Salta al contenuto principale

1maggio2015.jpg

Catanzaro - La Calabria ha celebrato la festa del lavoro. A Laino Castello si è svolta la manifestazione della Cgil per la mobilità ed il lavoro ricordando l'operaio morto nel crollo della campata del viadotto dell'A3. La Cisl ha scelto il porto di Gioia Tauro ritenuto il volano dello sviluppo. A Catanzaro il Prefetto Luisa Latella, ha consegnato le stelle al merito a 31 nuovi maestri del lavoro. A Melissa il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ha partecipato all'iniziativa del Pd.

Prefetto Latella: questa è la Calabria che dimostra di essere viva

Il Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, ha consegnato stamane le Stelle al merito a 31 nuovi maestri del lavoro calabresi. Alla manifestazione, nella sala del Tricolore della Prefettura, hanno partecipato numerose persone, rappresentanti istituzionali della Calabria e forze dell'ordine. Nel corso del suo intervento il Prefetto di Catanzaro ha evidenziato che "è un bel primo maggio perchè la Calabria dimostra di essere viva. Oggi festeggiamo la parte del lavoro positiva, quella che ha portato un servizio al Paese". "Un pensiero - ha aggiunto - va anche a quanti sono morti, al lavoro nero, ai tanti giovani che un lavoro non lo hanno ancora trovato. Ma oggi è anche una giornata particolare per l'Italia perchè si inaugura l'Expo che rappresenta l'occasione per fare in modo che il Paese riparta". "Il ruolo dei maestri - ha concluso Latella - è quello di guida. Chi ha maturato una esperienza durante il lavoro può rappresentare un esempio per chi è ancora in attività e per le nuove generazioni che cercano occupazione". Le Stelle al merito del lavoro sono state consegnate a: Antonio Barberi, Pietro Gianfranco Castelliti, Angelo Catalano, Adriano Ciccione, Salvatore Dattola, Serafino De Franco, Massimo De Tommaso, Pierino Genovese, Francesca Giuda, Giovanni Vittorio Grande, Luigi Geraldo GReco, Mario Carmelo Ielo, Cinzia Rosa Ieracitano, Pietro Ieracitano, Giuseppe Larizza, Rocco Loiarro, Carmela Lopresto, Francesco Loprete, Lucia Margiotta, Antonio Morini, Vincenzo Naimo, Sergio Pititto, Salvatore Romeo, Vincenzo Salerno, Caterina Scavelli, Raffaella Schirripa, Giuseppe Scopelliti, Sergio Salvatore Sirianni, Francesco Spina, Mario Tavano e Vincenzo Tripodi.

Nucera, si celebra gioia di un diritto conquistato

"La festa del primo Maggio celebra la gioia per un diritto conquistato, il diritto al lavoro - che la Costituzione pone a fondamento della nostra Repubblica, un diritto/dovere che tutela nei vari articoli garantendo il diritto alla retribuzione proporzionata e sufficiente, alla parità di retribuzione a parità di lavoro, delle donne e dei minori, alla sicurezza e all'assistenza sociale - per evitarne qualsiasi forma di aggressione e svilimento". Lo afferma in una nota il consigliere regionale de 'La Sinistra', Giovanni Nucera. "In questo giorno - aggiunge - che dovrebbe essere di festa non possiamo non stigmatizzare il totale svuotamento dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fatto dal Governo Renzi, (articolo peraltro già depotenziato dalla Fornero), che rappresenta una dolorosa regressione nella Costituzione materiale del nostro Paese, articolo che dal Settanta ad oggi aveva regolato le relazioni tra imprenditori e lavoratori. Ma se da un lato assistiamo alla progressiva riduzione dei diritti del lavoratore - vedendo così venir meno anche l'art. 35 della nostra Costituzione che afferma che la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni, cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori - dall'altro lato siamo messi di fronte a dati preoccupanti sulla disoccupazione che arrivano dall'Istat relativi a tutto il 2014. La Calabria, con il 23,4%, si conferma la Regione con il maggior tasso di disoccupazione d'Italia cresciuto di un punto percentuale rispetto al 2013. Si tratta di 160 mila persone, 69 mila donne e 91 mila uomini che a tutt'oggi non hanno garantito il loro diritto al lavoro. Tra questi 22 mila (17,4%) sono laureati, 71 mila sono le persone che hanno perso il lavoro, 65 mila, invece, sono prive di alcuna esperienza. Il dato diventa più drammatico se si calcola che tra questi il 59,7% è costituito da giovani in età compresa tra i 15 ed i 24 anni. Questi dati ci impongono di porre al centro del nostro ragionamento il lavoro per consentire ad un'intera generazione di ragazzi e ragazze di pianificare il proprio progetto esistenziale e dare loro la possibilità di inserirsi all'interno del tessuto sociale-economico-produttivo". "Non possiamo quindi come Regione Calabria - prosegue Nucera - non cogliere la grande opportunità che ci offre il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile per la cui realizzazione sono stati stanziati 111 milioni di euro. Risorse notevoli, per programmare interventi atti a favorire l'inserimento lavorativo di giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano e non lavorano. Alla Calabria sono stati assegnati 67.668.432 euro, più di 36 milioni di euro sono risorse di competenza della Regione, per attuare il piano regionale a sostegno dell'occupazione giovanile. Quindi oltre 46 mila i giovani potranno usufruire di servizi utili per l'accompagnamento e l'inserimento lavorativo, bonus occupazionali tirocini, che consentiranno alle imprese di formare i giovani direttamente sul campo. Occorre vigilare affinché questi investimenti non si trasformino in occasioni di clientelismo spicciolo, ma possano veramente cambiare il volto della nostra Calabria. Dobbiamo fare di tutto per impedire che le intelligenze calabresi cerchino altrove il loro futuro, dobbiamo salvaguardare il poco lavoro che già c'è, crearne dell'altro, accompagnare i nostri giovani nel sistema occupazionale, altrimenti saranno costretti come i nostri nonni a portare fuori dalla Calabria le loro conoscenze e competenze, privando la nostra terra di questo patrimonio prezioso". "Anche la proposta del reddito minimo garantito - conclude - va nella direzione di dare sollievo e respiro alle tante famiglie in condizione di disagio e consentire ai giovani di cercare quel lavoro che noi amministratori abbiamo il dovere di creare. Buon primo Maggio".

Occupata strada alternativa a viadotto A3 crollato

Numerose persone hanno occupato in segno di protesta l'ex statale usata come percorso alternativo al tratto dell'autostrada A3 tra Laino Borgo e Mormanno, nel cosentino, chiuso dal 2 marzo scorso dopo il crollo di una campata della struttura. Nell'incidente morì un operaio che stava effettuando lavori sulla struttura. La protesta è stata organizzata a margine dell'iniziativa per il primo maggio organizzata dalla Cgil a Laino Castello sui temi della mobilità e del lavoro. Le persone che hanno deciso di occupare l'ex statale sono ferme al centro della strada bloccando di fatto il traffico. "Questa protesta - hanno detto - è stata decisa contro l'abbandono del governo, gli enormi disagi e i ritardi nel trovare soluzioni alternative"."Quello che stiamo vivendo è un momento importante di unità dei lavoratori, dei cittadini, delle istituzioni locali, delle associazioni". Lo ha detto il segretario generale Cgil Calabria Michele Gravano nel corso della manifestazione che ha sta attuando il blocco dell'ex statale usata come percorso alternativo al tratto dell'A3 chiuso. "La Calabria - ha aggiunto - sta soffrendo in modo drammatico per l'interruzione del viadotto e anche per le inadeguate misure alternative. Se la situazione non cambierà a breve, sarà una vera e propria catastrofe economica e occupazionale. E' necessario fare presto".

Manifestazione Cisl a Gioia, serve piano per lavoro

La Cisl della Calabria ha scelto il porto di Gioia Tauro per la manifestazione del primo maggio. La scelta è caduta sul porto di Gioia Tauro perchè la Cisl ritiene che la struttura sia il "volano dello sviluppo di tutta la Calabria". Nell'area antistante l'autorità portuale si sono radunate centinaia di persone. Striscioni, bandiere e slogan hanno fatto da coreografia alla manifestazione. Gli interventi sono stati aperti dal segretario provinciale della Cisl, Domenico Serranò, e conclusi dal segretario regionale, Paolo Tramonti. "Noi chiediamo - ha detto Tramonti - un grande piano per il lavoro per il quale bisogna mettere in campo risorse ingenti. Questa è una terra nella quale manca il lavoro e quando lo si trova è sottopagato e precarizzato. Dentro a questo contesto la Cisl chiede anche un piano organico di stabilizzazione del mondo del precariato e lancia l'allarme sulle coperture su tutto il 2014 per gli ammortizzatori sociali in deroga che coinvolge circa 30 mila persone: una bomba sociale pronta ad esplodere". "Siamo A Gioia Tauro - ha proseguito - perchè questo è un luogo emblematico, carico di contraddizioni rispetto a ciò che poteva essere questa area e che non è. Il porto e la sua area retrostante è una assoluta priorità dal quale ripartire per costruire lo sviluppo della Calabria. La politica deve dire che occorre ancora puntare sulla Zes e sul nuovo piano della logistica. La politica deve decidere se questa regione, grazie anche al porto di Gioia Tauro, deve essere attrattiva per nuovi investimenti, capaci di legare le potenzialità del porto con quelle dell'intera regione a vocazione prettamente agro-industriale".

