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Lamezia Terme - Si sono ritrovati davanti al Caffè DolceAmaro per una bevanda fresca al tavolo, esprimendo così ai proprietari tutta la propria solidale vicinanza, il testimone di giustizia Rocco Mangiardi, il vice presidente dell’Associazione Libera don Marcello Cozzi, il coordinatore dello studio “S.O.S. Giustizia” Michele Gigliotti, il sindaco Mascaro, la presidente dell’ Associazione Caduceo Anna Mancini. L’esercizio commerciale dei De Grazia, sito in corso Giovanni Nicotera, ha infatti subìto ben 5 intimidazioni nell’ultimo mese :“Prima un tavolo bruciato, poi dei proiettili, una lettera intimidatoria lasciata sotto la porta di casa, la macchina bruciata e infine la bomba.”- così raccontano i coniugi, che hanno reagito denunciando ogni cosa con la massima tempestività.

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Infatti, come sottolinea Mangiardi, “abbiamo solo due possibilità : o vivere nelle minacce e nel terrore o scegliere di denunciare le minacce e il terrore stessi, ed è la scelta giusta. C’è gente che si muove e che su questo sta lavorando.” D’accordo sul fatto che qualcosa sta cambiando anche il sindaco Mascaro, che manifesta il desiderio di essere presente in situazioni simili, e non solo in maniera simbolica :”Oggi Lamezia reagisce” – dice più volte il Sindaco, riferendosi anche all’azione importantissima condotta dalla Magistratura, che promette di continuare a portare risultati significativi.

“La cosa  che mi sembra più importante – dice in primis don Cozzi – è che quando siamo entrati il bar era pieno di gente: i primi a far sentire la propria vicinanza devono essere gli abitanti di Lamezia, i cittadini, perché bisogna far capire che questo posto appartiene alla gente e non può essere lasciato in mano alla criminalità. Un’attività commerciale che porta benessere alla città dev’essere di tutti.” 

Giulia De Sensi

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