
Lamezia Terme - "Ci tenevo ad essere con voi per ribadirvi il sostegno mio personale e di Fdi. Sapete che da tempo i nostri parlamentari nazionali ed europei seguono con passione le problematiche che vi riguardano. Sapete che per rinnovare questo impegno subito dopo che c'è stata la discutibile sentenza del Consiglio di Stato abbiamo, come Fdi, riunito tutti i rappresentanti della categoria. Da quella riunione è nata una mia lettera indirizzata al premier Draghi alla quale non ho avuto risposta". A dirlo è stata la leader di Fdi Giorgia Meloni in un messaggio video inviato all'Assemblea di Assobalneari Calabria che si è svolta a Lamezia Terme, in relazione alle sentenze del Consiglio di Stato del 9 novembre, che impongono le aste per le concessioni dal 1 gennaio 2024. "In parlamento - ha aggiunto - giace una proposta di legge firmata anche da me che prevede l'estensione delle concessioni a 75 anni già utilizzata da Spagna, Croazia e Portogallo. Qualcosa di molto lontano dalla scelta del governo che sembra voler assecondare la sentenza del Consiglio di Stato anziché rigettarla, non solo nel merito, ma ancor prima nel metodo. Non è tutto scritto, non è tutto deciso, non deve per forza finire come non vogliamo. Avete sempre fatto impresa facendo legittimo affidamento sulle leggi dello Stato. Credo ci sia ancora spazio per chiedere al Governo un impegno deciso per andare a Bruxelles e pretendere per il turismo balneare italiano un trattamento equo e non la difesa di un privilegio come dicono i detrattori. Non c'è nessuna scarsità della risorsa naturale e nessuna limitazione alla libertà di stabilimento. Ci sono Stati in Europa che hanno messo in sicurezza concessioni molto lunghe, che consentissero di ammortizzare gli investimenti e nessuno è stato bacchettato da Bruxelles. Non arrendetevi. Restate uniti. Organizzatevi. Superate i tatticismi. Fate sentire la vostra voce. Non siete un problema da risolvere. Voi siete un vanto per il sistema turistico italiano. Bisogna partire da qui. E' ancora una battaglia che si può vincere".
Salvini: "Evitare le incursioni delle Procure"
"L'urgenza su cui stiamo lavorando è quella di evitare le incursioni di qualche Procura, di qualche Tribunale, che in alcuni limitati casi sta già intervenendo senza neanche aspettare dicembre 2023 come la sentenza, assurda, del Consiglio di Stato" prevede. A dirlo è stato il leader della Lega Matteo Salvini in collegamento video con l'assemblea di Assobalneari della Calabria. "Il recepimento della sentenza - ha aggiunto - sarebbe una resa inaccettabile. A chi ha dei fidi le banche stanno bloccando i finanziamenti. Ci sono aziende che hanno i lavori a metà perché ovviamente la banca ti dice 'io non so tu tra due anni dove sei e, quindi, ti blocco'. Sono cose molto concrete ed immediate ed io sto provando a ragionare con il ministero di Grazia e giustizia per bloccare gli interventi di qualche Procura. Io parto dalla legge Centinaio che è una legge dello Stato che stabiliva deroghe in tot anni. La sentenza arriva a gamba tesa. E' chiaro che io sono testone ed ottimista per natura ed il mio primo obiettivo è la legge Centinaio. Non svelo un mistero: siamo un governo composito, ma su come la pensa la Lega abbiamo fatto una legge e bisogna vedere se i colleghi di Pd e 5s la pensano alla stessa maniera. C'è una legge in vigore che ha fatto un ministro con nome e cognome e per me vale quella. Qualunque suggerimento mi arriva in segreteria io cerco di trasformarlo subito in proposta legislativa. Al di là della volontà politica, se qualcuno trova quel grimaldello giratemi qualunque proposta. Io non mi rassegno".
Commissario regionale Lega Calabria promuove "legge regionale per salvare aziende balneari e posti di lavoro"
"Il centrodestra unito a sostegno dei balneari dopo la sentenza shock del Consiglio di Stato che ha limitato la proroga per le attuali concessioni dal 2033 al 2023! Salvini, Meloni, Gasparri e Ferro sono intervenuti nell’assemblea di Lamezia per denunciare la strana decisione e per segnalare le difficoltà del settore che, all’improvviso, si troverebbe in mezzo alla strada e con la perdita sia dell’occupazione che degli investimenti eseguiti negli anni. Un impegno univoco per far valere la legge Centinaio che aveva regolato la materia in modo equo e che, invece, è stata sconvolta dalla direttiva Bolkestein e dalla citata decisione del giudice amministrativo. All’assemblea è anche intervenuto il Commissario regionale della Lega, avv. Giacomo Francesco Saccomanno, che, nel ribadire la necessità di tutelare i balneari essendo il litorale un bene strategico del paese, ha evidenziato la stranezza della sentenza del Consiglio di Stato che ha superato una normativa esistente andando, a parere dello stesso, oltre i propri poteri e, quindi, molto probabilmente, violando la Costituzione. Allo stesso tempo, il Commissario ha evidenziato la necessità, da una parte, di rivedere e integrare l’esistente legge Centinaio, e, dall’altra, di verificare la possibilità di un intervento regionale, avendo la Calabria oltre 850 chilometri di costa, con una occupazione minima da parte dei balneari. Lo stesso ha riservato di rivedere la questione e dare, anche, un sostegno, come cultore del diritto, alla possibile risoluzione di questo grave problema che metterebbe, in mancanza, in strada migliaia di famiglie, impoverendo i territori e ponendo, anche, la possibilità che un bene così importante e strategico possa finire in mano straniera".
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