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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Mario De Grazia coordinatore del Circolo Libertà e giustizia di Lamezia Terme riguardo la mancata approvazione del bilancio di previsione del 2013 da parte del Consiglio comunale.

“La mancata approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2013 e delle controdeduzioni giustificative da inviare alla Corte dei Conti da parte del Consiglio comunale per scongiurare la dichiarazione di dissesto finanziario, certifica senza mezzi termini la pesante crisi finanziaria, sociale e politica che attraversa la città e le sue massime istituzioni. Il Consiglio comunale, d’altra parte, con l’incomprensibile strategia del rinvio delle decisioni su un argomento di fondamentale importanza, manifesta la sua incapacità a superare divisioni e contrasti e, nell’ottica del supremo bene comune, a farsi carico dei problemi reali della collettività.

Non si deve scaricare sui cittadini, soprattutto su quelli meno abbienti, il conto salato delle incomprensibili fughe da atteggiamenti responsabili e coerenti che stanno condizionando il confronto politico tra i gruppi consiliari con la conseguenza di alimentare a dismisura il pericolo effettivo della dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente che, ove mai dovesse accadere, si tradurrà in un’effettiva e incisiva riduzione dei servizi ai cittadini a partire dal prossimo anno (acqua, manutenzione strade, illuminazione, rifiuti urbani, servizi sociali, asili, scuole, cultura etc.). Non ci sfugge il pesante contesto economico e sociale nel quale l’Amministrazione comunale e il Consiglio hanno dovuto operare in questi anni di quasi totale ristrettezza economica e con i gravosi e penalizzanti vincoli della legge finanziaria; non ci sfuggono, pur tuttavia, le responsabilità politiche della classe dirigente al potere, a partire da quelle del sindaco e della giunta, per non essere riusciti a governare gli eventi e a saperli guidare nella giusta direzione; non ci sfugge, nemmeno, l’assoluta latitanza della politica e del confronto democratico a partire dalle sedi di partito e dalle piazze su questioni e problemi di fondamentale importanza per la vita della città.

In una situazione tanto drammatica sarebbe, però, del tutto sterile accodarsi alle diverse voci disfattiste che in questi giorni hanno avuto come obiettivo strumentale solo quello di infierire sulla politica e sui partiti che governano la città. Proprio per questo, senza che ciò significhi, da parte nostra, alcuna giustificazione o indulgenza nei confronti di coloro che portano  la maggioreresponsabilità per quanto accaduto, chiediamo con forza agli  amministratori e ai consiglieri tutti che, in un sussulto di dignità ed orgoglio e con l’unico obiettivo del perseguimento del bene comune, vogliano esperire in questa ultima fase di consiliatura, tutto quanto nelle loro possibilità per tentare di scongiurare l’imminente rischio di bancarotta che incombe sulla città di Lamezia e che di conseguenza comporterà l’inevitabile contrazione dei diritti fondamentali dei cittadini ed in particolare dei più poveri”. 

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