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 Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del consigliere Mazzei (Ncd) sulla ferma decisione di votare contro l'approvazione del Bilancio di previsione 2013

"Fermamente voteremo contro l'approvazione del Bilancio di previsione 2013, frutto di una scellerata amministrazione. Diversamente vorrebbe dire pagare tanta scelleratezza mettendo le mani in tasca ai cittadini lametini" questo afferma il NCD lametino, in persona del consigliere Raffaele Mazzei. Salvare il Comune vuol dire evitare che il dissesto incombente ricada esclusivamente sui cittadini, e ciò è possibile soltanto attraverso una manovra che dia un taglio netto agli sperperi di gestione degli ultimi otto anni.

Una serie di misure devono essere tempestivamente prese e dirette alla lotta dell'evasione fiscale, al recupero di quanto già evaso, così come alla riduzione dell'assistenza milionaria ai Rom fondata sullo sproporzionato criterio dello stato di famiglia che penalizzai piccoli nuclei familiari e i single, ed ancora alla formazione del personale comunale coadiuvato da collaboratori in stage, al fine di avvicinare giovani nuovi lavoratori al mondo del lavoro e al contempo di eliminare il costo per coadiutori esterni e dirigenti, il tutto per contrastare le uscite folli e sproporzionate effettuate dall'Amministrazione negli ultimi anni con l'acquisto del Teatro Grandinetti, del Cinema Grandinetti, del Bastione di Malta, così come col prestito obbligazionario per 20 milioni di euro, che non si è mai saputo a cosa siano stati destinati, ed ancora con 2 milioni e mezzo di euro previsti per compensi, contributi, premi di produzioni e rimborsi spese ai dirigenti esterni e con circa 10 milioni di euro persi dalla partecipata Multiservizi.

Dinanzi a tanto ingiustificato sperperò dire si all'approvazione del Bilancio di Previsione 2013 vorrebbe dire in automatico si ad addizionale Irpef elevatissimo e tasse aumentate per tutti i cittadini. "Solo ad una condizione" dice il consigliere Mazzei "favorirò l'approvazione del Bilancio di Previsione 2013, ed è che questo venga riformulato tagliando tutti i costi previsti per i consiglieri, per gli assessori, per il Sindaco e per tutti i dirigenti inopinatamente nominati. Questa la mia proposta: inizi il Sindaco dimissionario ad eliminare questi costi del Bilancio e ad alleggerire il gravoso peso che incombe sulle famiglie dei lametini".


 

 

 

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