
Lamezia Terme - Più che la brutta prestazione offerta ieri pomeriggio dalla Vigor Lamezia contro il Sorrento, con l’unica nota positiva di esser comunque riuscita ad evitare l’onta del quarto kappaò consecutivo, a tenere banco nell’ambiente sportivo cittadino è soprattutto il riesplodere della polemica tra la società di via Marconi e l’Amministrazione Comunale in relazione alle pessime condizioni del terreno di gioco del D’Ippolito, oramai incapace di reggere neanche ad un paio di ore di pioggia sostenuta. A fine gara, il direttore sportivo dei biancoverdi, Fabrizio Maglia, nonché in via informale il dirigente, ed ex presidente, Paolo Mascaro, non hanno lesinato critiche nei riguardi della Giunta Speranza. Rimostranze che evitiamo di ribadire essendo già condensate in un altro apposito articolo presente nel nostro portale. A distanza di meno di ventiquattro ore, non si è fatta tuttavia attendere la risposta , anche in questo caso piuttosto piccata, dell’Assessore Rosario Piccioni il quale a chi vi scrive e anche a il lametino.it ha voluto esternare quella ch’è invece la posizione della locale Amministrazione. “Si cerca sempre di mantenere rapporti quanto più civili e cordiali possibili, ma – esordisce l’Assessore Comunale allo Sport - quando ci sono questi attacchi non va più bene. Probabilmente la società Vigor Lamezia in questo momento non ha il coraggio di ammettere quelle che sono le proprie responsabilità. E mi spiego. Tutti sanno che la manutenzione ordinaria del Guido D’Ippolito, e quindi anche la cura del manto erboso, è affidata ormai da diversi anni, probabilmente una decina se non di più, proprio alla maggiore realtà calcistica cittadina. Di conseguenza, la società in ognuno di questi anni aveva l’obbligo di effettuare una serie di lavori di routine sul terreno di gioco che, da una serie di verifiche svolte dagli uffici comunali, peraltro alla presenza degli stessi dirigenti del club biancoverde, non sono risultati essere stati invece fatti, o comunque non per come previsto dal protocollo sottoscritto a suo tempo dalle parti. Quindi, se oggi il fondo del D’Ippolito si trova in condizioni così critiche, la responsabilità è anche della Vigor Lamezia. Qualora la manutenzione ordinaria fosse stata fatta come da contratto, a quest’ora la situazione del campo non sarebbe così compromessa”.
Quanto al mancato avvio dei lavori previsti per migliorare il drenaggio, stabiliti nel corso della già citata riunione tenutasi lo scorso 29 novembre a Palazzo Maddamme tra la dirigenza della Vigor Lamezia ed una delegazione di tecnici e dirigenti del Comune capeggiata dallo stesso Piccioni, quest’ultimo dichiara quanto segue. “In quella sede, noi, proprio per fiducia nei loro confronti, abbiamo deciso di accogliere la richiesta di fare effettuare i lavori alla ditta interna a cui già la società si rivolge quotidianamente per la manutenzione del verde. Tale ditta è stata più volte convocata e sollecitata a portare al Comune tutta la documentazione tecnico-amministrativa occorrente. Si disse, infatti, che la determina poteva essere materialmente emessa solo nel momento in cui ci fosse stata consegnata tutta una serie di documenti che, in quanto ente pubblico, abbiamo l’obbligo di richiedere, vedi titolarità della ditta, eventuali suoi problemi di natura giudiziaria, eccetera. Fermo restando che noi Comune ci eravamo comunque già informalmente impegnati ad autorizzare sin dal giorno successivo l’inizio dei lavori. Quindi il ritardo è dipeso da questo. Però, ripeto, nessuno ha mai detto alla società Vigor Lamezia che nel frattempo non poteva comunque già iniziare i lavori. Tra l’altro, il Comune si era pure preso l’obbligo morale, nonostante non gli spettasse viste anche le responsabilità della Vigor Lamezia, rea di non aver imposto alla ditta interna il rispetto di tutti gli adempimenti annuali previsti dal contratto e relativi alla manutenzione del terreno di gioco, di accollarsi (eccezion fatta per una cifra simbolica di 1000 euro a carico del club) l’intero importo dei 6000 euro occorrenti per i lavori di drenaggio. Ciò per una serie di problematiche già aperte con la società, la quale aveva nel frattempo provveduto, a sue spese, all’ampliamento della tribuna stampa. Se poi la ditta in questione ha consegnato in ritardo la documentazione richiestagli, cosa che io sappia, ma che provvederò presto a verificare, avvenuta soltanto a fine dicembre, non è certo colpa degli Uffici comunali se poi la determina non è stata ancora inoltrata. La disponibilità da parte nostra c’è stata tutta insomma”.
