
Platania - Una cerimonia religiosa, adombrata da ricordi, dolore, speranza e animata dal coro degli scout della parrocchia di Platania è stata dedicata alla memoria di dieci giovani del piccolo centro del lametino prematuramente scomparsi nel corso dell’anno 2012 e 2013. Presenti molti fedeli che si sono riuniti in preghiera insieme ai parenti dei giovani scomparsi e con il vice sindaco Davide Esposito, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ed i Carabinieri della stazione di Platania. La lettura dei nomi delle giovani vite spezzate, Fiorella, Franco, Mario, Pasquale, Aldo, Filomena, Licia, Pino, Alicia e Francesc durante il rito ha suscitato tanta commozione nella comunità raccolta nella chiesa di San Michele Arcangelo.
"Talvolta davanti alla triste realtà della perdita di una giovane vita - ha sottolineato il parroco, don Pino Latelli - anche la fede vacilla e capita di protestare con il Signore, quasi a chiederne conto a Lui. Ma voi tutti che siete stati colpiti dall’immane dolore per la prematura scomparsa di un vostro caro, avete sperimentato personalmente che, in fondo, ciò che vi ha sostenuto e vi sostiene nell’ora del dolore e della prova, è stata solo la Fede nel Risorto congiunta all’affetto dei vostri cari e amici. Infatti Dio - ha proseguito - non abbandona mai nessuno nel dolore, tanto meno chi ci ha lasciato. Con la celebrazione di questa Santa Messa vogliamo affidare ancora una volta al Signore il dolore di un figlio perduto in giovane età, di un fratello, di un giovane genitore, di un marito, di un caro amico, nella certezza che nella sua misericordia Egli li ha accolti accanto a sé e ci sostiene nelle difficoltà della vita. I vostri cari - ha aggiunto - invitano papà, mamma, il marito, il fratello, l’amico a non piangere perché il giorno in cui hanno lasciato questo mondo un angelo ha messo loro le ali, ha insegnato loro a volare per attraversare la strada stellata fino al Paradiso. Il Signore, dunque, consoli il vostro dolore, vi aiuti a non stancarvi mai di rivolgervi a Lui nella preghiera, e la Chiesa, nostra madre, possa sostenervi sempre nelle asperità della vita. Sappiate - ha concluso il sacerdote - che questa sarà sempre la vostra casa, luogo di umanità e di amore, luogo dell’incontro con Dio e con il suo amore". A conclusione del sacro rito, il parroco, rivolgendo un saluto ai familiari dei giovani scomparsi, ha assicurato la sua preghiera, unita a quella di tutta la comunità, oltre alla sua benedizione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA