
Lamezia Terme - Pubblichiamo una nota della consigliera comunale Teresa Benincasa (Gruppo misto) riguardo il doverosoprelievo del 20% “una tantum” sulle retribuzioni dei dirigenti interni ed esterni al Comune percepite nel 2013.
“Il prelievo del 20% “una tantum” sulle retribuzioni d’oro dei dirigenti interni ed esterni al Comune, che tra stipendio e indennità di risultato, hanno ricevuto nel 2013 oltre 50mila euro appare doveroso. Sebbene non obbligato. Il Sindaco spero mantenga fede alle dichiarazioni che lui stesso ha proferito in consiglio sugli indirizzi che ho proposto con specifico odg nella scorsa seduta propedeutica alla manovra di bilancio la cui stesura deve arrivare in Consiglio. Per garantire la realizzazione di opere necessarie alla collettività e che rischiano di restare sepolte nello stallo del dissesto, ho inoltre suggerito un altro doveroso impegno: istituire una sorta di “tassa di scopo” attraverso l’aumento delle aliquote Imu e delle addizionali irpef specificatamente alle attività che si occupano di “gioco e scommesse” e “compro e cambio oro” e aggiungo le banche, il cui numero in città rappresenta una colonizzazione pari a quella dei grossisti di China Town che hanno trasformato via del Mare in una piattaforma logistica delle loro merci.
Con le “entrate” previste dalla tassa di scopo, che per legge ha una durata massima di cinque anni, si potrebbe costituire un fondo”Robin Hood” robusto per le fasce più deboli. Penso per esempio ai bambini disabili e ipovedenti cui si dovrebbe dedicare una porzione dell’immenso parco “Peppino Impastato” realizzando percorsi adeguati e giochi in grado di fare posto anche alle carrozzine. Deboli ma sanabili sono inoltre le iniziative pubbliche per tutelare il benessere dei cittadini che subiscono i rumori gravanti da infrastrutture di trasporto (tanto aeroportuale quanto stradale) attualmente disimpegnate, nonostante siamo in Europa, a realizzare le opere obbligatorie di mitigazione per la salute pubblica. Il Comune di Lamezia Terme non si capisce cosa aspetta a esercitare il potere di prelevare una tassa di scopo che ipotizzando un euro a passeggero (moltiplicato per oltre duemilioni) garantirebbe la realizzazione di opere che renderebbero più degno il movimento degli utenti che giungono in uno scalo “colpevolmente” scollegato dalla città e dal suo tessuto urbano. Come fosse di poco conto pensare a come collegare le presenze che transitano per esigenze di trasporto nella centralissima Lamezia, alle opportunità che i nostri operatori potrebbero offrire, trasformando l’aeroporto in un concreto volano di sviluppo per la città che lo ospita. Come se le opere di mitigazione del rumore non contribuissero anche a risollevare le imprese nel settore edile. A me sembrano misure indispensabili. Decida la giunta su quali proposte convincere o scartare la benevolenza del Consiglio. Tenendo conto che ai cittadini hanno dato ampia dimostrazione di saper fare la cosa più facile: aumentare le tasse…
Sulla convocazione per l’adozione del PSC: rinunciare ai saldi previsti dal regime di seconda convocazione e non generare equivoci.
Dimostri anche il Presidente del consiglio di avere compreso che ci sono ragioni di opportunità politica a non calendarizzare come ha fatto, le sedute che riguardano l’approvazione del Piano Strutturale e del Bilancio in modo speculare. E’ del tutto privo di senso di responsabilità e di spirito democratico convocare la seduta di Psc il 10 dicembre senza ancora avere certezza del bilancio comunale, da cui dipende la permanenza della giunta che propone il Piano. Non è così che si sconfiggono gli equivoci. La seduta del PSC va convocata “dopo” che il Consiglio avrà potuto metabolizzare con necessaria chiarezza la salute delle casse del Comune e la giunta avrà avuto la sua approvazione. Diversamente sarebbe come festeggiare la Befana senza celebrare il Natale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA