Lamezia Terme - "Un ferroviere in pensione con grande esperienza sindacale ha paragonato la situazione del Comune di Lamezia Terme a quella che si concluse con la chiusura della biglietteria di Lamezia Terme centrale per mancanza del personale. Mi pare che gli unici che non rendono conto della situazione siano i consiglieri di questa variopinta maggioranza di destra populista che ha vinto le elezioni e che invece di coinvolgere i Colleghi di opposizione, prima, e la città dopo, hanno fatto incetta di presidenze, vice presidenze ecc. delle Commissioni per non farle funzionare" è quanto si legge in una nota di Italo Reale.
"Quindi ripeto - precisa - quello che ho già scritto, che ha denunciato la CISL e che ha sottolineato il Consigliere di Lamezia Bene Comune Rosario Piccioni: Se il Comune non prepara gli atti propedeutici per chiedere al Ministero di poter indire i Concorsi, a causa dei pensionamenti non sostituibili, come la biglietteria della stazione, l’Ente non potrà che chiudere servizi al pubblico e sarà incapace di fornire i servizi alla cittadinanza. Non vi è molto tempo, la scadenza per il 2020, per la presentazione della documentazione, è la fine di marzo e già l’Ente è in grandissimo affanno e nelle prossime settimane tanti altri dipendenti andranno in pensione senza possibilità di sostituzione".
"Vogliono questi campioni delle preferenze - aggiunge - senza merito far fallire il Comune o intendono acquisire i consigli di chi, come il Sindacato, conosce le normative e vuole impedire il disastro. Certamente la situazione è molto difficile perché parte delle conoscenze del Comune sono già andate vie ed è anche evidente la responsabilità della Commissione straordinaria ma non è il momento di lamentarsi è il momento dell’iniziativa. Convochi il Sindaco le categorie che possono aiutare, costruisce un tavolo permanete con i sindacati, convochi i gruppi consiglieri e cerchi una soluzione immediatamente se non vuole essere la prima vittima della sua polemica contro lo Stato".
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