
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota delll'assessore regionale Domenico Tallini (Fi) in merito alle ultime vicende che hanno riguardato il comune di Lamezia. Tallini auspica che il centro destra avanzi proposta credibile per governo città in prospettiva dell'area metropolitana con la città di Catanzaro.
“L’ultima sceneggiata del sindaco Speranza, impareggiabile interprete del cinepanettone di fine anno, con l’indimenticabile scena dello svuotamento dell’ufficio, non ci stupisce più di tanto. I colpi di teatro del primo cittadino di Lamezia Terme sono l’unica cosa che i cittadini ricorderanno con piacere. La riflessione che invece vorrei sottoporre all’attenzione dei Lametini è che, con l’inglorioso dietrofront di Speranza, si chiude definitivamente la lunga stagione, quasi un ventennio, in cui la sinistra ha governato la terza Città della Calabria, con i disastrosi risultati che sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Alla guida del Comune quasi ininterrottamente dal 1983, tranne la breve parentesi di Pasqualino Scaramuzzino e le esperienze commissariali, la sinistra avrebbe potuto e dovuto trasformare Lamezia Terme nella “Brasilia” della Calabria, una specie di Capitale economica e dei servizi che avrebbe dovuto legarsi e intrecciarsi alla Capitale politica che è Catanzaro, formando una fortissima Area Centrale della Calabria.
Cosa rimane ai Lametini di questo ventennio ? Poco, anzi pochissimo, tanto che possiamo parlare di fallimento, di occasione mancata, di 20 anni persi dietro a parate, slogan, iniziative vuote e senza spessore. Quello che si è realizzato lo si deve esclusivamente alla caparbietà dei cittadini, dei privati, dei tanti operatori economici che, a loro rischio, hanno investito sulla posizione strategica e baricentrica della Città della Piana. Oggi Lamezia Terme è peggio di quella che era venti anni fa.
Con il flop del sindaco Speranza, che ha trascinato il Comune nella situazione di dissesto finanziario, si chiude un ciclo veramente infelice. Tocca ora al centrodestra avanzare una proposta di governo della città, di un programma moderno e lungimirante che rilanci la questione dell’Area Metropolitana con Catanzaro, di un sindaco che abbia le idee chiare e che voglia governare concretamente con il consenso della gente. Di colpi di teatro Lamezia Terme ne ha veramente abbastanza”.
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