
Lamezia Terme - L’ex presidente del consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Catanzaro - Asi, Fabrizio Muraca, replica al direttore generale dell’Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso.
“Il direttore Mancuso mi invita sostanzialmente a parlare di meno. Posso all’uopo precisare che negli ultimi tre anni ho comunicato 3 volte sulla stampa, lui, forse 600. Un’incontinenza logorroica spesso inadeguata al ruolo di chi dovrebbe invece essere concentrato a risolvere i problemi della salute. Evidentemente, Mancuso e chi lo ha nominato non accettano che si possa, neanche parzialmente, dissentire, esercizio consentito ormai anche in Ucraina; il potere gioca brutti scherzi quando non è usato prudenzialmente. Nell’effluvio di dati che ci propina, Mancuso segue un suo ragionamento, preoccupato di farsi un po' di propaganda ma esulando dal merito delle questioni politiche da me poste. Non solo non ci sono i dottori Giraldi, Virgilio, Borrello, Zofrea, Butera, Sorrentino ecc… ma mancano addirittura le figure apicali in tanti ambiti sanitari strategici, e molti reparti sono privi di primari.
Questo è un dato inconfutabile e prima che a me, Mancuso dovrebbe replicare agli ex primari che gli hanno posto, in maniera più competente di quanto io riesca a fare, una serie di questioni stringenti, a cui non è mai stata data risposta. Sono loro, professionisti nel settore sanitario, che hanno dato lustro all'ospedale e alla città, che le hanno scritto, nel novembre 2013, che proprio con la giunta Scopelliti la sanità lametina ha raggiunto il massimo degrado. non io. Quello che mi chiedevo, e su questo Mancuso avrebbe potuto dare un contributo al dibattito, è il motivo per cui il presidente della Giunta Retionale, dopo aver chiesto il rinvio del Consiglio Comunale sulla sanit&agra ve;, già fissato a settembre 2013, non abbia più dato la disponibilità a partecipare al civico consesso, e quindi sia sfuggito al confronto con la città di Lamezia su un tema delicato e così profondamente sentito. È sembrata alle persone ragionevoli, e su questo anche Mancuso dovrà convenire, una plateale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni cittadine. In quella sede avrebbe potuto spiegare ai lametini, tra le altre cose, come mai, dopo mesi di raccolta di firme e promesse elettorali, con cui Scopelliti e Talarico garantivano il ripristino dell’Azienda Sanitaria lametina in tempi rapidissimi, questo impegno, solennemente assunto, non è stato mantenuto. Le risposte che attendono i lametini sono queste, non i dati sciorinati da Mancuso, che potrebbero essere utili al tavolo Massicci, ma non in questa sede. Purtroppo tutto ciò si consuma nell’indifferenza totale degli esponenti di maggioranza e opposizione, ad eccezione di qualche riserva espressa dall’on. Galati e alle battaglie che vanno riconosciute al comitato “salviamo la sanità del lametino” guidato dall’avv. Nicolino Panedigrano e dal prof. Riccardo Viola. Piuttosto, la mia modesta riflessione era volta ad evidenziare che Lamezia, vilipesa da una Giunta Regionale che ha addirittura definanziato progetti importanti, già previsti, e che ne avrebbero mutato il volto, necessita urgentemente di energie nuove, competenti e trasparenti, anche fuori dai partiti, i quali, in questi anni, non hanno saputo dare risposte ai cittadini. Come vede, dott. Mancuso, non intendevo scrivere tanto per, o guadagnare protagonismo. Io non sono candidato a nulla, se mai questi problemi appartengono a politici affermati a lei vicini”.
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