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Lamezia Terme - Seduta del Consiglio comunale di Lamezia nonostante l'emergenza Covid con ben 52 punti all'ordine del giorno. Molti dei quali (36), debiti fuori bilancio. In apertura, dopo il ricordo della scomparsa della presidente, Jole Santelli, deposito del verbale della seduta del 9 ottobre scorso. Quindi, l'Assemblea è stata chiamata ad approvare il nuovo Regolamento della biblioteca comunale. Sul punto è intervenuto il sindaco che ha parlato dell’importanza “della cultura” e della “necessità di rivedere il regolamento per aggiornarlo ai tempi e rendere agevole la consultazione”. Le parole del sindaco sono state condivise da Ruggero Pegna. Anche Lucia Cittadino ha messo in risalto il lavoro svolto in sede di Commissione. Anche da Giancarlo Nicotera apprezzamenti per il nuovo Regolamento della biblioteca e per “il valore della cultura”. Di “percorso positivo” ha parlato poi il consigliere Rosario Piccioni, sulla “cultura e sul lavoro sinergico svolto” ha apprezzato la sinergia e quanto fatto dall’assessore Gargano e dal personale della biblioteca. Ringraziamenti al lavoro svolto dall’assessore anche dalla consigliera Aquila Villella. Proposta approvata all’unanimità con un emendamento presentato dal consigliere Davide Mastroianni. Terzo punto all'ordine del giorno, la proposta di deliberazione su:"adesione alla Centrale unica di committenza della Città metropolitana di Reggio Calabria e approvazione dello schema di convenzione diretto a regolare i rapporti tra Comune e Cuc". A presentare la proposta, il primo cittadino che, tra le altre cose, ha informato sulla possibilità di procedere con “nuove assunzioni. In questa ottica, al fine di migliorare e ottimizzare le potenzialità dell’Ente si è deciso di procedere con l’adesione alla centrale unica di committenza della città metropolitana di Reggio”.

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La consigliera Cittadino ha rimarcato “il lavoro utile svolto in sede di commissione anche se ho espresso dubbi, perché vedo dei limiti nello svolgimento delle procedure perché una volta che il Comune entrerà a pieno regime con il personale potrà svolgere le funzioni da solo”. Per Pegna la scelta “è stata la migliore possibile”. Anche dalla consigliera Annalisa Spinelli un plauso per una scelta “ben ponderata ed è una via d’uscita in questo momento e per le prospettive in essere per far ripartire la città”. Per il consigliere Pietro Gallo “la Cuc non dovrà avere potere decisionale sulle scelte del nostro Comune”. Esprimendo voto favorevole. Dal consigliere Nicotera sostegno alla delibera “nell’interesse della città”. Mimmo Gianturco ha dichiarato il voto favorevole auspicando la “velocizzazione delle procedure”. Rosario Piccioni ha espresso critiche sulla scelta “caduta su un vasto territorio come la Città metropolitana di Reggio, per me una scelta inopportuna”. Nella replica, il sindaco ha sottolineato che “tutto resta in capo al soggetto aderente ciò al Comune di Lamezia. La nostra sovranità non è messa in discussione. In questo momento andiamo a demandare solo la parte legata a fattori tecnicistiche”.

Sulle perplessità Mascaro ha fatto riferimento alla “convenzione che prevederà eventuale recesso. Ma noi abbiamo scelto quella attualmente più strutturata”. La consigliera Villella, esprimendo contrarietà, ha invitato il sindaco “a rivedere i rapporti col sindaco di Catanzaro”. Proposta approvata con 17 voti favorevoli e 4 contrari. Dal 4 al punto numero 36, più due aggiunti, il Consiglio si è espresso sull'approvazione dei debiti fuori bilancio per un totale di 102. Il sindaco ha puntualizzato che “il Comune pagherà questi debiti senza ricorrere a mutui o anticipazioni di cassa, con fondi previsti nel Bilancio. Ci togliamo questo macigno con soldi che abbiamo. Abbiamo anche pagato l’Ato”. Le proposte di delibere, tranne il punto 23, sono state approvate con 12 voti favorevoli e 8 astenuti.

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Le mozioni

Dopo questa pratica, l'Aula ha discusso le mozioni. Due nuove inserite nel corso dell’Assemblea, su lavoratori della Abramo (primo firmatario Piccioni) e sulla necessità di procedere ai test rapidi sul Covid per i cittadini lametini (prima firmataria Villella). Sulla prima l’Assemblea ha espresso solidarietà e vicinanza del Comune, ai tanti lavoratori a rischio licenziamento, come annunciato nei giorni scorsi. Prima mozione approvata all’unanimità. Sulla seconda, la Villella ha chiesto l’acquisto dei tamponi per dare un segnale. La proposta però non è stata ritenuta opportuna e quindi non è stata messa all’ordine del giorno. Perché, ha spiegato il sindaco, “c’è già un gruppo Covid che abbiamo costituito e che si occuperà di come agire e di quali strumenti mettere in campo”. Guarascio invece ha “parlato di iniziativa utile, vista l’emergenza e le gravi problematiche esistenti tra le quali quella che vivono al campo rom e tantissimi cittadini che aspettano il tampone e non hanno risposte”. Pareri contrastanti sull’opportunità, ma la proposta non raggiungendo i 2/3 non è stata inserita in per poter essere discussa. Per la cronaca, 8 voti a favore, 8 contrari e 5 astenuti. 

Quindi, si è discusso della mozione di Piccioni su finanziamenti all'ospedale, il quale ha stigmatizzato “le poche risorse per il nosocomio cittadino, inserendo anche fondi l’emergenza Covid”. Anche Nicotera ha stigmatizzato “le scarse attenzioni su Lamezia che ha strutture inutilizzate e che in tempi brevi potrebbe essere utilizzati. Basta con il clientelismo nella sanità. Dobbiamo avere il coraggio di denunciare in procura la malasanità e andare alla Corte dei conti per evidenziare i danni causati ai cittadini”. Nel merito anche Pegna ha evidenziato il “potenziale di una struttura come l’ospedale nostro che è straordinaria ma sotto utilizzata; esistono spazi pronti ad essere messi a disposizione in questa emergenza Covid”. La consigliera Spinelli ha evidenziato che “gli spazi ex uffici amministrativi ed ex reparto Malattie infettive, possono essere pronti all’attuale emergenza. Per essere garantita l’assistenza ai nostri cittadini”. Anche su questo punto, l’intervento del consigliere Guarascio che ha auspicato “di sovvertire questo ordine di cose, perché la sanità è in mano alla politica. Lamezia può rappresentare un punto di svolta perché il nostro ospedale è riferimento di un vasto comprensorio. Possiamo e dobbiamo chiedere con forza di valorizzare la centralità di Lamezia a sevizio dell’intera Calabria”. Infine, il sindaco ha preso atto degli interventi precedenti, facendo un plauso nel merito delle questioni sollevati e suggerite. “C’è la necessità di fronteggiare l’emergenza con quelle strutture che abbiamo e che potrebbe essere utili per sempre, non solo in questa emergenza”.La mozione è stata approvata all’unanimità dei presenti. La seduta si è chiusa rimandando gli altri punti alla prossima riunione.

A. C.

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