
Lamezia Terme – Si torna ancora a discutere del Bilancio 2013, con la seduta del consiglio (forse conclusiva), oggi in seconda convocazione con, in un primo momento, venticinque consiglieri presenti insieme al sindaco, ai quali poi si aggiungono i ritardatari e si raggiunge il numero di trenta consiglieri. La consigliera Teresa Benincasa prende la parola prima della discussione sul punto all’ordine del giorno, per annunciare la sua intenzione di querelare il consigliere Mazzei, dopo che nella seduta di sabato, entrambi si sono lanciati accuse.
Si passa alla discussione del 4° punto all’ordine del giorno: “Approvazione Bilancio di Previsione 2013 – Bilancio Pluriennale 2013-2015 – Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015”. Nel corso della scorsa seduta, quella di sabato sera, si era sospeso sull’approvazione o meno dell’emendamento che era stato già illustrato. Il dibattito si apre sia su emendamento che su bilancio. Il Presidente del Collegio dei revisori dei conti, Sandro Zaffina, spiega che l’emendamento “mira a costituire anzi a incrementare (con l’accoglimento dell’aumento delle aliquote Imu e Irpef) quello che dovrebbe essere il fondo triennale. Un fondo che, per come previsto, dovrebbe coprire alcune criticità raggiunte negli ultimi mesi e che potrebbe garantire una fase di equilibrio pluriennale”. Per quanto riguarda il “problema Imu”, c’è una discordanza sui termini: la convocazione e il termine per l’approvazione erano stati fissati per il 30 novembre, ma l’aumento è stato approvato solo in seconda convocazione il 2 dicembre, quindi fuori tempo massimo. Il termine per la pubblicazione sul sito era stato poi fissato al 9 dicembre.
Il presidente dell’organismo Zaffina spiega che però il problema riguarda i termini di retroattività: la questione interesserebbe i 7 milioni di differenza nel caso in cui l’aliquota dovesse valere dal 1 gennaio 2013 o dal 1 gennaio 2014. Nel primo caso i 7 milioni rientrerebbero nel bilancio 2013, nel caso contrario sarebbero da considerare nel bilancio 2014 e quindi nel 2013 non sarebbero raggiunti gli equilibri. Zaffina quindi si affiderebbe all’interpretazione giuridica della norma, non esprimendo in questo caso un giudizio né negativo né positivo. Il dirigente D’ambrosio ha poi spiegato che la delibera Imu deve essere “adottata entro i termini di approvazione del Bilancio e la norma collegata impone la pubblicazione sul sito entro il termine fissato al 9 dicembre. La pubblicazione è avvenuta il 2 dicembre, giorno di approvazione della delibera in consiglio comunale. Quindi, il termine a cui bisogna fare riferimento è questo, perché sono stati considerati i termini di retroattività”.
Dopo queste precisazioni, si passa alla discussione vera e propria durante la quale alcuni consiglieri di opposizione ribadiscono le loro posizioni contrarie all’approvazione del Bilancio. Pareri negativi arrivano da Chirumbolo e Caruso di Forza Italia, Chirillo e De Biase dell’Udc e Mazzei del Nuovo Centro Destra, mentre la Benincasa (Gruppo Misto) annuncia voto favorevole.
In particolare De Biase (Udc) si oppone alle manovra da 70 milioni proposta, in quanto “sarebbe solo di previsione e andrebbe a gravare sulle tasche dei cittadini”. Mazzei (Nuovo Centro Destra), si riferisce al consigliere Grandinetti che l’altra volta era uscito dall’aula per non votare il bilancio, invitandolo a “votare favorevolmente se lo considera valido e a non utilizzare espedienti differenti”, e parla di una logica che “non ha nulla di politico”. Chirumbolo, capogruppo di Forza Italia parla della sofferenza dei cittadini e accusa l’Amministrazione di essere “Amministrazione del prendere e non del dare”. Il capogruppo annuncia il voto contrario per dimostrare la “nostra coerenza, con la quale questa parte politica intende presentarsi alle prossime elezioni elettorali”. Spinelli di Lamezia indipendente, si dimostra contrario all’interpretazione della retroattività, mentre la sua collega Elvira Falvo (Lamezia Indipendente) ripropone le dimissioni porgendo “un ramoscello di ulivo”: “Proponiamo la firma delle dimissioni di tutti i consiglieri di centrosinistra e di Lamezia Indipendente dopo l’approvazione del bilancio. I nostri consiglieri,- aggiunge la Falvo - naturalmente, firmeranno solo dopo l’apposizione delle firme di tutti i consiglieri di centro sinistra”. Paola di Progetto Lamezia, interviene proprio su questa proposta definendola una “Proposta già fallita, e pertanto non ha alcun senso riproporla”.
Sdanganelli (Progetto Lamezia) imputa i ritardi alle “inadempienze del Governo centrale”, mentre Petronio, capogruppo del Pd, annunciando il voto favorevole, chiede al sindaco di ritirare le sue dimissioni, “per ripensare gli equilibri interni della maggioranza”. Cristiano de La Destra parla di “escamotage con la richiesta di ritiro delle dimissioni del sindaco” e parla anche di smentita da parte dei revisori “della favoletta che la non approvazione del bilancio porta al dissesto”. Bruno Tropea (Lamezia Indipendente) si scaglia contro il lavoro di sindaco e giunta, “perché – spiega – tutto ciò che è stato promesso non è stato fatto, e quello che è stato portato a termine, è stato realizzato male”.
Grandinetti (Terzo Polo), criticato aspramente dai consiglieri dell’opposizione per aver lasciato l’aula al momento del voto nella scorsa seduta, annuncia che lui e Mario Benincasa, indipendentemente da come verranno tacciati, “voteremo secondo la nostra coscienza”. Ribadisce di essere indipendente e differente sul piano politico rispetto a Speranza: “È nostro dovere dare una risposta valida alla Corte dei Conti. – continua Grandinetti - Usciremo dall’aula insieme al consigliere Mario Benincasa e se nel momento del voto nessuno dei consiglieri dell’opposizione lascerà l’aula, voterò favorevolmente per il futuro della città”. Stessa opinione per il consigliere Mario Benincasa (Terzo Polo) che tiene a precisare come il progetto politico suo e di Grandinetti sia “alternativo sia al Centrosinistra che al Centrodestra”.
Dopo le discussioni dei consiglieri, prende la parola il sindaco Speranza: “Ho fatto di tutto per elevare la considerazione che i cittadini avevano del consiglio comunale. Dobbiamo tenere conto che questa sera non votiamo l’emendamento, ma con l’emendamento, il carattere fondamentale del bilancio di previsione”. Ribadisce due cose: “Il bilancio è drammaticamente vero perché è stato un cammino difficilissimo e l’aumento dell’Imu sulla seconda casa è stato un aumento dovuto per rispondere alla Corte dei Conti”. “Dentro di me – aggiunge – ho vissuto giorni terribili e a malincuore penso che una parte di voi tifi per il dissesto. Se non votiamo il bilancio e le altre misure, non c’è storia. E allora voglio provare a difendere quello che si è fatto e quello che si è cercato di fare. Se ci andasse bene, avremmo la possibilità di avviare il piano decennale, un piano che potrebbe offrire alla città la possibilità di avere un rientro dolce e non ‘lacrime e sangue’”. Speranza conclude dicendo di pensare “alla città e a chi governerà dopo di me”.
AGGIORNAMENTO – ORE 18:37
VOTAZIONE SULL’EMENDAMENTO, CHE PASSA CON 15 VOTI FAVOREVOLI, 14 CONTRARI E 2 ASSENTI
Ricordiamo che l’emendamento su cui si è votato favorevolmente “mira a costituire anzi a incrementare (con l’accoglimento dell’aumento delle aliquote Imu e Irpef) quello che dovrebbe essere il fondo triennale. Un fondo che, per come previsto, dovrebbe coprire alcune criticità raggiunte negli ultimi mesi e che potrebbe garantire una fase di equilibrio pluriennale”.
FAVOREVOLI: Speranza; Muraca; Grandinetti (Terzo Polo) che annuncia l’uscita di Mario Benincasa perché l’invito lanciato non è stato accolto, e quindi già il suo voto; Teresa Benincasa (Gruppo Misto); Villella (Pd); Gallo (Pd); Andricciola (Pd); De Sensi (Pd); Petronio (Pd); Palazzo (Progetto Lamezia); Sdanganelli (Progetto Lamezia); Vescio (Progetto Lamezia); Crapis (Progetto Lamezia); Paola (Progetto Lamezia); Carnovale (Progetto Lamezia).
CONTRARI: Chirillo (Udc); De Biase (Udc); Caruso (FI); Mazzei (NCD); Ruberto (Udc); Isabella (Lamezia Indipendente); Cristiano (La Destra); Mastroianni (FI); Spinelli (Lamezia Indipendente); Falvo (Lamezia Indipendente); Bruno Tropea (Lamezia Indipendente); Tedesco (FI); Chirumbolo (FI); Aiello (Lamezia Indipendente).
ASSENTI: Mariolina Tropea (Pd) mentre Mario Benincasa (Terzo Polo) che esce dall’aula prima della votazione.
AGGIORNAMENTO - ORE 19:10
VOTAZIONE SUL 4° PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO: “Approvazione Bilancio di Previsione 2013 – Bilancio Pluriennale 2013-2015 – Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015”, COSI’ PER COME E’ STATO EMENDATO PRECEDENTEMENTE.
IL 4° PUNTO EMENDATO PASSA CON 15 VOTI FAVOREVOLI, 14 CONTRARI E 2 ASSENTI. LE POSIZIONI SONO LE STESSE DEL VOTO PRECEDENTE. DECISIVI I VOTI FAVOREVOLI DI GRANDINETTI E TERESA BENINCASA, E L’USCITA DALL’AULA DI MARIO BENINCASA.
