
Lorica - La Riserva della Biosfera "Area MaB Sila" sotto i riflettori del Workshop Internazionale "Branding delle Riserve della Biosfera attraverso prodotti alimentari di alta qualità e gastronomia", tenuto nella prestigiosa location del Castello di Torrechiara (Langhirano, Parma). Durante l'evento, organizzato dalla Riserva della Biosfera dell'Appennino Tosco Emiliano nell’ambito del programma MaB dell'Unesco, è stato affrontato, tra l’altro, il tema del marchio delle Riserve della Biosfera attraverso i prodotti alimentari di alta qualità e il loro uso nella gastronomia. Il workshop, infatti, ha centrato l'attenzione sui prodotti di alta qualità non soltanto da un punto di vista legato alla loro prelibatezza e notorietà, ma anche sotto il profilo dello stretto rapporto che intercorre tra la loro filiera, il paesaggio e le comunità locali. Al centro dell'iniziativa, dunque, i prodotti alimentari delle Riserve della Biosfera come garanzia di qualità, filiera, tradizione e il legame tra qualità dei prodotti della terra e creatività, cultura e storia della gente del posto.
Ha illustrato le peculiarità silane il commissario straordinario del Parco Nazionale della Sila, Sonia Ferrari, tra i relatori del workshop. La Ferrari ha parlato dell'agricoltura tradizionale in Sila, dei prodotti enogastronomici di qualità e della tradizione culinaria locale come strumenti di marketing territoriale e turistico e come possibili "flagship products" su cui basare un'efficace politica di branding. La sua relazione ha passato in rassegna le eccellenze gastronomiche della Sila: la patata, che ha finalmente ottenuto il riconoscimento IGP; le carni, fra cui la podolica (Presidio Slow Food); i formaggi, come il caciocacavallo, senza alcun dubbio fra i più antichi e tipici formaggi a pasta filata del Mezzogiorno d'Italia, che ha ottenuto l'ambita D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) europea e che è tutelato dal Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano. Ed ancora: i salumi, resi ancora più pregiati dall'utilizzo delle carni del suino nero di Calabria e per i quali esiste un Consorzio di Tutela; i funghi, una presenza costante dei piatti tipici della tradizione culinaria silana, in grado di alimentare l'attività conserviera insieme a fragoline di bosco, lamponi, more e ribes, con cui si producono squisite marmellate e confetture. Questi ed altri prodotti rappresentano un punto di forza dell'ampio territorio della Riserva della Biosfera "Area MaB Sila" che coinvolge oltre cento partners in Calabria e che, proclamata come tale nel giugno del 2014, è divenuta la decima Riserva della Biosfera in Italia ed è entrata a far parte di una rete mondiale che ne conta circa seicento. (lmp)
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