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Lamezia Terme – Si svolge questo pomeriggio la seduta del consiglio comunale sul Psc. Ad inizio assise il consigliere Grandinetti ha annunciato che sono state aggiunte modifiche al maxi emendamento. Il consigliere Gianfranco Spinelli ha proposto una clausola di garanzia di rispetto della legge regionale e, qualora non fosse conforme, il Psc si disapplica. Per questo motivo si è proposto d’ introdurre come articolo finale del REU il seguente testo: “Proposta di emendamento al contenuto del regolamento edilizio e urbanistico del Piano Strutturale Comunale di Lamezia Terme di cui alla proposta di deliberazioni di Giunta Municipale. Qualunque prescrizione (a titolo esemplificativo e non esaustivo; le definizioni, valutazioni e previsioni, di intervento e di uso del territorio) del presente piano strutturale e unito regolamento urbanistico edilizio, che in ogni modo sia e/o risulterà in conflitto rispetto alle prescrizioni, come di volta in volta vigenti, di cui alla Legge regionale n.19/2002 e/o di cui agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica sovra comunale ivi contemplati (in essi compreso, primo tra tutti, il QTR, anche di pianificazione paesaggistica, ex art. 17 e 17 bis, della detta legge regionale ed a seguire il PTCP ex art. 18), rimarrà comunque inapplicabile ed andrà disapplicata, siccome invece automaticamente sostituita dalle prescrizioni della fonte sovraordinata (ed in caso di conflitto all’interno della quale si intenderà la prevalenza, con il medesimo criterio, di quella superiore), sino a che, per il mutamento di quest’ultima, non sarà stata eliminata la situazione di conflitto. Successivamente il consigliere comunale Raffaele Mazzei ha chiesto di sospendere la seduta per valutare la clausola proposta di Spinelli. Dopo la pausa, Grandinetti ha spiegato concretamente quali modifiche sono state apportate al maxiemendamento presentato precedentemente nell'altra seduta. Quindi ha poi spiegato le 22 proposte integrative e le sei proposte di modificazione al REU. Successivamente, il consigliere Chirillo ha proposto che i venti punti siano esaminati uno per uno, per capire cosa sia condivisibile mettendo ai voti. Una proposta, quella del consigliere, che però viene bocciata con 15 voti contrari 9 voti a favore e due 2 astenuti. Accolta, invece, la proposta di votare prima il maxiemendamento della Commissione per poi procedere a quegli emendamenti che erano stati aggiunti in precedenza. Ai voti anche per sospendere la seduta e consentire di visionare i pareri tecnici.

Dopo una pausa di un'ora, i consiglieri tornano in aula e il presidente della V Commissione, Grandinetti, spiega che è stato deciso di stralciare i quattro punti a cui i tecnici hanno dato parere negativo, per votarli poi a parte. L'architetto Iovene specifica che il parere negativo è stato dato perchè sono stati ritenuti necessari altri approfondimenti in merito. 

Contrario al parere tecnico espresso dall’architetto Iovane si dimostra il consigliere Petronio, d’altro opinione, invece, De Biase che afferma come l’emendamento presentato decadrà per via dei pareri negativi e quindi si dichiara contrario alla votazione di questo emendamento che non ha avuto l’approvazione dei tecnici. Mazzei dal canto suo propone una sospensione della seduta per poi aggiornarla, al fine di "evitare errori che potrebbero incidere sulla cittadinanza". Il capogruppo di Forza Italia in consiglio, Armando Chirumbolo, invece, afferma che con questi “strozzamenti” tecnici, quello presentato dalla commissione diventa un mini emendamento, completamente stravolto, modificato e depauperato dei contenuti: “è la città che ci ha proposto delle necessità, e quindi non è giusto non esaudirle”, chiede quindi, come l’esponente del Nuovo Centro Destra Mazzei, di sospendere e aggiornare la seduta; una proposta su cui il Consiglio è chiamato a decidere, e lo fa esprimendo il suo parere: 14 i contrari e 10 i favorevoli. 

Delle 22 proposte integrative presentate dalla Commissione, le quattro che saranno cassate e proposte come emendamento a parte sono: la numero 12, che prevede la creazione di una bretella di diramazione ferroviaria che si ricolleghi alla tratta esistente (Lamezia Terme – Catanzaro Lido) nella parte in “uscita” da Nicastro; la numero 18 che riguarda località Scinà per la realizzazione di una strada di attraversamento che possa costituire un asse sul quale “costruire” la riqualificazione urbanistica del quartiere; la numero 20 che determina l'ampliamento del sottopasso di via Pertini a Sambiase e la realizzazione di un sottopasso tra la rotatoria di contrada Rotoli e il centro urbano di Sant'Eufemia Lamezia; la numero 22 che propone l’integrazione con l’introduzione della cartografia CNR e la consequenziale apposizione dei relativi vincoli di inedificabilità.

L’emendamento proposto dal consigliere Spinelli, invece, viene inserito nel documento del maxi emendamento. Una decisione questa su cui deve decidere il Consiglio. Durante la sua dichiarazione di voto, uno scontro acceso tra il presidente del Consiglio comunale e il consigliere Mazzei, che lo aveva criticato e provocato più volte durante il suo intervento. Muraca toglie la parola all’esponente del Nuovo Centro Destra che aveva già preannunciato la sua uscita dall’aula. Si vota quindi l’emendamento Spinelli con 16 favorevoli, un contrario e 6 astenuti .

Si procede quindi alla votazione sul maxi emendamento, con le recenti modifiche apportate. La votazione si apre con il sì del sindaco Gianni Speranza, che tiene a precisare come “ finalmente si è arrivati al voto. E dopo tanti anni di speculazione edilizia selvaggia, c’è la possibilità che si arrivi ad una decisione che potrebbe sovvertire queste regole. Con il voto a questo emendamento si arrivi all’adozione di un Piano Strutturale per la città”. Grandinetti invece, replica al consigliere Chirumbolo, che aveva criticato le modifiche al maxiemendamento e a Chirillo, che ha bocciato le proposte della Commisione, pregando di “porre fine alle beghe di carattere politico e pensare invece, al bene della città”. 

Al termine della votazione, i favorevoli al maxiemendamento sono 17, mentre i contrari sono 5 e gli assenti 9. Passa quindi l’emendamento presentato dalla V commissione, e passano anche, nella votazione successiva, i quattro punti del maxi emendamento, su cui i tecnici avevano avuto parere negativo e che erano stati stralciati dal testo originario. 

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