
Lamezia Terme - Un incontro voluto all’unisono dai Rotary Club di Catanzaro e di Lamezia Terme quello che ha visto riuniti allo stesso tavolo di discussione i sindaci delle due città dell’istmo, Sergio Abramo e Paolo Mascaro, insieme per riempire di contenuti il tema dell’area vasta. Introdotti dagli interventi dei presidenti Rotary Raffaella Gigliotti, Girolamo Placida e Giacomo Dominijanni e moderati da Vinicio Leonetti, Abramo e Mascaro hanno rivelato in realtà di essersi già incontrati informalmente svariate volte per discutere dell’argomento e di ciò che implica e di avere una perfetta sintonia d’intenti rispetto alla creazione di un’area urbana centrale della Calabria, declinando l’intervento in molteplici applicazioni pratiche. La prossima trance di finanziamenti europei dovrebbe infatti essere destinata ai servizi, e rispetto a questo esiste già una vocazione predestinata per ogni area del territorio Calabrese, sullo sviluppo della quale la Comunità intende investire : Catanzaro sarà valorizzata per la ricerca e la sanità, Cosenza per l’informatica, Crotone per i beni culturali, Lamezia e Reggio per la filiera agroalimentare. Rinunciare all’area vasta Catanzaro Lamezia significherebbe rinunciare fra l’altro a tutti i progetti comuni, dunque interdisciplinari, che potrebbero richiamare fondi, vista la vocazione scientifica del nostro settore agroalimentare.

E quanto alla sanità, Abramo dice di vedere “un’unica azienda sanitaria fra Catanzaro e Lamezia, con varie specializzazioni e che porti avanti varie eccellenze”. Un progetto da realizzarsi attraverso mezzi di comunicazione adeguati : da escludersi categoricamente la creazione di un collegamento diretto fra l’aeroporto e Germaneto. “Vogliamo una metropolitana leggera di superficie che porti sviluppo nei territori, non solo come facilitazione delle necessità di taluni, che venendo da fuori regione ne hanno bisogno.” Dice a chiare lettere Mascaro, raccogliendo il netto assenso di Abramo. Detto questo i due stanno già “combattendo la battaglia per la metropolitana leggera” – parole di Abramo – e da molto tempo, come anche quella per la casa circondariale di Lamezia Terme, firmando congiuntamente ad altri sindaci calabresi un plico inviato al Ministero della Giustizia. E sarebbero stati pure i primi a firmare la convenzione per la costituzione dell’A.T.O., per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, con particolare riferimento alla differenziata. “ Catanzaro ha bisogno di Lamezia Terme, è sempre stato così.” dice Abramo più volte, senza nascondere la stima incondizionata per l’attuale Sindaco, anche rispetto alle difficoltà incontrate con le passate amministrazioni. E la stima sembra assolutamente ricambiata, al di là dell’uguale colore politico.
Giulia De Sensi


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