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Angoli - "Far vivere un territorio significa renderlo un'esperienza collettiva, dove il passato non si limita a essere ricordato ma viene toccato, camminato, ascoltato e vissuto in prima persona. È attorno a questa vibrante idea di partecipazione attiva che l’Associazione Culturale e Teatrale “Tommaso Mazzei” ha costruito l'intero percorso di avvicinamento alla 35ª Sagra della Castagna di Angoli, suggestivo borgo montano del Comune di Serrastretta: un mosaico di iniziative studiato con cura per unire generazioni diverse prima del grande abbraccio di piazza conclusivo. Un impegno che va oltre la semplice organizzazione di un evento, configurandosi come un vero e proprio atto d'amore e di tutela verso le nostre radici, indispensabile per progettare un futuro solido per le aree interne della Calabria" è quanto si legge in una nota.

"La giornata di domenica 25 ottobre - precisano - ha aperto questo cammino nel migliore dei modi, andando ben oltre le aspettative e richiamando decine di camminatori, famiglie ed estimatori della natura. Una risposta straordinaria che ha visto giungere ad Angoli partecipanti non solo dal comprensorio lametino, ma da diverse località dell'intera regione, a testimonianza di quanto il richiamo della nostra montagna sia forte e identitario. Il ritrovo mattutino in Piazza San Giuseppe ha dato il via all'escursione “La Via dei Patriarchi”, un anello di 13 chilometri sapientemente tracciato nel verde incontaminato, che ha condotto il gruppo fino a oltre mille metri di quota".

"Non si è trattato di un semplice trekking domenicale, ma di un autentico viaggio immersivo nel tempo tra castagneti monumentali che tolgono il fiato per la loro secolare imponenza. Camminare fianco a fianco con i proprietari dei fondi e con esperti castanicoltori ha permesso a tutti di riscoprire i gesti antichi, l'immane fatica della raccolta manuale e la cura instancabile che la montagna pretende quotidianamente per essere salvaguardata. L’itinerario, concepito in forte sinergia con realtà virtuose e attive sul territorio come l'Associazione Edrevia e la rete Slow Food, si è poi chiuso tra i vicoli del borgo in un convivio genuino e partecipato, dove i racconti della camminata si sono mescolati ai sapori tipici della nostra tradizione".

"Nel pomeriggio dello stesso giorno, l'attenzione si è spostata dalla fisicità del cammino alla necessità di costruire una visione per il futuro con l'incontro “La castagna oltre il gusto – Tra Territorio e Tradizioni”. Un dibattito stimolante, svoltosi sotto il grande murale che celebra il lavoro contadino, che si è tenuto lontano dai toni polverosi di una conferenza formale, trasformandosi in una vera e propria fucina di idee su come abitare, difendere e valorizzare la nostra montagna in un'epoca di profondi cambiamenti".

"A dare sostanza e prospettiva al dialogo è stata la ferma sinergia istituzionale espressa dal sindaco di Serrastretta Mario Cianflone e dalla sindaca di Decollatura Raffaella Perri, uniti nel ribadire che la difesa e il rilancio delle aree interne richiedono l'abbattimento dei campanilismi e la costruzione di progetti sovracomunali ampi e condivisi. Marisa Gigliotti, in rappresentanza della rete Slow Food, ha ricordato la straordinaria forza sociale di chi sceglie tenacemente di presidiare le "terre alte"; Carmine Gigliotti, portando l'esperienza di successo del Festival delle giurrande, ha mostrato lucidamente come i saperi antichi legati al castagno possano evolversi e diventare narrazione ed esperienza turistica viva. Con Eliana Marasco della Pro Loco di Decollatura si è esplorato il potenziale attrattivo ed estetico legato a manifestazioni come il Castanetum flower festival. Dalla viva voce del vivaista Franco Fazio è emerso con chiarezza quanto la salute biologica e la preservazione della biodiversità dei castagni siano fattori determinanti e insostituibili per la salvaguardia stessa dell'assetto idrogeologico dei nostri versanti".

"Maria Antonietta Mascaro della Rete Castanicoltori Italiani Slow Food ha allargato lo sguardo, illustrando le fondamentali connessioni e i progetti che oggi uniscono i castanicoltori a livello nazionale, creando una rete di mutuo soccorso e promozione. A completare questo ricco quadro, Antonio Mancuso di Edrevia ha testimoniato l'entusiasmo contagioso di chi la montagna la vive esplorandola passo dopo passo, coniugando l'attività sportiva alla scoperta consapevole. A riscaldare gli animi e a ricordarci profondamente da dove veniamo, ci hanno pensato le rime e i ritmi marcatamente identitari dell’intermezzo in vernacolo affidato a Francesca Fiorentino e al poeta Francesco Talarico".

"Il senso più profondo e duraturo di tutte queste iniziative, tuttavia, si misura unicamente nella capacità di accendere una scintilla di interesse e amore nei più giovani. Per questa ragione, nel corso della settimana che ci porta alla Sagra, dal 26 al 30 ottobre, i veri protagonisti assoluti sono diventati i bambini delle scuole dell’infanzia del Comune di Serrastretta. Per far respirare loro l'atmosfera autentica e vivace della festa e per iniziare a trasmettere l'inestimabile valore della nostra terra sin dalla più tenera età, i piccoli sono stati coinvolti in una meravigliosa esperienza didattica e pratica. Con immensa curiosità ed entusiasmo contagioso, hanno scoperto la consistenza della farina dolce, hanno toccato con mano i frutti spinosi del bosco e, soprattutto, con le loro manine operose e infarinate, hanno impastato e modellato il tradizionale pane di castagna. Vedere i loro occhi illuminarsi di meraviglia mentre creano qualcosa che affonda le sue radici direttamente nella memoria e nei sacrifici dei loro avi, è la dimostrazione più limpida e commovente che le tradizioni continuano a vivere e a prosperare solo se vengono offerte alle nuove generazioni come scoperta, gioco, emozione e vitale condivisione".

"Tutta questa vibrante energia comunitaria, accumulata tra escursioni, riflessioni e laboratori con i più piccoli, troverà la sua naturale e gioiosa esplosione sabato 31 ottobre, a partire dalle ore 18:00, con la serata clou e tanto attesa della 35ª Sagra della Castagna di Angoli. Le strade, i vicoli e le piazze del nostro storico borgo si riempiranno nuovamente e magicamente dei profumi inconfondibili delle caldarroste, delle eccellenti specialità gastronomiche tradizionali preparate con cura, di ottima musica e di quella calda e spontanea ospitalità che da sempre e fiduciosamente contraddistingue la nostra gente e la nostra terra. L'invito che rivolgiamo, a braccia aperte, è indirizzato a tutti i cittadini di Serrastretta, agli abitanti dell'intero comprensorio lametino e a chiunque dalla Calabria intera voglia unirsi a noi: venite ad Angoli per assaporare dal vivo la nostra storia, per stringere nuove mani in amicizia e per vivere intensamente e insieme una tradizione meravigliosa che appartiene orgogliosamente a tutti noi".

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