
Lamezia Terme - Abbiamo chiesto come Lametino.it al professor Ettore Jorio dell'UniCal, chiamato dall'Amministrazione Speranza ad una consulenza a titolo gratuito sulla situazione economico-finanziaria in cui versa il Comune, un parere sull'effettiva criticità in cui versa l'Ente Comunale. Ecco cosa ci ha risposto.
"La procedura in atto è di dissesto guidato, quindi di tipo sanzionatorio. Noi di "Fondazione trasPArenza" siamo stati chiamati dal Comune lametino il 29 novembre scorso, quindi in uno stato avanzato della procedura aperta dalla Corte dei Conti calabrese, anche ai sensi del d.lgs. 149/2011. Una procedura che, per la verità, non è stata seguita al meglio dalla dirigenza incaricata, quanto a puntualità dei relativi adempimenti. Quanto alle cause, l'Ente si trova, nello specifico, così come tantissimi comuni calabresi (e non solo), in uno stato di forte disagio finanziario. In buona sostanza non riesce ad incassare quelli che sono i tributi, vuoi perché esiste un'evasione consistente (da dovere recuperare) e vuoi perché l'Equitalia non riesce a produrre il risultato necessario.
Su tutto questo incide negativamente l'ulteriore sopravvenuta povertà dei cittadini dettata dall'attuale crisi, impossibilitati spesso a fare fronte al pagamento delle tasse. Conseguentemente, il Comune – da una parte - vive da anni una sensibile difficoltà d'incasso dei tributi, pur rimanendo costretto – dall'altra - a sostenere le spese ricorrendo all'anticipazione di tesoreria. Una anticipazione nei confronti della quale il Comune ha intrapreso uno stretto confronto con l'istituto tesoriere allo scopo di essere edotto dal medesimo su alcuni saldi sui quali ha modo di nutrire più di un dubbio. Alla base di queste considerazioni, bisogna dire che il Comune, quanto alla propria fiscalità (intendendo per tale la vecchia Imu, la Tarsu, eccetera), gode di risorse importanti che - se ben organizzate sotto il profilo della riscossione, da migliorare anche attraverso la formazione del personale esistente - potrebbe tranquillamente farcela ad uscire dal guado nel periodo di tempo che la legge mette oggi a sua disposizione.
Oggi il Comune intraprenderà, con l'approvazione del Bilancio di previsione 2013 e del ripiano 2013-2015, un nuovo cammino di risanamento, sperando ci sia al riguardo in Consiglio comunale un utile "richiamo alle armi", indispensabile per uscire dalla crisi in atto, di tutti i consiglieri nell'interesse della Città. Ciò che occorre è pertanto il concorso di tutti, nessuno escluso, solo che si vogliano salvaguardare i servizi in favore cittadini e contenere il prelievo fiscale, che con il dissesto arriverebbe alle stelle.
Nei giorni scorsi ho avuto modo di frequentare una simpatica e produttiva riunione con i consiglieri di maggioranza e minoranza e, devo dire, di essere rimasto favorevolmente impressionato dalla conoscenza tecnica e dalla sensibilità che in molti hanno dimostrato di possedere rispetto alle tematiche e alla problematiche in gioco. Da qui, la mia certezza che tutti lavoreranno oggi nella convocata sessione consiliare a prescindere dall'appartenenza politica. Agiranno di certo nell'interesse esclusivo della Città mettendo da parte ogni interesse partitico, perché se così non fosse, metterebbero Lamezia Terme e i lametini in una condizione di grosso disagio per gli anni a venire. La procedura pretende un tale genere di risposta dal Comune nella sua interezza. La dirigenza, opportunamente sollecitata, sta lavorando indefessamente in tal senso, collaborata dalla nostra Fondazione a titolo gratuito, come sta facendo in diversi comuni calabresi. Un impegno solidaristico, quello della "Fondazione trasPArenza", presieduta dal prof. Enrico Caterini, profuso mettendo a disposizione l'esperienza di tanti anni a disposizione del sistema autonomistico locale.
Io sono fiducioso del lavoro svolto dall'amministrazione e credo nell'esito consiliare, indispensabile per pervenire ad un favorevole giudizio finale del Magistrato contabile. Ciò in quanto confido nella grande intelligenza della Sezione regionale di controllo, che, nella sua conclamata severità di giudizio, avrà modo di valutare positivamente il risanamento triennale programmato e, quindi, di offrire alla Città l'occasione non solo di superare questa fase ma soprattutto quella di ripartire per divenire, come merita, la protagonista istituzionale del suo vasto territorio".
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