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Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del gruppo consiliare Progetto Lamezia che replica a Pasquale Ruberto su possibile incandidabilità del sindaco Speranza in caso sia dichiarato il dissesto finanziario da parte della Corte dei Conti.

"Se esistesse un campionato mondiale di facce di bronzo, Pasqualino Ruberto sbaraglierebbe ogni altro concorrente viste le sue, sempre più frequenti, esternazioni pregne di giudizi, illuminanti indicazioni su come si deve amministrare la cosa pubblica e, addirittura, ardite previsioni degne del più scarso paragnosta in circolazione. I lametini, purtroppo per lui, sanno bene però che Ruberto non può vantarsi di alcun merito, anzi. Nessuno, infatti, ha dimenticato che Ruberto è stato assessore comunale alle finanze dell’Amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2002, come non si può far finta di nulla scorrendo le pagine del decreto di scioglimento, firmato da un Ministro dell’interno del suo partito e dal presidente della Repubblica, in cui testualmente si legge che, tra l’altro, il provvedimento è adottato “al precipuo scopo di evitare ogni possibile permeabilita' dell'ente all'influenza della malavita organizzata, che trova nella situazione amministrativo-contabile dell'ente, caratterizzata da diffuso disordine nella tenuta degli atti, nella ripartizione dei compiti e nella inadeguata utilizzazione del personale, l'humus favorevole ad ogni forma di interferenza”.  Un giudizio talmente definitivo che una persona dotata di un minimo di pudore non potrebbe che considerare come un vero macigno sulla propria credibilità di politico ed amministratore. Ma il nostro Ruberto, no. Per lui, 7777 quel giudizio ha fatto curriculum. Dopotutto si trova in buona compagnia. Prendiamo Scopelliti: il buco di centinaia di milioni causato al comune di Reggio Calabria gli ha fatto fare il “salto di qualità” portandolo alla presidenza della Regione, dove da anni tartassa con aumenti di imposte ed addizionali varie i calabresi. Aumenti storici ma anche recenti che già sono operativi come possono controllare tutti i lavoratori calabresi. Senza dimenticare, anche in questo caso, il piccolo particolare dello scioglimento per mafia dell’Ente e di alcune società partecipate, primo caso in Italia che riguarda un capoluogo di provincia. Record negativo su record negativo. Ma personaggi di questa “caratura” non potevano rimanere ristretti nei confini regionali ed, infatti, Pasqualino Ruberto diventa, per la stampa nazionale, l’emblema per eccellenza dello sperpero di denaro pubblico per la sua nomina, su indicazione diretta guarda caso di  Scopelliti,  alla presidenza della Fondazione “Calabria Etica  e per aver stabilito autonomamente il suo stipendio mensile in 11.133 euro ed essersi auto- liquidato le relative spettanze per 133.600 euro lordi annui oltre al rimborso delle spese, mentre i suoi predecessori ricoprivano l’incarico a titolo gratuito. Altro record, il presidente da solo guadagna di più di tutto il personale della Fondazione. Un comportamento davvero poco etico di fronte alle enormi questioni sociali che interessano i calabresi. Così come poco etico è aver chiuso gli occhi davanti allo scempio morale che il centrodestra ha fatto delle massime istituzioni calabresi dove le indagini e, spesso, gli arresti per mafia e voto di scambio sono cronaca quasi quotidiana. Noi non ci dilettiamo in previsioni, come fa Ruberto, ma ci riferiamo a fatti, circostanze e provvedimenti amministrativi incontestabili e, per quanto attiene i rilievi mossi dalla Corte dei Conti, siamo fiduciosi che le dettagliate precisazioni che il Comune ha già predisposto saranno in grado di chiarire ogni dubbio. A Ruberto, dunque, che si è dimostrato un ottimo amministratore di se stesso, considerato i soldi pubblici che porta a casa e che ha trasformato “Calabria Etica” in una sorta di comitato elettorale permanente, non si addice dati  i precedenti “illustri” il ruolo di fustigatore né quello del politico preoccupato per le sorti del Comune lametino che, per fortuna, sono solide e in buone mani come gli ultimi anni di amministrazione Speranza caratterizzati da efficacia, trasparenza e legalità stanno ampiamente a dimostrare".

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