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Lamezia Terme - Il portavoce cittadino del movimento nazionale della sovranità, Antonello Cariglino, interviene sul piano strutturale che dovrà approdare in aula. "Il Psc che il Consiglio comunale si appresta ad approvare  sembra sempre più  essere fondato sulle cosiddette “manifestazioni di interesse “, proposte dai proprietari in aree urbanizzabili, tendenti a ridurre la disponibilità di aree agricole e quindi chiaramente incoerenti rispetto  al Qtrp,  in modo particolare a quanto previsto dall’art  20, nel quale si dice che “il Qtrp  stabilisce che gli ambiti di  urbanizzazione siano utilizzati in via straordinaria e solamente  dopo aver raggiunto gli obiettivi principali  di sostenibilità  riferiti  agli ambiti urbanizzati del PSC/PSA”. L’incongruenza della strumentazione urbanistica appare del tutto evidente anche rispetto ai meri  adempimenti imposti dal Qtrp.  Il Comune di Lamezia Terme, infatti,   non ha adempiuto all’obbligo di adeguare i propri strumenti  di pianificazione (il Piano regolatore  generale vigente e l’adottato Piano strutturale  comunale) alle norme del piano regionale per il governo del territorio.

A  tutto questo - precisano ancora dal movimento - va poi  aggiunto che  le note interlocutorie  delle Amministrazioni Provinciale e regionale, trasmesse  a suo tempo al Comune, non tengono conto  di aspetti sostanziali già  contenuti  nel Qtrp pubblicato sul Burc in data 15  giugno 2013, quindi prima  dell’adozione del Psc ( febbraio 2015 ). In particolare, va sottolineato  che il Dipartimento n. 11 – Ambiente  e Territorio  - della Regione, in sede di valutazione del Psc, non ha evidenziato le gravi difformità,  nonostante nella  premessa  della citata nota regionale si affermi di dare "atto, che dalla data di  pubblicazione sul Burc di avvenuta adozione del Qtrp si applicano le misure di salvaguardia, ai sensi dell’art.  58 della LR 19/02 e smi. “         

Nella stessa nota non viene, da parte degli uffici regionali, riportato l’obbligo fondamentale dell’adeguamento del PSC  di Lamezia  alle prescrizioni dell’art.  20 delle norme del Qtrp, e la raccomandazione  viene Limitata Agli Art. 11 e 25. Di  contro,  il Psc del Comune di Lamezia  Terme da una parte rinvia ad un’indeterminata fase successiva la redazione di un Piano dei servizi (artt. 22 e 55 del Regolamento  edilizio ed urbanistico), dall’ altro  imposta la formazione del Piano attraverso le “manifestazioni d’ interesse”, allocate  in aree urbanizzabili, in aperta contraddizione con il comma 4 dell’articolo 20, che stabilisce sia il rapporto di funzionalità  urbanistica con l’ambito urbanizzato, sia la soglia minima (30.000 mq) per gli strumenti attuativi.

Dopo anni e anni di discussione, di polemiche, di rinvii, di modifiche e di ritorno all’origine - concludono - il Piano Strutturale Comunale rischia così  di non reggere ad eventuali ricorsi al Tar,  che potrebbe perfino annullarlo, con gravi danni ai cittadini e al futuro della città". 

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