
Cosenza - Nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Guardia di Finanza ed il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, dal 23 al 25 ottobre sono state eseguite esercitazioni congiunte finalizzate a perfezionare le tecniche di ricerca e soccorso in ambiente impervio di media e alta montagna, anche con la proficua integrazione operativa con il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) - Servizio Regionale del CNSAS.
L'attività, svoltasi nel territorio del Comune di Castrovillari (CS), è stata promossa e coordinata dal Centro di Aviazione della Guardia di Finanza di Pomezia (RM), con il supporto degli istruttori della Scuola Alpina di Predazzo (TN). L'esercitazione ha visto impegnati i soccorritori del Comando Regionale Calabria — attraverso la Sezione Aerea di Lamezia Terme e la Stazione S.A.G.F. di Cosenza —, in sinergia con il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) e un Istruttore Nazionale messo a disposizione dalla SNATE (Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Alpino).
In totale, le manovre hanno coinvolto dieci militari della componente aerea del Corpo, tra piloti, specialisti di verricello e manutentori, e dieci tecnici del S.A.G.F., tra cui sei specialisti della Stazione di Cosenza, quattro istruttori di verricello e un'unità cinofila.
Al loro fianco hanno operato venticinque soccorritori del SASC, impegnati nelle simulazioni di recupero di escursionisti infortunati in ambiente montano e impervio. Le operazioni hanno visto l'impiego degli elicotteri AW139 e AW169 del Centro di Aviazione e del Reparto Aeronavale Calabria, che hanno imbarcato le squadre in composizione mista.
Nello specifico, l'attività addestrativa ha testato l'interazione tra i diversi gruppi di soccorso attraverso la standardizzazione delle procedure d'intervento con gli elicotteri del Corpo. L'attenzione si è concentrata sulle delicate manovre di imbarco e sbarco operativo delle squadre, propedeutiche all'esecuzione di numerose simulazioni di calata e recupero tramite verricello, tra cui quella di scalatori simulati bloccati in parete, evacuazione d'emergenza ed elisoccorso con trasporto in barella. L'esercitazione ha così permesso di perfezionare il coordinamento tra piloti, operatori al verricello, tecnici del Soccorso Alpino e il restante personale specializzato, sia militare sia civile.
I diversi scenari simulati sono stati preceduti da briefing tecnici congiunti, mirati a pianificare le attività e a condividere le procedure d'intervento — elemento chiave per garantire la massima interoperabilità tra le componenti impiegate. L'addestramento si è così sviluppato in contesti a complessità crescente, consentendo al personale di testare le principali tecniche di ricerca, soccorso e recupero.
L’esercitazione ha segnato la conclusione di una serie di addestramenti congiunti svolti nel corrente anno in sei regioni del centro-sud e rappresenta la fisiologica prosecuzione dei rapporti di collaborazione già menzionati, avviati con il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2021 tra la Guardia di finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Ad arricchire ulteriormente la cornice addestrativa ha contribuito la partecipazione di numerose Autorità civili e militari fra cui: il Comandante del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza di Pomezia, Generale di Brigata Maurizio Muscarà, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, Colonnello t. SFP Natale Giordano, e il Comandante del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza della Calabria, Ten. Col. Stefano Leccia, mentre per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico, il Presidente Nazionale, Dr. Maurizio Dellantonio ed il Presidente Regionale, Dr. Luca D’Alba.
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