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confesercenti-catanzaro.jpgCatanzaro - Un tavolo regionale tra le istituzioni e il mondo produttivo per sostenere le imprese calabresi messe in ginocchio dalla crisi. E' la proposta avanzata dalla Confesercenti provinciale di Catanzaro, che oggi ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il bilancio del 2018 e le prospettive per il nuovo anno, esprimendo "grande preoccupazione" per le condizioni di una "Calabria diventata ormai il Sud del Sud". A fare il punto della situazione sono stati il presidente provinciale di Confesercenti, Francesco Chirillo, e il direttore dell'organizzazione, Pasquale Capellupo. "Se fino a qualche tempo fa fare impresa in Calabria era difficile, oggi e' addirittura impossibile", ha esordito Chirillo, che ha evidenziato "i numeri drammatici che riguardano la nostra terra, alle prese con una rassegnazione che richiede un cambio di passo deciso". Secondo il presidente di Confesercenti "siamo stati lasciati soli dalla classe politica e dirigente. La Calabria ha bisogno di recuperare una normalita', perche' non e' normale avere gli ultimi due governatori della Regione alle prese con problemi con la giustizia, non e' normale che non ci sia un assessore regionale al Turismo, non e' normale - ha proseguito Chirillo - non avere una guida autorevole e credibile capace di affrontare gravi problematiche". Tra le altre problematiche segnalate dalla Confesercenti di Catanzaro anche la pervasivita' della criminalita' organizzata: "Siamo preoccupati - ha detto Capellupo - perche' sul territorio ci sono investimenti per 700 milioni di opere pubbliche, e ci sono i segnali di un riposizionamento delle cosche disarticolate dalla magistratura e dalle forze dell'ordine, per questo e' necessario alzare al massimo il livello di allerta".

 

Confesercenti Catanzaro inoltre ha lanciato anche l'allarme sugli effetti dell'azione del governo nazionale a guida Lega-Movimento 5 Stelle, contestando "una manovra finanziaria recessiva, con un debito pubblico che cresce, un aumento complessivo della tassazione, la riduzione sostanziale degli investimenti sul lavoro, un clima complessivo di incertezza per famiglie e imprese". Chirillo ha quindi osservato: "Noi siamo pronti a contribuire lanciando proposte di rilancio delle dinamiche economiche come progetti di rigenerazione urbana, l'incremento dell'attrattivita' commerciale e sociale di citta' e paesi, il miglioramento delle condizioni di vivibilita' e accessibilita', i contributi sugli affitti nei centri storici e la riduzione delle locazioni, il sostegno economico mirato attraverso le tassazioni comunali, il riequilibrio della concorrenza tra i centri commerciali, la grande distribuzione organizzata e i piccoli. Proposte che - ha concluso il presidente di Confesercenti provinciale - racchiudono il segno di una rinascita per la quale imprese e territorio svolgono un ruolo integrato essenziale. Per questo invochiamo un confronto sempre piu' diretto con le amministrazioni regionali e locali finalizzato a trovare soluzioni alla crisi". 

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