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logo-ipovedenti.jpgCatanzaro –“In un’Associazione di rappresentanza e tutela degli interessi morali e materiali di una categoria, qual è l’UICI, la sede territoriale costituisce l’elemento fondamentale – scrivono in una nota - è la sede territoriale l’anello di congiunzione tra la base associativa e i quadri dirigenziali; è presso la sede territoriale che giungono le istanze, le problematiche, le criticità che lambiscono la quotidianità dei ciechi e degli ipovedenti”. “E’ nella sede territoriale che i soci dell’UICI incontrano le vite, gli umori, le riflessioni dei loro compagni di viaggio – e precisano - risulta, perciò, chiara la valenza che, in seno all’attività di una sede territoriale, costituisce l’assemblea annuale dei soci: non solo un consuntivo inerente alle attività dell’anno trascorso, ma soprattutto una mappa, un percorso, uno sguardo prospettico verso il domani, verso le sfide che ancora attendono l’UICI e i suoi associati, verso le nuove conquiste lungo l’itinerario dell’autonomia e di un’integrazione sempre più concreta”.Un appuntamento, questo, che la sede territoriale di Catanzaro, presieduta da Luciana Loprete definisce  “un momento di altissimo valore democratico ed associativo per tutti noi”.

"Le attività - spiegano - come di consueto hanno riguardato tutte le fasce di età in considerazione della nostra forte convinzione che il rapporto intergenerazionale sia uno strumento fondamentale per la crescita dei più giovani rappresentando di contro un forte stimolo per i più anziani". “Il 2018 ad esempio è stato connotato da una importante azione di formazione rivolta a circa 70 docenti e che, voluta dall’Ufficio Scolastico Regionale, ha visto la nostra sede di Via Spizzirri diventare per due settimane il centro di formazione di una buona parte degli insegnanti di sostegno del territorio regionale. Ogni azione, ogni intervento ed ogni intenzione è finalizzata a dare una continuità nel percorso di crescita del soggetto, da qui ne deriva la necessità di perseguire la strada della formazione e della riabilitazione attraverso costanti azioni tendenti all’emancipazione del soggetto cieco, ipovedente e pluriminorato".

"Azioni che anche nel 2018 sono nate da una costante collaborazione con l’IRIFOR e che hanno visto l’avvio di progetti sul “supporto alla genitorialità”, di “intervento precoce” per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, progetti di Orientamento, Mobilità ed Autonomia Personale per adulti e studenti, il Campo Estivo abilitativo e riabilitativo per giovani sino ai 35 anni, Campo Estivo per adulti, un corso di tifloinformatica per ragazzi disoccupati che ha visto la partecipazione di 10 utenti per un totale di 120 h di lezione in aula ed infine l’immancabile laboratorio teatro-corale che ci ha visti costantemente impegnati nelle prove settimanali e nelle tantissime esibizioni dove siamo stati protagonisti in ambientazioni di notevole rilievo anche nazionale. tante altre sono state le occasione ove la nostra sezione è stata protagonista di iniziative solidaristiche, come il Banco Alimentare, e di azioni di supporto alla collettività, attraverso i servizi legali, assicurati dal Consulente Legale Regionale, e fiscali, garantiti dal consulente del lavoro e fiscale sezionale, oltre che attraverso l’attività strategica di CAF e Patronato. Concludendo questa lunga ma necessaria esposizione di un anno colmo di attività, riteniamo giusto e necessario ribadire ancora una volta quanto sia necessario ed opportuno che ognuno di noi senta l’appartenenza a questo sodalizio perché non esiste CAF, Patronato o altro Ente che lotterà costantemente come il nostro per il mantenimento di quei diritti oggi in nostro possesso ma che ogni anno rischiamo di veder svanire”.

"Una deriva, questa, che troverà nell’UICI un baluardo, traente forza dall’impegno, dal lavoro, dalla creatività delle sedi territoriali sparse sul territorio nazionale, nel cui ambito quella di Catanzaro costituisce una delle realtà più belle". 

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