
Lamezia Terme – Ha annunciato ufficialmente il ritiro delle sue dimissioni il sindaco Gianni Speranza e lo ha fatto con un conferenza stampa per i giornalisti oggi pomeriggio nella sede comunale di via Perugini. La sua decisione arriva in via ufficiale, dopo giorni in cui non sono mancate indiscrezioni sul possibile ritiro. Speranza ha spiegato di rimanere per “continuare la battaglia contro il dissesto”, vicenda questa non ancora conclusa definitivamente nonostante l’approvazione (risicata) del bilancio. “Ritiro le dimissioni, anche se il mio mandato politico sta giungendo al termine, non posso non fare questo gesto proprio perché ho rispetto della città, dei cittadini e del mio lavoro in questi anni”. Il primo cittadino, non più dimissionario, parla di “assumersi le proprie responsabilità e di mantenere gli impegni presi fino alla fine, per portare a termine i compiti di questo mandato e recuperare l’immagine positiva di Lamezia”.

Il sindaco spiega che la sua decisione nel consiglio comunale del 9 dicembre era stata presa come “atto di assunzione di responsabilità politica per gli errori di uffici e dirigenza e per tentare la votazione immediata e unanime di un atto positivo e fondamentale per la città come il bilancio”. Speranza ha parlato di realtà amara per Lamezia, ribadendo che una parte della classe politica lametina “ha puntato e punta ancora sul dissesto, andando ben oltre la polemica politica” e ha ringraziato, invece, nuovamente e pubblicamente ancora una volta i tre consiglieri di opposizione che hanno deciso di appoggiare le decisioni della maggioranza (riferendosi a Teresa Benincasa, Francesco Grandinetti e Mario Benincasa). Ora, a parte gli scatoloni che come ha spiegato il sindaco, comunque rimarranno lì imballati perché “il suo mandato sta giungendo al termine”, le sorti della città su più fronti non sono chiare: il materiale necessario alla Corte dei Conti è stato inviato ma con ritardo notevole e quindi “non si sa ancora quale sarà la decisione che l’organo prenderà sul nostro comune”, lasciando ancora lo spettro dissesto sull’Amministrazione; c’è la questione della sentenza del Tar sulla Icom, per la quale il Comune farà appello al Consiglio di stato e nominerà nuovi periti; e a questo si aggiunge anche la mancata approvazione del decreto “Salva Roma”, che avrebbe permesso anche a comuni come il nostro la prospettiva di un piano di prevenzione decennale, mentre c’è ancora il dubbio sull’approvazione del decreto cosiddetto “mille proroghe”, “e questo – spiega il sindaco – lascia dei punti molto incerti”. Speranza è sicuro che le sue decisioni delle ultime settimane non siano state frutto di “alcun giochetto né di qualche trovata mediatica” e non sa spiegare ora quale sia l’assetto politico di consiglio comunale, mentre ha annunciato la redazione di un report, che sarà presentato nei prossimi giorni, sulle misure che il comune adotterà in futuro.
C.S.
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