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Lamezia Terme - In vista del Consiglio comunale del 23 luglio prossimo con diversi punti all’ordine del giorno, tra i quali l’approvazione del bilancio consuntivo, torna a salire l’asticella dell’attenzione intorno alla vicenda incandidabilita’, “questione” anch’essa inserita nei lavori dell’Assemblea. In particolare, il caso che desta maggiore attenzione è quello del consigliere Ruggero Pegna; chiamato direttamente in causa dal primo dei non eletti del suo stesso partito, l’Udc, Vincenzino Ruberto. Dopo l’accesso agli atti, la denuncia in Tribunale e la richiesta di verifica, Ruberto (che ha denunciato nei giorni scorsi un atto intimidatorio nei suoi confronti con il ritrovamento di una lettera contenenti minacce), nella giornata di ieri ha prodotto istanza ai sensi della legge 241/90 sui procedimenti amministrativi nella Pubblica amministrazione, chiedendo lumi al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario comunale e ai dirigenti, nonché alla procura e alla prefettura, producendo documentazione della richiesta di rateizzazione del pagamento Imu-Tasi del consigliere Pegna (già intervenuto pubblicamente a chiarire la propria posizione). Ruberto, in sostanza, fa emergere alcune discrepanze nella valutazione della posizione di Pegna, asserendo che si è “in presenza di una situazione assolutamente poco chiara, nell’ambito della quale non si comprende quale sia il carico tributario esistente sul consigliere Pegna”. Per questo motivo Ruberto chiede che “sia fatta chiarezza sugli accertamenti tributari nei confronti del signor Ruggero Pegna relativi a beni immobili ricevuti (pro quota) in eredità richiamati nella comunicazione a firma della dott.ssa Aiello del 14/02/2020”. Ruberto allega alla sua richiesta, le istanze da lui avanzate, le comunicazioni fra uffici e le richieste di Pegna sulla rateizzazione.

Per quale ragione, chiede ancora Ruberto “il Consiglio comunale viene chiamato a discutere con un ordine del giorno che prevede la semplice verifica delle condizioni di compatibilità del signor Pegna quando, invece, il Consiglio comunale dovrebbe discutere in merito alla decadenza del Pegna, visto che questi al momento dell’adozione della delibera del Consiglio comunale n. 1/2019 ha dichiarato di non avere debiti nei confronti del Comune di Lamezia Terme; prima di quella data ha effettuato una domanda di rateizzazione; poi non ha rispettato alcun pagamento; in seguito (e solo alla luce delle reiterate istanze da me prospettate), sembra abbia pagato il debito derivante dalle 4 cartelle che secondo la responsabile dell’Ufficio Tributi rimangono perfettamente valide ed efficaci”. Considerato che il ministro dell’Interno, sottolinea Ruberto, “ha più volte ribadito che la rateizzazione non equivale ad assenza di debito nei confronti dell’Ente, per quale ragione la segreteria e la presidenza del Consiglio non hanno messo all’ordine del giorno la presa d’atto della decadenza del consigliere comunale Ruggero Pegna?”. Per quale ragione, conclude Ruberto, “il segretario Pupo non ha ritenuto di sottoporre all’attenzione dell’Autorità competente l’eventuale mancanza di veridicità delle dichiarazioni rese in occasione del procedimento di convalida concluso con delibera del Consiglio comunale n. 01/2019. Informo che, in mancanza di iniziativa, decorso il termine di legge - conclude Ruberto - provvederò ad attivarmi per la tutela del mio diritto di accesso”. Una vicenda, questa, che farà discutere ancora per molto da qui al Consiglio comunale e anche oltre.

A.C.

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