
Lamezia Terme - Pubblichiamo una nota di Davide Zicchinella responsabile lavoro del PD Catanzaro e Tonino Barberio responsabile enti locali e immigrazione del PD Catanzaro sul licenziamento dei lavoratori Sidis di Lamezia Terme.
“Abbiamo incontrato e parlato in tempi non sospetti con i lavoratori del Sidis di Lamezia Terme che sono stati licenziati dal loro datore di lavoro per la chiusura del punto vendita di Lamezia e facendoci carico delle loro ansie e preoccupazioni abbiamo altresì scelto, che fossero giustamente i sindacati in prima battuta a doversi occupare della loro situazione ritenendo, di non dover intervenire in un delicato e difficile momento di contrattazione con la proprietà. In questi giorni abbiamo però appreso con amarezza dell’inflessibilità del datore di lavoro a concedere qualsiasi tipo di prospettiva al futuro di 12 famiglie rimaste all’improvviso senza alcun reddito e senza possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali o a ricollocamento aziendale. Ci rendiamo conto che anche a Lamezia malgrado il momento di grave crisi economica, aggravata tra l’altro dall’apertura continua di punti vendita concorrenziali, appare non condivisibile la scelta della proprietà di non investire e migliorare un punto vendita che storicamente è stato punto di riferimento per molti cittadini, ed è chiaro che oggi sulle strategie aziendali del Gruppo di Floriano Noto non prevale la preoccupazione del destino di lavoratori specializzati che per diversi anni hanno prestato la loro opera al servizio della proprietà. Attiveremo nei prossimi giorni i vertici nel nostro Partito provinciale e regionale affinché si intervenga con la proprietà del gruppo a cui rivolgiamo il nostro appello per chiedere la riapertura del punto vendita ed a cui siamo pronti ad associare, con l’aiuto di tutte le forze politiche del territorio e dei semplici cittadini, una catena di solidarietà tesa a promuovere gli acquisti di generi alimentari in quel supermercato, prima che la disperazione e il senso dell’abbandono dei lavoratori prevalgano sulla ragionevolezza delle scelte. Rivolgiamo infine un appello alle associazioni di categoria e agli altri operatori e imprenditori del settore commerciale e alimentare di Lamezia Terme e del circondario del lametino affinché intervengano con senso di responsabilità per valutare di farsi carico nelle loro aziende di padri e madri di famiglia al momento senza alcuna prospettiva”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA