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Lamezia Terme - Un rapido cambio di passo nella sanità, con provvedimenti forti e urgenti. A chiederlo agli esponenti del Movimento 5 stelle è Rosario Cupelli a nome della Casa del Popolo di Lamezia e del Reventino. "Oliverio ed il Pd, insieme ai direttori generali da loro nominati - sostengono dalla Casa del popolo - si sono distinti per una gestione fallimentare e non risolutiva dei bisogni della popolazione, come peraltro abbondantemente provato dagli indicatori del Ministero della Salute, che attesta la Calabria come ultima regione del paese per erogazione dei Lea e copertura delle campagne di prevenzione sanitaria. I procedimenti penali a carico di suoi funzionari, dall’inchiesta “Quinta bolgia”, da cui emergono i rapporti dei vertici dell’ASP di Catanzaro con le cosche di Lamezia, alle infiltrazioni della criminalità organizzata che hanno determinato il commissariamento dell’ASP di Reggio Calabria, danno la misura della gravità del cancro che affligge da anni il sistema sanitario nella nostra regione".

"Come calabresi - aggiunge Cupelli - siamo stanchi di assistere a dispute fra comari mentre tante persone non riescono ad avere cure efficaci presso le strutture pubbliche e sono impossibilitate per motivi economici a rivolgersi alla sanità privata; carenza di personale, mancato rispetto dei livelli essenziali di assistenza e servizi insufficienti fotografano una realtà ormai al collasso". Da qui la sollecitazione ai grillini: "Chiediamo che il Movimento 5 Stelle, ora forza di governo e viste le imminenti elezioni regionali, abbandoni la logica di una continua campagna propagandistica di opposizione, che passi finalmente dalle parole ai fatti e che venga emanato al più presto il tanto propagandato decreto di revoca delle nomine dei commissari regionali e che nel decreto vengano indicati i criteri di nomina dei nuovi commissari, i poteri conferiti, gli obiettivi e la durata degli incarichi, non ignorando che oltre otto anni di commissariamento della Sanità calabrese non ne hanno risolto i drammatici problemi".

"Siamo per la competenza e per il merito ed è per questa ragione che chiediamo che venga bandito quanto prima un nuovo concorso pubblico e trasparente (con contestuale annullamento di quello bandito dalla Giunta Oliverio), che preveda norme che privilegino le caratteristiche sopra descritte, permettendo a chi in passato si è fatto da parte, conoscendo le regole non scritte di fedeltà politica nella selezione della classe dirigente, di fare domanda e partecipare all'inserimento nelle graduatorie". "Chiediamo - questo l'appello finale della Casa del popolo - un incontro pubblico e a libera partecipazione, che metta al centro i temi più stringenti della sanità calabrese, che valorizzi le diverse proposte in campo da parte di associazioni, organizzazioni sindacali, comitati spontanei, formazioni politiche che, dal basso, possano ricostruire capillarmente una nuova sanità pubblica, che si presti finalmente all'interesse dei cittadini calabresi e non a quello della classe politica che ne amministra i suoi beni più essenziali".

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