
Riace - Sono arrivati in alcune migliaia i manifestanti che si sono radunti a Riace dove si è svolto un corteo per manifestare solidarietà a Domenico Lucano, il sindaco arrestato martedì scorso per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I manifestanti, associazioni, partiti, sindacati, ma anche semplici cittadini hanno voluto testimoniare la loro vicinanza al sindaco che la rivista Fortune ha inserito due anni fa tra i 50 uomini più potenti del mondo per la sua politica di accoglienza ed integrazione che ha fatto di Riace un caso mondiale. Provengono principalmente, oltre che dalla Calabria, da Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia. Molti gli striscioni: "arrestato Lucano per arrestare un modello di integrazione eccellente", "Il mondo lo adora, l'Italia lo arresta". L'assessore comunale di Napoli Enrico Panini, presente in rappresentanza del sindaco Luigi de Magistris, ha detto di essere "contro la politica xenofoba di Salvini. Giù le mani da Mimmo Lucano". La strada di accesso al paese è ormai bloccata dalle auto in sosta e gli ultimi arrivati vengono fatti fermare a circa 3 chilometri dal centro abitato.
Lucano che saluta dalla finestra dell'abitazione dove si trova ai domiciliari
Lucano in lacrime saluta corteo da finestra di casa
Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, ha salutato con commozione dalla finestra della sua abitazione i manifestanti che stanno sfilando in sua difesa nel centro in provincia di Reggio Calabria. Affiancato dai familiari più stretti, Lucano non ha trattenuto le lacrime, e a un certo punto ha anche alzato il pugno sinistro. Sotto la sua abitazione i manifestanti hanno intonato cori per la sua liberazione e canti tra cui "Bella Ciao". Lucano si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di illecita gestione del sistema dei rifiuti nell'ambito di una inchiesta della Procura di Locri. "Spero di tornare a essere una persona normale, libera, che non deve subire questi condizionamenti anche perche' sul piano psicologico lasciano un segno. Voglio tornare a essere una persona libera come tutti". Lo ha detto all'Agi il sindaco di Riace Domenico Lucano, intervistato nella sua abitazione.

Boldrini: "Deve rimanere esempio da seguire"
"La magistratura fa il suo lavoro e il suo dovere, e nel rispetto della Magistratura oggi siamo qui a manifestare vicinanza al sindaco Mimmo Lucano che vive questo momento per lui difficile anche a livello personale". Lo ha detto l'ex presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, a Riace per la marcia a sostegno del sindaco Mimmo Lucano, agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti. "Quindi - ha aggiunto Boldrini - mi sembrava giusto essere qui, io sono cittadina onoraria di Riace, conosco il sindaco da moltissimi anni, ho partecipato anche alle diverse fasi di sviluppo di questo esperimento che ha voluto mettere insieme più esigenze, quelle del territorio, che rischiava lo spopolamento, e quelle delle persone venute da lontano, che avevano bisogno di pace e di sicurezza. Questo è la sintesi di quella sua visione, di quel suo ideale di società, è una sintesi che è riuscita a restituire a questo territorio una situazione di sostenibilità, quindi a me sembra che sia qualcosa di utile, da salvaguardare, una buona pratica, che al di là della vicenda giudiziaria, io ho fiducia che Lucano sapra' dimostrare la sua totale estraneità a quanto oggi gli viene attribuito, quindi al di là di questo l'esempio - ha concluso Boldrini - Riace deve rimanere come un esempio da seguire".

Oliverio: "Oggi come ieri al fianco di Mimmo Lucano"
Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a seguito delle decisioni della magistratura che hanno consentito a Mimmo Lucano di poter incontrare amici e conoscenti, lo ha incontrato ieri sera presso la sua abitazione. A raccontare dell'incontro è lo stesso Oliverio, attraverso una breve dichiarazione: "Ieri sera - afferma- ho incontrato Mimmo a casa sua. Oggi, come ieri, sono al suo fianco. Sicuro della sua onestà, fiducioso nella giustizia e certo che sarà chiarito ogni aspetto di questa vicenda". Nei giorni scorsi il presidente della Regione aveva già espresso piena vicinanza e solidarietà a Lucano. "Sono perfettamente a conoscenza di quello che era Riace un tempo e di quello che Riace è oggi. Sono perfettamente a conoscenza che il modello di integrazione di Riace che dovrebbe essere -e invece non e'- l'accoglienza nel nostro Paese".



© RIPRODUZIONE RISERVATA