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Lamezia Terme – “La sanità in Calabria è un riconosciuto annoso e atavico problema al qual una fino ad oggi la politica non ha saputo dare risposte, forse perché la classe dirigente di oggi e ieri l’ha utilizzata come catalizzatore di consensi, sia per gli utenti sia per posti di lavoro, ma soprattutto la sanità in Calabria è un enorme business di miliardi che fa gola a politici, ndrangheta e multinazionali del settore”. Ad affermarlo, in una nota, Domenico Furgiuele, Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria che, aggiunge “nonostante l’eterno commissariamento che ha imposto cure da cavallo, per risanare il buco nero dei bilanci delle ASP e del settore regionale. Queste misure hanno leggermente migliorato i conti ma non certamente i servizi offerti ai calabresi, i nostri LEA sono fra i più bassi fra le regioni italiane. La realizzazione dei nuovi ospedali di Vibo Valentia, della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro, ha creato il fenomeno delle prime pietre, ovvero tanto di cerimonie e lavori mai avviati. La giunta Oliverio al di dei proclami e di riunioni su riunioni, nessun cantiere è partito”.

“Nel frattempo – prosegue Furgiuele - stiamo assistendo allo smantellamento di servizi in molti ospedali territoriali, creando disagi enormi ai cittadini meno fortunati quali anziani e meno abbienti che spesso rinunciano a curarsi. Caso emblematico la spoliazione dell’ospedale di Lamezia Terme che, nonostante l’importanza strategica e la capacità di utenza, potrebbe subire l’ennesimo ridimensionamento con il paventato trasferimento degli uffici amministrativi dell'ASP dall'attuale sede in un locale privato sito a Catanzaro. I tempi di attesa in Calabria sono diventati siderali, per le più elementari prestazioni, al quale la politica fa spallucce senza trovare una soluzione efficace. La Calabria, dopo la Campania, è la regione che presenta il più alto valore di spesa per mobilità sanitaria: nel 2016, pari a 256,2 milioni di euro, questo oltre ad umiliare i malati costretti a fare miglia di chilometri lontano dai loro affetti famigliari, impoveriscono le casse regionali”.

“Il presidente della Regione Mario Oliverio – sostiene ancora il coordinatore regionale di Noi con Salvini Calabria - da quando è stato eletto, è stato attore protagonista della pantomima del Commissariamento Regionale del settore, l’uno è esponente regionale massimo del PD e l’altro (il Commissario) nominato dal Governo PD di Renzi. In questi anni abbiamo assistito ad opposizione di facciata, un’opposizione gridata da parte del Presidente della Regione e dei Consiglieri Regionali, per tanto sia il PD che i consiglieri regionali sono da ritenersi complici della politica sanitaria attuata dall’Ufficio del Commissario. Al Presidente Oliverio e ai Consiglieri Regionali, chiediamo una sola cosa: sulla salute delle persone non si scherza, chiediamo che i calabresi si possano essere tutelati maggiormente e che si possano autotutelare”.

Noi con Salvini Calabria chiede, infine “che venga nominato il Garante della Salute, istituito con legge regionale n.22/2008. I cittadini Calabresi devono avere una figura certa e superpartes per vedere tutelato il loro diritto alla salute, troppe le promesse non mantenute. Il presidente Oliverio dimostri che tiene alla salute dei calabresi, allo stesso e ai Consiglieri regionale chiediamo l’avvio immediato e tempi definiti per la nomina, con la speranza che non divenga, la nomina di tale figura, ancora occasione di inciuci”.

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