Lamezia: Idee in movimento, il lavoro come chiave di volta per liberarsi dal bisogno

Il Primo Maggio è universalmente la giornata dedicata alla difesa dei diritti dei lavoratori, ma negli ultimi anni si è passati a celebrare il diritto al lavoro. Il lavoro come chiave di volta per liberarsi dal bisogno, dalla prostrazione, e dallo stato di necessità. Come dice Papa Francesco il lavoro “fa parte del piano di amore di Dio […] è un elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un immagine, ci “unge” di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria nazione”. Idee in movimento con il candidato sindaco Nicola Mazzocca abbraccia il pensiero di Papa Francesco ed auspica che in futuro le donne e gli uomini della nostra città possano conoscere un momento di rinascita umana e professionale in un quadro di generale sviluppo sociale ed economico.

Guccione a iniziativa Melissa, simbolo lotta diritti

Primo maggio nel ricordo delle vittime dell'eccidio di Melissa per l'assessore al Lavoro, Carlo Guccione che, insieme al sottosegretario al Lavoro del governo Renzi, Teresa Bellanova, ha fatto visita al fondo Fragalà teatro della marcia dei contadini calabresi che rivendicavano la concessione di parte delle terre lasciate incolte dai proprietari terrieri dove, la mattina del 29 ottobre 1949, Francesco Nigro, Giovanni Zito e Angelina Mauro pagarono con la vita l'opposizione alla mafia del latifondo. "Melissa - ha detto Guccione - è un simbolo della lotta per i diritti dei contadini che nell'immediato dopoguerra hanno preteso il diritto di coltivare le terre incolte. Oggi ricordiamo quell'episodio con lo sguardo proteso verso il futuro e con rinnovato impegno per garantire a tutti il diritto al lavoro e per rimuovere gli ostacoli che impediscono di rendere effettivo tale diritto. Il sacrificio dei tre contadini di Melissa ci impegna con sempre maggiore vigore a dare piena attuazione alla nostra Carta Costituzionale laddove parla del lavoro come un diritto da garantire a tutti i cittadini". "Oggi quella dell'occupazione - prosegue - è la principale sfida che abbiamo davanti e a cui dobbiamo fare fronte da un lato aiutando chi si trova in difficoltà con un sistema di protezione sociale efficiente e universale e dall'altro sviluppando un sistema che sia capace di accogliere talenti, idee e progetti e sia in grado di valorizzare il lavoro di qualità e le eccellenze. In Calabria abbiamo programmato due strumenti che sono già operativi dal 2 aprile, Garanzia Giovani e il Fondo unico per l'occupazione e la crescita: 168 milioni di euro per opportunità di lavoro a favore dei giovani e dei lavoratori più svantaggiati. Siamo consapevoli che non sono sufficienti e perciò abbiamo avviato una interlocuzione con i sindacati, le imprese e gli attori dello sviluppo calabrese per concertare un Piano per il lavoro ampio e strategico agganciandolo ai nuovi e cospicui finanziamenti che spettano alla Calabria nell'ambito della nuova programmazione europea 2014-2020". All'iniziativa di Melissa hanno partecipato il segretario Pd Calabria, Ernesto Magorno, il deputato Pd, Nicodemo Oliverio, il segretario regionale Gd, Mario Valente, il sindaco di Melissa, Gino Murgi, oltre sindaci e amministratori locali.

Rosato, nostro mercato lavoro ripartirà

"Sono convinto che il nostro mercato del lavoro ripartirà e che i nostri sforzi saranno premiati". Lo ha detto il vice capogruppo vicario del Pd alla Camera, Ettore Rosato, a margine di una iniziativa a Vibo Valentia. "Sul Jobs act - ha aggiunto - bisogna fare un ragionamento chiaro: non si può pensare che le riforme danno effetti immediati. Noi abbiamo fatto una riforma profonda del mercato del lavoro con delle misure che consentono l'assunzione a tempo indeterminato e questo aspetto dimostra come il trend, rispetto a quelle precarie, sia in netta crescita, dopo di che gli effetti del Jobs act li vedremo nei prossimi mesi".

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.