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Lamezia Terme – Dopo la decisione di presentare le sue dimissioni, annunciate e ufficializzate ieri all’apertura della seduta del consiglio Comunale sul Bilancio 2013, il sindaco Gianni Speranza ha convocato oggi una conferenza stampa con i giornalisti per spiegare nuovamente quali siano le ragioni della sua decisione e quali sia la reale situazione in cui si trova il Comune. “Ho presentato le dimissioni ufficialmente al segretario comunale –spiega nuovamente il sindaco – perché la mia intenzione era ed è quella di lasciare che il consiglio comunale approvi i provvedimenti serenamente. Solo grazie all’approvazione potremo avere la possibilità di evitare la dichiarazione di dissesto. Con questa decisione – continua - non sto scappando ma piuttosto sto cercando di ricevere il massimo dell’impegno, affinché il consiglio voti i provvedimenti e si possa rispondere nel più breve tempo possibile alla Corte dei Conti. E in questa occasione ribadisco la mia piena e totale fiducia nei confronti dell’organo e sono certo che se il consiglio approvasse i provvedimenti , non sarebbe dichiarato il dissesto”.

lettera-dimissioni-sindaco-speranza-lamezia-ok.jpgLa lettera con le dimissioni del sindaco

Il primo cittadino si dimostra preoccupato per le polemiche che si sono sollevate e che si stanno sollevando in questi giorni: “mi sconvolge il vento della calunnia e del fango e ribadisco la solitudine di un’Amministrazione che è totalmente esposta”. La questione del dissesto, secondo il sindaco "si sarebbe potuta evitare se fossimo stati informati a maggio. Non saremmo arrivati a questa situazione - aggiunge - e avremmo potuto risolvere il problema come hanno fatto altri comuni, richiedendo un piano decennale”.

Il sindaco Speranza ammette, però, la sua responsabilità politica, e tiene a precisare come le sue dimissioni, esulino dalla sua prospettiva politica: “Il problema della mia incandidabilità non esiste e comunque non si prospetta”. E conclude il suo discorso spiegando che da parte sua c’è la massima volontà di lasciare questa città nel migliore dei modi e quindi, “spero che questa sera prevalga il buon senso e la logica positiva. Se dimostreremo con i fatti che c’è unità d’intenti che permetterà di evitare il dissenso e che anziché la rissa e la guerra, spero ci sia una conclusione dignitosa e per il bene del Comune, come abbiamo cercato di vivere in questi otto anni”.

C.S.

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