L’esponente della Giunta Speranza è un fiume in piena. “Anche in base al contenuto del comunicato diramato nella serata di ieri dalla società biancoverde, sembra quasi che sia solo colpa del Comune se le cose, da un punto di vista strettamente calcistico, non stiano andando bene. Io dico che è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Ed in tal senso noto, senza voler fare polemica, che ogni qualvolta la squadra non sta ottenendo i risultati sperati in ambito prettamente sportivo, si cerca di dirottare l’attenzione su altre questioni. Probabilmente nei momenti di maggior pressione, vedi anche esonero Costantino, troppo spesso la società tende a farsi prendere la mano dalla piazza, quando, invece, proprio in tali frangenti sarebbe meglio riflettere a fondo prima di prendere le decisioni più opportune. In tale ottica adesso dire che si stanno vanificando gli sforzi per approdare nella Lega Pro unica per colpa del Comune mi sembra un’affermazione sicuramente esagerata. Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Quelle tecnico-sportive spettano a loro ed io giustamente non voglio entrarci in merito, ma quelle politico-amministrative le si lasci a chi di dovere”.
Facciamo notare all’assessore come, tuttavia, l’Amministrazione Comunale sia spesso rimasta sorda alle piccole, quanto legittime, richieste della locale stampa sportiva e non solo. Non ultima quella volta a rendere la tribuna stampa del D’Ippolito maggiormente accogliente e capiente, ovvero degna di uno stadio che ospita domenicalmente partite di un campionato professionistico nazionale. Desiderio, questo, in parte esaudito a spese della stessa dirigenza biancoverde, nelle scorse settimane sostituitasi proprio alle mancanze del Comune. Per non parlare dell’impianto d’illuminazione non a norma in quanto da potenziare, e di tante altre problematiche che riguardano un po’ tutti gl’impianti sportivi cittadini. “E’ ovvio che il Comune potrebbe fare tanto, a partire dal sistema di videosorveglianza, con annessi tornelli, al D’Ippolito; però bisogna anche calarsi in quella ch’è la realtà attuale. Con la passione che ho per lo sport, personalmente sarei il primo a voler far tante cose per la città. Purtroppo, però, bisogna fare i conti con l’assenza di fondi straordinari da poter investire per tali opere. In special modo in questo momento, poi, in cui siamo fortemente vincolati alle decisioni della Corte dei Conti. Ad ogni modo, ogni tanto bisognerebbe pure guardare altrove, e si vedrebbero situazioni molto peggiori rispetto a Lamezia. Vedi a Cosenza dove da venti giorni non hanno neanche l’energia elettrica allo stadio, con la conseguenza di non poter utilizzare gli spogliatoi. Ci sono poi casi in cui la struttura viene concessa alle società solo dietro pagamento di un canone, mentre nel nostro caso siamo noi a dare un contributo, seppur spesso questo arrivi in ritardo per problemi burocratici e di liquidità, alle società alle quali viene dato in concessione lo stadio. Lamentarsi è facile insomma”.
Dulcis in fundo, non potevamo esimerci dal ritornare sull’altra lagnanza esternata, ieri, sempre dal club di via Marconi attraverso le dichiarazioni rilasciate dal ds Maglia. Vale a dire l’aver concesso alla Lega il D’Ippolito per farvi disputare, dopodomani, la finale regionale di Coppa Italia Dilettanti. “Non è che la Lega l’ha chiesto ieri il campo, bensì più di quindici giorni fa. Ovvero quando le condizioni climatiche erano discrete visto che non pioveva da settimane e quindi nel frattempo potevano essere anche effettuati i lavori previsti a livello di terreno di gioco. Se poi questi ultimi non si sono fatti, non è certo stato per colpa del Comune. Inoltre, in questi casi la società Vigor Lamezia viene preventivamente informata in qualità di gestore della struttura, e due settimane addietro non ha fatto alcuna opposizione alla disputa di questa finale di Coppa Italia. L’ha dichiarata soltanto ieri allorquando è riemerso il problema. Qualora, invece, la dirigenza avesse a tempo debito espresso le proprie perplessità a riguardo, si sarebbe potuta avviare una discussione con la Lega per cercare di trovare un’altra sede per la disputa dell’evento. Probabilmente, invece, non avendo avuto il coraggio di scontrarsi con la Lega ed il suo presidente Mirarchi, si preferisce scaricare le colpe sempre sul Comune”.
Ferdinando Gaetano
La controreplica del presidente della Vigor Lamezia
"In relazione alle dichiarazioni oggi rese dall’Assessore Rosario Piccioni, la Vigor Lamezia s.r.l., per amore di verità ed affinchè ciascuno possa correttamente intendere il reale svolgimento dei fatti, precisa quanto segue. Risponde al vero che la manutenzione ORDINARIA dello Stadio Guido D’Ippolito è affidata alla Vigor Lamezia che infatti adempie a ciò con precisione e puntualità pur in assenza da parte dell’amministrazione comunale del puntuale pagamento di quanto disposto a titolo di contributo.