FAVOREVOLI: Speranza; Muraca; Grandinetti (Terzo Polo) che annuncia l’uscita di Mario Benincasa perché l’invito lanciato non è stato accolto, e quindi già il suo voto; Teresa Benincasa (Gruppo Misto); Villella (Pd); Gallo (Pd); Andricciola (Pd); De Sensi (Pd); Petronio (Pd); Palazzo (Progetto Lamezia); Sdanganelli (Progetto Lamezia); Vescio (Progetto Lamezia); Crapis (Progetto Lamezia); Paola (Progetto Lamezia); Carnovale (Progetto Lamezia).
CONTRARI: Chirillo (Udc); De Biase (Udc); Caruso (FI); Mazzei (NCD); Ruberto (Udc); Isabella (Lamezia Indipendente); Cristiano (La Destra); Mastroianni (FI); Spinelli (Lamezia Indipendente); Falvo (Lamezia Indipendente); Bruno Tropea (Lamezia Indipendente); Tedesco (FI); Chirumbolo (FI); Aiello (Lamezia Indipendente).
ASSENTI: Mariolina Tropea (Pd) mentre Mario Benincasa (Terzo Polo) che esce dall’aula prima della votazione.
AGGIORNAMENTO ORE 19:30
DOPO L’APPROVAZIONE, L’OPPOSIZIONE ABBANDONA L’AULA. SI PASSA AL VOTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO
Dopo l’approvazione del Bilancio 2013, i consiglieri di opposizione, in particolare Udc, Nuovo Centro Destra, Forza Italia, Lamezia Indipendente e La Destra, decidono di abbandonare l’aula prima della votazione sui debiti fuori bilancio. Nelle file dell’opposizione rimane solo Teresa Benincasa.
Si passa alla votazione delle sentenze sui debiti fuori bilancio: con votazione ad alzata di mano, vengono approvate le sentenze dalla numero 5 alla 107. I voti favorevoli sono 14 così come 14 i presenti in aula, dopo la decisione dell’opposizione di abbandonare definitivamente l’aula.
Per quanto riguarda le cause della Multiservizi contro il Comune il presidente del Collegio dei revisori dei Conti ha dato parere negativo in quanto non hanno avuto modo di visionare le carte. Quindi il sindaco Speranza propone una sospensione di mezz’ora affinché i revisori possano visionarle. I revisori dei conti però, hanno lasciato la sede di via Perugini, tornando in un secondo momento.
AGGIORNAMENTO ORE 20:54
La seduta si riapre con 12 presenti: in aula rimangono solo i consiglieri di Pd e Progetto Lamezia.
Zaffina, presidente del Collegio dei revisori dei conti, annuncia ufficialmente di non essere in grado di dare alcun parere nell’immediato “perché le carte sono state visionate solo in questo momento” e per la mancanza “di altro materiale già richiesto a marzo”. Speranza allora annuncia quanto sia necessario “capire dove gli uffici hanno sbagliato, prendendo provvedimenti nei confronti di chi ha compiuto l’errore”. Il segretario Pelaia spiega che è obbligatorio ascoltare il parere dei revisori ma che lo stesso non è vincolante. Quindi si passa alla votazione, mentre il Pd decide di astenersi perché “non può prendersi la responsabilità di decidere in merito senza il parere effettivo dei revisori”. La votazione passa con i voti favorevoli di Progetto Lamezia e Petronio, mentre il resto del Pd si astiene.
AGGIORNAMENTO ORE 21:40
Il 114° punto all’ordine del giorno che riguarda gli equilibri di bilancio, passa con tutti i voti favorevoli (voti favorevoli 15 e assenti 16. Al momento della votazione, infatti, sono presenti solo Progetto Lamezia e Pd). L’assessore al bilancio Costantino spiega l’importanza dell’approvazione di questo punto: “l’ente è in dissesto quando non riesce a mantenere i servizi essenziali o quando con gli strumenti dell’articolo 193 e 194 del Tuel non riesca a ristabilire gli equilibri. Di fatto – conclude l’assessore - l’ente ha adottato lo strumento giuridico che ha ripristinato gli equilibri”. L’ultimo dei punti riguarda l’approvazione delle controdeduzioni che dovranno essere inviate alla Corte dei Conti. Ricompaiono nelle file dell’opposizione Teresa Benincasa, Grandinetti e Mario Benincasa. Zaffina specifica che nelle controdeduzioni ci sono alcuni imprecisioni sul documento e sulla comunicazione dello stesso. La proposta passa alla votazione emendata, con l’esclusione dei passaggi non chiari: con voti favorevoli 16 passa anche l’ultimo punto.
“Sono soddisfatto- commenta Speranza - perchéal termine di un consiglio frammentato, le controdeduzioni siano passate con l’approvazione del consiglio: 16 voti con la maggioranza assoluta e – sottolinea il sindaco – senza alcun voto contrario”. E con questa dichiarazione a caldo del sindaco, si conclude, con l’ultima approvazione, l’epopea del consiglio comunale sul Bilancio 2013.
C.S.
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