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Lamezia Terme – Seduta del consiglio comunale convocata per decidere se approvare o meno l’emendamento sul Psc proposto e presentato nella scorsa seduta dal presidente della V commissione al’urbanistica, il consigliere Grandinetti, che, oggi, in apertura, ha parlato di un discorso di carattere politico e che saranno pronti a presentare il documento conclusivo approvato, eventualmente anche dalla commissione, nella prossima seduta. Il presidente della V Commissione, prima di richiedere il voto nuovamente sulla riunione dei capigruppo, ha ribadito che “sarebbe auspicabile un’approvazione condivisibile da tutte le parti, maggioranza e opposizione. La città – ha continuato l’ingegnere – ha bisogno di una risposta, e finite le diatribe di carattere tecnico, rimangono da discutere le logiche di carattere politico”. In aula, dove era presente anche il professor Crocioni, si è proceduto poi alla votazione, che ha visto l’approvazione da parte dei consiglieri presenti. Durante il voto però, il consigliere del Nuovo Centro Destra, Raffaele Mazzei, ha sollevato la questione del dissesto economico del Comune: “Prima di discutere del Psc, penso sia giusto portare avanti la questione della situazione economica finanziaria in cui si trova la città. Questa è una fase di pre-dissesto che va valutata.- ha ribadito il consigliere - Ed è necessario lavorare affinché non ci sia un dissesto del Comune. È un problema, quello del dissesto economico che va affrontato”. Affermazione questa alla quale il sindaco Gianni Speranza ha risposto alla fine della votazione, affermando che “è necessario che il dissesto sia evitato, perché sarebbe un provvedimento ingiusto che la città pagherebbe nei prossimi anni. Partendo dal presupposto che non sia giusto il dissesto, non è giusto che questo lo paghi la città di Lamezia Terme. Dimostreremo alla Corte dei Conti tutte le ragioni della città che si fondano sui numeri. E la verità, la dimostreremo a Catanzaro e a Roma”. Per la questione Psc, il primo cittadino parla di necessaria possibilità di percorso e convergenza nel Consiglio Comunale, “per riuscire ad adottare un piano che sia espressione della volontà del Consiglio, e sarà una scelta (quella sul Psc), che il Consiglio dovrà prendere autonomamente”. Sul piano strutturale, ancora remore da parte del consigliere di opposizione Massimo Cristiano (La Destra) che, come nella scorsa seduta, rimanda la questione nuovamente al professor Crocioni, chiedendo che vengano apportate ulteriori modifiche e le giuste osservazioni. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Armando Chirumbolo, ha ribadito la disponibilità all’approvazione solo nel caso in cui le indicazioni del suo partito siano inserite nel maxi emendamento.

Fissata in quindici minuti, la riunione dei capigruppo si protrae per più di un’ora, lasciando, alla sua conclusione, con un nulla di fatto. Infatti, dopo la riapertura del consiglio, intorno alle dodici e trenta, nel primo appello non si raggiunge il numero legale dei consiglieri presenti, cosa che si ripete nel secondo appello (11 consiglieri presenti più uno). Una seduta farsa quindi, considerando che all’apertura non sussisteva il problema del numero legale di consiglieri, presentatosi successivamente alla riunione dei capigruppo, espressamente richiesta dal presidente della V commissione, l’ingegnere Grandinetti. Nulla di fatto e tutto rimandato alla seconda convocazione di giovedì 28 novembre, quando, forse, si deciderà sull’approvazione del maxiemendamento.

C.S.

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