
di Virna Ciriaco.
Lamezia Terme - Niente da fare per il declamato svincolo di Lamezia sull’A3 in prossimità dell’area industriale lametina. Via libera, invece, per il nuovo svincolo di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria, previsto nel decreto legge 133/014 (lo “Sblocca Italia”). Sarebbero, invece, in progettazione altri nuovi svincoli non presenti in precedenza nei lavori di ammodernamento e per i quali si dovrà quindi attendere nuovi finanziamenti. SI tratta, in particolare per quanto riguarda la Calabria, degli svincoli di: “S. Eufemia Di Aspromonte, provincia di Reggio Calabria, situato al km 410+000, del nuovo svincolo di “Settimo Rende”, provincia di Cosenza, situato al km 250+000, svincolo di Scilla – Collegamento urbano con Ieracari al km 423+300”. Inoltre, sarebbe previsto anche un “nuovo sistema di svincoli di Cosenza sud, tra il km 262+000 ed il km 266+000 circa e viabilità di accesso alla città”.
A breve, inoltre, dovrebbero partire altri due cantieri già progettati e finanziati che si estendono nel tratto compreso tra lo svincolo di Altilia e quello di Rogliano, due cantieri distinti e separati finanziati in parte con la Legge di Stabilità del 2014 e, in parte, con il decreto “Sblocca Italia”. Inevitabili dunque, saranno i disagi relativi su quel tratto di strada e, se nella malaugurata ipotesi ci fosse bisogno di chiudere le carreggiate esistenti enormi sarebbero i disagi al traffico così come già avvenuto, per tre anni e mezzo, durante i lavori di ammodernamento dell’A3 nel tratto compreso tra Altilia e Falerna.
L’importo finanziato ad oggi è pari a 8,233 miliardi di euro, inclusi i 316 milioni di euro presi dalla Legge di Stabilità 2014 ed inclusi gli altri 419 milioni di euro stanziati decreto “Sblocca Italia”. ”Per il completamento dell’intera autostrada - fanno sapere dall’Anas - sono ancora necessari circa 2,3 miliardi di euro, relativi a 10 interventi tra progettati e in corso di progettazione, relativi ai restanti 42 km di autostrada e ad alcuni nuovi svincoli, richiesti dalle comunità locali inizialmente non previsti”. Tra gli svincoli richiesti dalle comunità locali, ribadiamo, resta escluso quello dell’area industriale di Lamezia per il quale se n’è sempre discusso da oltre dieci anni a questa parte per poi concludersi, evidentemente, con un nulla di fatto.
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