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Lamezia Terme -  La consigliera Aquila Villella ha presentato, lo scorso 6 febbraio, un un’interrogazione a risposta orale, rivolta al sindaco e Presidente del Consiglio  Comunale di Lamezia, relativa alla “Assegnazione del Complesso Monumentale di San Domenico al Polo Museale Regionale”.  “Credo sia urgente - specifica la Villella - fare chiarezza sull’appartenenza del Complesso in quanto, se come appare evidente, non esistono i presupposti sui quali si fonda il trasferimento  al Polo Museale Regionale,  soltanto l’esito  di tale accertamento potrà consentire di contestare  la legittimità dell’assegnazione”. 

 Aquila Villella nell’interrogazione ripercorre quella che è la vicenda relativa al complesso monumentale di San Domenico: “Con decreto ministeriale del 23 gennaio 2016 il Museo archeologico lametino è stato assegnato al Polo Museale regionale;che nel medesimo decreto, all’art. 1, comma 1 lett. e)che aggiunge il comma 2 bis all’art. 16 del precedente decreto 23 dicembre 2014, è previsto che “L’assegnazione di istituti e luoghi della cultura disposta aisensi del presente decreto comprende, con riferimento ai beni demaniali già nella disponibilità del Ministero,l’intero immobile e/o complesso, ivi incluse le relative pertinenze, in cui è situato l’istituto o il luogo assegnato aimusei …” e ricorda ancora ancora che sulla base di tale disposizione al punto 11 del decreto tra i beni  assegnati al Polo museale calabrese è espressamente indicato l’intero “Complesso Monumentale di San Domenico” – Lamezia Terme – Catanzaro;che siffatta assegnazione è fondata su un presupposto erroneo, ossia che il Complesso di San Domenico fosse nella disponibilità del demanio”.  

E ancora di legge “che il complesso di San Domenico non è mai stato nella disponibilità del demanio; che allo stato degli atti disponibili (visura catastale) risulta che soltanto i 2/5 dell’immobile sarebbero di proprietà demaniale; che tale stato non è però supportato da alcun atto di proprietà, decreto di trasferimento o di acquisizione, o altro atto idoneo al trasferimento; che su tale “presunta” alienazione della proprietà comunale non risulta nessuna manifestazione di volontà del consiglio comunale che, ai sensi dell’art. 42 lett. l, del Tuel, è competente a deliberare in relazione agli acquisti e alienazioni immobiliari”.

Nella sua interrogazione la Villella riporta ancora “che appare imprescindibile operare la verifica del reale stato di appartenenza dell’immobile; che senza tale accertamento non potrebbe contestarsi il trasferimento di proprietà dell’intero immobile al demanio;  che tale inattività  ha provocato e rischia di provocare seri danni al patrimonio cittadino con responsabilità anche contabili gravi non soltanto per la perdita del patrimonio immobiliare ma anche perché in tutto questo periodo il Comune ha agito come se il complesso di San Domenico fosse una sua proprietà, continuando a pagare utenze, intervenendo coi servizi, distaccando personale nella struttura ecc - e aggiunge - che il complesso di San Domenico è da sempre contenitore culturale della città e in esso il Comune di Lamezia Terme ha investito, nel corso degli anni, milioni di euro di fondi comunali senza che mai nessuno ne abbia contestato la proprietà comunale; che sul complesso di San Domenico il Comune ha realizzato interventi con progetti comunitari che presuppongono, per essere attivati, la dimostrazione della proprietà comunale; che lo stesso Comune ha nel recente passato sottoscritto convenzioni con associazioni per la gestione di spazi del complesso anche in questo caso presupponendo la proprietà comunale”. La consigliera Villella quindi “interroga il Sindaco suquali azioni intenda intraprendere per tutelare uno degli immobili  più prestigiosi della città”.

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