Salta al contenuto principale

schede-elezioni-voti-201911_be39f_4d664_b4513.jpg

Lamezia Terme - L'attesa è per l'11 dicembre, data fissata per l'udienza davanti al Tar in merito al ricorso presentato dai candidati alle Comunali di Lamezia del novembre 2019, Massimo Cristiano alcuni consiglieri delle sue liste, e il candidato di Cinquestelle, Silvio Zizza, sulle irregolarità e anomalia riscontrate in 48 sezioni. Dalla relazione della prefettura di Catanzaro, si ha già un quadro di alcune delle inesattezze "venute alla luce" e per le quali occorre il riconteggio.

Le anomalie

Nella relazione si legge chiaramente per esempio di schede elettorali in eccesso rapportate ai votanti. Di preferenze erroneamente riportate e conteggiate in malo modo. Nello specifico, nella relazione si fa riferimento a tre sezioni.

Nella sezione numero 2, la verifica ha interessato il plico 5/C e nella relazione si legge che "dalla pagina 53 alla pagina 64 per ogni lista il totale dei voti di lista validi è indicato sempre in 238". Un numero che non corrisponde al totale dei voti ottenuti da ciascuna lista. A pagina 64 il totale dei voti di preferenza validi per la lista n.12 è indicato in 59 ma la somma aritmetica delle preferenze annotate per ciascun candidato è 57". Altra verifica sul plico 3/C. Qui risultano "543 schede autenticate e non utilizzate". Altro dato che non corrisponde al verbale dove vi è scritto 432. Così come nemmeno al numero degli elettori iscritti nelle liste sezionali e che non hanno votato". Vi è di più, secondo quanto si evidenzia nella relazione, "vidimate 700 schede che corrispondono a tutta la dotazione consegnata". Sarebbero dovute essere vidimate "solo le schede corrispondenti al numero degli elettori iscritti. Il totale è di 111 schede in eccesso".
E ancora, prese in esame le sezioni 44 e 78. Nella prima, occhi puntati sul plico 3/C. Qui, le incongruenze riguardano "il numero delle schede autenticate e non utilizzate. All’esito delle verifica sono 442 le schede autenticate e non utilizzate per la votazione mentre sono 47 quelle avanzate e non autenticate". Numeri che non corrispondono con quanto poi verbalizzato, ovvero "325 e 50". E oltretutto le 442 schede non corrisponderebbero al numero degli elettori iscritti nelle liste della sezione. In totale si tratta di 167 schede in eccesso". Per di più mancano le 50 schede firmate ma non timbrate come recita la relazione. "Si dà atto che le 47 schede in eccesso rispetto agli elettori iscritti nelle liste sezionali non vidimate il sabato pomeriggio, non corrispondono a quanto annottato nel verbale (700 schede consegnate-650 elettori iscritti, 50 schede avanzate".

Anche nella sezione numero 78, verifiche sul plico 5/C dove dai riscontri si evince che le schede autenticate e non utilizzate non erano 82 ma 9. Anche qui, non c'è corrispondenza col numero degli elettori iscritti. Dalla relazione, infine, altro passaggio riguarda il plico 3/C. "Dal raffronto dei dati ricavati dal verbale e dalla conta. Delle schede contenute nella busta 3/C, anche prescindendo dalla coerenza dei dati verbalizzati, rispetto alla dotazione iniziale del seggio (250 schede) si riscontra la mancanza di 3 schede (220 vidimate+9 vidimante e non utilizzate + 18 scrutinate=247)".

Insomma, emerge un quadro che potrebbe portare, al termine delle verifiche, alla decisione di rivotare in molte sezioni. Quanto sia ipotizzabile la richiesta dei Cinquestelle di annullare completamente le elezioni, al momento non è dato sapere. Stando alla lettura della relazione e ad altre possibili incongruenze, tuttavia, non è escluso un ritorno al voto che riguarderebbe solo le sezioni "incriminate".

Antonio Cannone

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.