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Lamezia Terme – “Niente più giri di valzer o diffide come negli anni precedenti” è quanto ha inteso rimarcare il Sindaco Mascaro oggi in aula. Approda infatti entro i termini previsti dalla legge il bilancio preventivo dell’Ente per il prossimo triennio che viene approvato con 17 voti favorevoli e 5 contrari. Un ok arrivato secondo la tempistica, che il primo cittadino sottolinea come fatto importante per evitare il passaggio da un esercizio provvisorio alla gestione provvisoria, che avrebbe inevitabilmente comportato altri impegni di spesa e ulteriori aggravi all’amministrazione.

La forte stangata gli arriva però da Forza Italia: “E’ l’ultimo bilancio che voteremo sulla fiducia”. Dalla consigliera Caruso e dal nuovo componente Ruberto volano infatti parole di fuoco che proprio non ci si aspettava sull’attuale gestione dell’Ente. “La Giunta ormai naviga a vista” puntualizza la Caruso, che in rappresentanza di un partito che ne è rimasto fuori, reclama ora più impegno, responsabilità e soprattutto considerazione.

Boccia quasi tutto, proprio come fosse un componente dell’opposizione, anche Francesco Ruberto che parla di “atavica incapacità nella riscossione dei tributi e di un bilancio non partecipato. Non abbiamo visto la rinascita che si prevedeva – precisa ancora – basti pensare alla situazione nella Lamezia Multiservizi, le strade colabrodo, zero prospettive sul Psc, nessuna soluzione sull’inquinamento marino o sulle iniziative culturali in città. Manca ancora una visione” conclude.

Gli altri membri della maggioranza approvando quanto portato avanti, rinnovano la loro fiducia al sindaco Mascaro e parlano di segnali di miglioramento. Il forte scetticismo è espresso invece dall’opposizione, che con voto contrario ribadisce in primis come si tratti di un bilancio impeccabile dal punto di vista ragionieristico ma poco funzionale nella reale programmazione di quanto si intenderà realizzare. E per "tastare" il numero legale non mantenuto dalla maggioranza, il gruppo esce dall'aula al primo appello rimandando la seduta di dieci minuti. Un’opposizione che inoltre, viste le premesse di Forza Italia, chiede al primo cittadino una verifica politica nella sua maggioranza. Verifica che secondo il consigliere Piccioni c’è già stata: “Forza Italia si è già espressa – afferma - ed è chiaro che sta chiedendo un posto in Giunta”. 

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“L’intento era quello di collaborare tutti per il bene della città – bacchetta infine il sindaco ai consiglieri – avete avuto sul bilancio i miei appunti di lavoro attraverso i quali potevate apportare suggerimenti e modifiche che invece non mi sono arrivate. Per me è stato invece il miglior bilancio possibile”. Poi una risposta sulla questione politica e la posizione espressa da Forza Italia. “Se ci dovessero essere mozioni di sfiducia in vista, con grande serenità me ne tornerei a casa. Se dalla maggioranza ritengono, mi auguro solo dal punto di vista contenutistico, di passare all’opposizione, il mio rapporto con loro resterà sempre lo stesso”. Il Sindaco chiede però loro maggior coerenza: “Non è possibile contestare in toto il lavoro portato avanti distruggendolo dalle fondamenta” ha concluso passando in rassegna gli ultimi atti messi a segno dall’Ente, come i nuovi progetti su Rotoli o piano Api per lo sviluppo della città.

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I numeri

Passando agli aspetti tecnici, su Bilancio e Dup arriva un’unica discussione, insieme anche ad altri quattro emendamenti presentati. La giunta comunale, con deliberazione del 13 febbraio scorso, ha infatti approvato lo schema di bilancio di previsione completo di tutti gli allegati e stimato in 182 milioni circa, con al 30 marzo il parere favorevole arrivato dalla commissione. Mascaro parla di “momento storico nel rispetto della data a confronto dei giri di valzer con diffide di anni precedenti”. Nello specifico sul bilancio, per l’anno 2017, si parla di entrate tributarie correnti di circa 50 milioni a dispetto dei 48 milioni dello scorso anno; trasferimenti correnti come entrate di circa 14 milioni; entrate extra tributarie a circa 4 milioni; entrate in conto capitale di 48 milioni. Confermate le entrate di anticipazione di tesoreria in 60 milioni di euro, disavanzo di amministrazione di circa un milione inferiore rispetto al precedente e spese correnti in linea con quelle del 2016. Di interessi e salva impresa si dovranno inoltre rimborsare 8 milioni e 150 mila euro. L’intento è quello però di diminuire la portata debitoria del Comune coprendola anche con passività potenziali ed oneri straordinari che si attestano a circa 4 milioni e 500mila euro. Mantenute tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, così come anche altre spese secondarie. Nei quattro emendamenti presentati dal Sindaco, si fa riferimento a finanziamenti per il settore verde pubblico e decoro urbano, competenza degli uffici e tra l'altro anche lavori per circa 190mila euro realizzati dalla Progetto Sud in via Conforti se il bene dovesse essere venduto, essendo stato inserito tra quelli alienabili. 

Pagina importante quella rappresentata nel tempo dalle politiche sociali – fa presente poi Mascaro – con ottime capacità di intercettare tutte le occasioni presentatesi: tra questi l’aumento del servizio civile, aiuti personali ai portatori di handicap, servizi per anziani, contrasto alla povertà, bonus per lo Sprar.

Arriva anche il parere del presidente del revisore dei conti Silvana Buscema, presente in aula affiancata dagli altri membri: “Nelle situazioni in cui versano gli altri Comuni non si può dire che quella di Lamezia sia così grave. L’ente ce la sta mettendo tutta e lo si sta notando anche dallo smaltimento dei debiti fuori bilancio rispetto alla gestione precedente. Il bilancio – aggiunge poi – assicura un pareggio e un risultato di cassa positivo”. L’attenzione del presidente dei revisori resta però alta su entrate e spese correnti, chiedendone verifica e monitoraggio con cadenza quadrimestrale.

Ok a 40 debiti fuori bilancio

Altra discussione è stata invece riservata a 40 debiti fuori bilancio approvati con 16 voti favorevoli e 7 astenuti. Questo perché, come precisato anche dal sindaco Mascaro nella precedente seduta, le sentenze esecutive notificate al Comune dovranno essere pagate per legge massimo entro 120 giorni. 

Alessandra Renda

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