Ciò a cui non si è invece provveduto è la manutenzione straordinaria del manto erboso, di spettanza del Comune di Lamezia Terme; basti al riguardo pensare che la realizzazione del detto manto risale oramai a 23 anni addietro e che, per le ipotesi di normale utilizzo, il termine massimo entro il quale bisogna procedere al ripristino totale è di anni 20.
Pertanto, la responsabilità dell’inesistenza attuale di qualsiasi drenaggio, che rende impossibile la regolare disputa di una partita anche dopo poche ore di pioggia, è addebitabile esclusivamente a chi avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione straordinaria. In ordine, poi, al contributo di manutenzione ordinaria, avrebbe dovuto precisare l’Assessore Piccioni che il Comune da oltre 2 anni non sta erogando alcuna somma, con credito della società ammontante a svariate decine di migliaia di euro.
E’ bene, altresì, precisare, che la Vigor Lamezia s.r.l., sebbene a ciò non tenuta, ha provveduto, nel settembre del 2011, ad adeguare l’impianto di illuminazione alle prescrizioni della Lega Calcio affrontando un esborso di oltre euro 20.000,00 di pertinenza del Comune, come da fatture regolarmente consegnate da svariato tempo delle quali si era rassicurato su un tempestivo rimborso che ad oggi , però, ancora non si è ottemperato; inoltre, si è di recente provveduto, sempre ad esclusive spese della società, all’ampliamento ed adeguamento della tribuna stampa.
Con riferimento, poi, agli odierni ritardi susseguenti all’incontro del 29 novembre, si precisa che la ditta incaricata dal Comune di procedere all’esecuzione dei lavori ha regolarmente consegnato i documenti richiesti nei primi giorni del decorso mese di dicembre e non invece a fine mese. Da allora, però, nessuna autorizzazione è pervenuta alla detta ditta sebbene sia decorso inutilmente un altro mese. Del tutto fuori luogo, ed assolutamente inveritiero, è quanto affermato dall’Assessore in ordine all’intenzione della società di dirottare l’attenzione su altre questioni quando le cose, a suo dire, non andrebbero bene da un punto di vista sportivo; si ricorda, infatti, all’Assessore, quest’anno insolitamente distratto, che la Vigor Lamezia sin dall’inizio del campionato stabilmente staziona nelle prime 8 posizioni della classifica, utili a raggiungere il maggiore traguardo della storia sportiva della medesima, e che è quindi orgogliosa di quanto sta conseguendo, pur nella evidente assenza di qualsivoglia aiuto dall’ente che rappresenta e nelle oggettive difficoltà rappresentate anche dall’assenza di strutture ove allenarsi che impone migrazioni continue in alcuni casi addirittura ad orari impossibili.
Ancora più inopportuno è il riferimento ad asserita mancanza di riflessione della società in alcuni momenti della stagione, avendo invece la stessa sempre ben ponderato le sue decisioni ed essendo sempre convinta della bontà delle sue scelte, adottate soltanto per il bene della squadra. D’altronde, 8 anni di conduzione societaria che hanno consentito di risanare una situazione di dissesto economico e finanziario facendo della Vigor Lamezia una società da tutti additata come esempio di sana e positiva gestione imprenditoriale e sportiva dovrebbero far capire che nulla è lasciato al caso e nulla è il frutto di pressione da parte di chicchessia. Farebbe bene quindi l’Amministrazione Comunale ad essere particolarmente vicina alla Vigor Lamezia in un campionato storico per l’intera città e ad aiutarla per conseguire un prestigioso risultato sportivo che almeno nel calcio potrebbe dare lustro al territorio facendo quantomeno per un attimo dimenticare le situazioni di dissesto esistenti negli altri settori.
Si spera, quindi, che l’Amministrazione Comunale eviti inutili ed inopportune polemiche e mantenga, invece, gli impegni presi in ordine alla realizzazione dei lavori di drenaggio, adempia ai suoi obblighi in ordine alla manutenzione straordinaria ed all’erogazione del contributo di manutenzione ordinaria, provveda a rimborsare alla Vigor Lamezia le somme da questa anticipate per lavori straordinari, mantenga l’impegno pubblicamente assunto a giugno in ordine agli sponsor che avrebbero dovuto, su sollecitazione dell’ente, erogare i promessi aiuti economici.
Da ultimo, si invita l’Amministrazione Comunale ad espletare quanto di sua competenza per garantire l’apertura della Curva Nord e per rendere lo stadio dignitoso in vista del prossimo campionato di serie C unica, al quale si è certi di partecipare, e che consentirà a Lamezia Terme di annoverarsi tra le società del calcio che conta con continue sfide di assoluto prestigio. Sempre e per sempre forza Vigor Lamezia".
Vigor Lamezia srl
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