli stessi che, tra l'altro, hanno dato parere sfavorevole al Piano triennale del fabbisogno del personale. Sul bilancio Consolidato dopo la relazione dell’assessore Zaffina, che ha stigmatizzato l’essenza di Revisori, il Consiglio comunale ha approvato con 15 voti a favore (tra cui Pegna) e 8 contrari, minoranza di centrosinistra e centrodestra. A seguire, ancora l’assessore Zaffina sul bilancio Consuntivo 2019 con un’approfondita e dettagliata relazione e chiarendo diversi aspetti che avevano contestato i Revisori. Sia sulle singole voci del bilancio e sia anche per ciò che riguarda il parere non favorevole rispetto al Piano del fabbisogno del personale. Zaffina ha “bacchettato” in sostanza i Revisori definendo “cervellotica” la loro posizione su questioni che attengono le previsioni e sulle quali Zaffina ha di fatto stigmatizzato l’approssimazione dei Revisori, che “non ne hanno azzeccata una”. Nello specifico, l’assessore ha fatto riferimento alla gestione dei residui (69.943.238,06 euro da incassare, 44.398.574,55 da dover pagare), si passa dal risultato finanziario d’amministrazione pari a 34.184.822,28 euro, con 34.099.247,49 di crediti di dubbia esigibilità “un dato enorme se rapportato a comuni di pari nostra dimensione”.

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Nel dibattito, il consigliere Antonio Lorena, ha informato sulle attività della commissione e ha criticato l’assenza dei Revisori. “Auspichiamo di incontrali in questa sede”. Il consigliere Eugenio Guarascio riferendosi al caso Pegna, ha parlato di “vicenda paesana”. Riferendosi al bilancio e all’attività dell’Amministrazione ha parlato di “situazione preoccupante. La città non decolla, è sull’orlo del fallimento. Manca un’idea di citta’. Nonostante l’impegno della Giunta registro un’evidente lentezza. E bisogna dare risposte ai cittadini, non si può arrivare a luglio con l’approvazione del bilancio. Non dobbiamo prendercela tanto con i Revisori, purtroppo però i numeri dicono alcune cose. Bisogna poi far rispettare le regole e tutti devono pagare i tributi. E sull’Ato non riusciamo come città a svolgere il nostro ruolo. Così come dovremmo puntare sul fotovoltaico”. Rosario Piccioni ha dichiarato di aver “ascoltato con attenzione la relazione dell’assessore Zaffina”. Nel complesso, ha fatto riferimento ai residui attivi auspicando “che si sia uno sforzo dell’Amministrazione per accrescere la capacità di riscossione”. Per Mimmo Gianturco fa “specie il contrasto con i Revisori dei conti. I numeri sono catastrofici, basta citare i 31mln della Tari; anche per colpa delle Amministrazioni precedenti. Però nei due anni e mezzo della precedente amministratore Mascaro nulla è stato fatto”. Pegna, annunciando anche in questo caso il voto favorevole, per “rompere uno schema di forzata opposizione politica” ha sottolineato il dato negativo “dei crediti vantati dal Comune. Un dato da analizzare perché fa riflettere”. Il sindaco Mascaro ha replicato alle critiche di Guarascio sull’Ato. “La città non è assolutamente sull’orlo del fallimento e sull’impianto Ato serve parimenti le città di Catanzaro e Lamezia, non abbiamo nessuna pozione subalterna. Il fotovoltaico si può prendere in considerazione”. Sul bilancio, Mascaro ha fatto un plauso all’assessore Zaffina e criticato i Revisori per l’assenza e i contenuti della loro posizione contraria. 

Giancarlo Nicotera ha ringraziato “i colleghi per il lavoro svolto nelle commissioni dove si è trovata spesso la sintesi per il bene della città”. Al termine dalla discussione il Consuntivo è stato approvato con 15 voti favorevoli e 6 contrari.  Quindi, il voto relativo ai debiti fuori bilancio che sono stati approvati. Così come l’elezione della commissione Pari opportunità. E poi una mozione di Nicotera a nome della Terza commissione sulla valutazione dell’impatto su eventuali rischi del 5G. “Per dire no in attesa di avere chiarimenti e fare gli opportuni approfondimenti”. Approvata dal Consiglio. Altro punto, la modifica della fascia di rispetto dei 3 cimiteri comunali. Sul punto l’intervento del consigliere Enrico Costantino che ha illustrato la pratica e quello dell’assessore Franco Dattilo. Nel dibattito Piccioni ha manifestato molte riserve. “Ci sono gravi motivi di illegittimità, a causa delle distanze dalle abitazioni, per le evidenti ragioni legate alle sostanze organiche dei cadaveri. Proponete poi modifiche al buio contravvenendo le norme, modifiche che potrebbero prevedere l’inclusione della vicinanza anche con fabbricazioni abusive”. Sul punto anche l’intervento del consigliere Pietro Gallo “si arriva a questa approvazione con 18 anni di ritardo”. L’assessore Dattilo ha replicato sulle obiezioni di Piccioni, evidenziando la bontà della proposta citando le leggi che consento tali ampliamenti delle fasce di rispetto. Il punto è stato approvato con 16 voti favorevoli e 3 contrari. Terzultimo punto, aggiornamento del regolamento per la nomina e funzionamento del seggio di gara e della commissione giudicatrice. Votato con 13 voti favorevoli e 6 astenuti. 

Sulla Relazione per la gestione del Teatro Costabile, dopo l’intervento del sindaco che ha sottolineato l’agibilita’, e proponendo “la non rilevanza economica e l’affidamento triennale a soggetto terzo”. Sull’argomento gli interventi di Piccioni e Pegna che hanno parlato dell’importanza della promozione della cultura. Pratica questa approvata all’unanimità. Ultimo punto, la conferma delle quote del Comune nelle società Partecipate. Dopo la relazione del sindaco sullo stato dell’arte nelle società Sacal, Multiservizi e LameziaEuropa, il Consiglio comunale ha approvato con 17 e 3 astenuti.

Antonio Cannone

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